Ideali per lottare non droga per morire

Il ministro della salute Livia Turco, riferendosi al ragazzo quindicenne morto in classe circa un anno fa a Paderno Dugnano, ha dichiarato “questi fatti non avvengono in un paese dove c’è una legge liberalizzatrice, ma in una dove c’è la legislazione repressiva nei confronti di chi consuma uno spinello”. Forse il ministro non sa che reprimere vuol dire intervenire a cose fatte. mentre le cose che si fanno prima che i fatti avvengano si chiamano prevenzione. Non è una questione di vocabolario, ma di civiltà del diritto.
Non esiste distinzione tra droga leggera e droga pesante.
Il Dott. Serpelloni, direttore dell’Osservatorio Regionale delle Dipendenze della regione Veneto e del Dipartimento delle Dipendenze sottolinea semplici dati di fatto:
- la cannabis è una sostanza tossica e pericolosa per la salute e l’integrità della persona
- i suoi effetti negativi sono ampiamente studiati e conosciuti nel mondo scientifico, e non più messi in discussione
- importanti studi hanno dimostrato che l’aumento della disponibilità e della tolleranza sociale all’uso comporta un maggior ricorso a questa droga da parte delle giovani generazioni
- il divieto sanzionato a livello sociale di utilizzarla comporta diversificati comportamenti nei giovani (la maggior parte lo recepisce come disincentivante l’uso)
- l’uso di cannabis prelude in oltre il 90% dei casi la possibilità concreta di utilizzo di droghe quali la cocaina e l’eroina
- la potenziale efficacia su alcuni sintomi disagianti correlati a varie patologie non giustifica minimamente l’uso per finalità edonistiche o ricreative cosi come per tante sostanze che vengono utilizzate come farmaci efficaci
- quando parliamo di cannabis, si parla di droga artigianale e quindi di un prodotto preparato e confezionato in paesi in cui le minime condizioni igieniche non vengono rispettate.
Il contesto attuale, purtroppo facilita la cultura sostenitrice della droga leggera, se non addirittura trasformando queste persone in icone della trasgressione e della libertà comportamentale. Vogliamo forse dimenticare che oltre 20.000 vittime di incidenti stradali son da mettere in correlazione all’uso contemporaneo di alcool e sostanze stupefacenti?
Benedetto XVI usa parole nette ”…chi si rifugia nei paradisi artificiali della droga, si allontana definitivamente dalla “vera gioia” che invece è in chi ama gli altri come insegna il messaggio evengelico.” E’ questa purtroppo, la proposta delle culture che pongono la felicità individuale al posto di Dio, mentalità che trova un suo effetto emblematico nella ricerca del piacere ad ogni costo, nel diffondersi dell’uso di droghe come fuga come rifugio in paradisi artificiali, che si rivelano del tutto illusori”. Occore quindi una politica dell’istruzione, della comunicazione e della sensibilizzazione, ovverossia i fini che ci prefiggiamo con la nostra attività di associazione.
La Casa Bianca tempo fa con Youtube, ha diffuso uno spot anti-droga. il National Drug Control Policy ha nominato questo progetto “Above the Influence”, il cui fine è la disincentivazione dell’uso degli stupefacenti tra i giovani.
Il portavoce del dipartimento, Rafael Lemaitre ha dichiarato che se questi video convinceranno anche un solo adolescente a non far uso di marijuana, allora l’iniziativa avrà avuto comunque il suo successo. condivido appieno questo pensiero riassunto peraltro nello slogan del blog azione giovani “no alla droga”: “ideale per lottare, non droga per morire”.
Tags: droga, ideale, valori e libertà





Articoli
Gentile signora Carlucci, nel ringraziarla per le utili informazioni inerenti l’uso di cannabis, la informo che secondo la perizia legale svolta sul malcapitato è emerso un consumo di crack e non della sostanza succitata, sarebbe opportuno riportare certe informazioni con un minimo direalismo.
|Lasciato il 26 febbraio 2008 alle 13:19|no Silvia, neanche quei brutti comunistacci che scrivono le enciclopedie http://it.wikipedia.org/wiki/Gabriella_Carlucci
|Lasciato il 4 marzo 2008 alle 00:55|uahahahàhàhàhààààà
beh, mi pare che Forza Italia abbia dato dei comunisti anche alla Treccani… aspetta che cerco la referenza.
|Lasciato il 4 marzo 2008 alle 01:22|Trovata:
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/politica/coppie-di-fatto/coppie-di-fatto/coppie-di-fatto.html
Ovviamente, tutte le controindicazioni elencate sono valide per qualsiasi principio attivo. Alcool, nicotina, farmaci, etc.
|Lasciato il 6 marzo 2008 alle 17:56|Fanno eccezione la terz’ultima e l’ultima osservazione, ovvero quelle non riferite agli esiti dell’uso della cannabis, ma alle conseguenze della sua criminalizzazione.
Nei polmoni del succitato ragazzo morto non hanno trovato neanche traccie di thc (principio attivo della marijuana). Il ragazzo è morto perchè aveva fumato del crak. La circolazione delle droghe pesanti è aumentata con una legge che le ha equiparate a quelle leggere. Non esiste neanche una morte accertata le cui cause siano riconducibili al consumo di marijuana. Il resto, Onorevole, sono solo chiacchiere, falsità, demagogia, psicoterrorismo e imbecillità.
|Lasciato il 7 marzo 2008 alle 13:02|il livello è più o meno quello che a masturbarsi si diventa ciechi…
|Lasciato il 7 marzo 2008 alle 13:10|Gentile Signora, vede lei si da da sola la zappa sui piedi. Quel tragazzo mè morto per colpa del crack che non ha nuillla a che fare con uno spinello. Quel ragazzo è una vittima dell equiparazione di tutte le droghe, morto pensando che una canna non è diversa da una pipa di crack. Beffarda invece è la chiosa, com’era? “se questi video convinceranno anche un solo adolescente a non far uso di marijuana, allora l’iniziativa avrà avuto comunque il suo successo” MI dica, quante vite di ragazzicome il povero malcapitato è disposta a sacrificare affinche un solo ragazzo non faccia uso di marijuana?
|Lasciato il 7 luglio 2009 alle 15:38|