Archivio del mese di maggio 2008

RAPPORTO POVERTA’: sono i poveri che piangono

mag 28

“L’allarme sull’aumento di povertà in Puglia, lanciato dai docenti dell’Università di Bari che hanno elaborato e pubblicato il ‘Primo rapporto sulla povertà e l’esclusione sociale in Puglia, mi sembra un chiaro richiamo alla incapacità di governo della attuale amministrazione regionale, che non ha saputo creare occasioni di sviluppo sul territorio. Anzi ha avviato la Puglia in un cono d’ombra, grazie ai ripetuti no del Presidente Vendola e della sua maggioranza (dalla contrarietà ai termovalorizzatori, alla malasanità, perfino alla gestione del parco dell’Ofanto). L’analisi dell’assessore Barbieri somiglia molto a quelle del dopo partita o a una discussione da bar. Aggiungerei che lo slogan “anche i ricchi piangono” si è dimostrato l’ennesima bugia della sinistra, tanto che in Puglia sono i poveri che piangono… per colpa della giunta di sinistra guidata dal Presidente Vendola”.

 

Festival di Cannes, l’Italia non è solo quella rappresentata dai 2 film vincenti

mag 28

“A Cannes vincono i films italiani e vince in particolare un attore, Toni Servillo, che dimostra come non esistono scorciatoie al successo, ci vuole passione, studio e  fatica. Il successo dei films, però, è solo una boccata d’ossigeno nella crisi in cui versa la nostra industria cinematografica. Una crisi, prima di tutto di contenuti, dove continua a prevalere la scuola dei “lettori a senso unico” della realtà italiana.
Non si può stare zitti di fronte all’idea d’Italia che, attraverso alcuni film visti al Festival, viene esportata nel mondo: un paese governato da uomini collusi con la mafia, come si può ben vedere nel film sul Senatore Andreotti, dove si  tratteggia un profilo lontano anni luce dall’uomo e dal politico ed inoltre, dove gli affari si fanno solo con la camorra.
Sono visioni deformate e parziali che non si possono accettare, anche  quando si ammantano di senso artistico e denuncia civile .
A quella dei contenuti,poi,s’aggiunge la quasi cronica crisi finanziari e d’investimenti. Siamo riusciti, nella finanziaria dello scorso anno, ad introdurre il tax shelter, cioè la detassazione degli utili da reinvestire nella produzione cinematografica.
Liberare queste risorsa significa dare al cinema la possibilità di camminare con le proprie gambe, senza pesare sulle casse dell’erario, attrarre capitali stranieri e investire in formazione.
Dove ci sono scuole per attori,registi, sceneggiatori c’è il cinema di qualità.
Servillo docet”.

Discariche: tolleranza zero

mag 24

Roma, 23 maggio 2008

 DISCARICHE: TOLLERANZA ZERO “La scoperta di tre discariche abusive in alcuni comuni del nord barese, dimostra che si fa sempre più urgente la necessità di dotare la Puglia di una politica dei rifiuti responsabile che non faccia fare alla nostra Regione la fine della Campania. Il clima è cambiato, e la risolutezza del primo Consiglio dei Ministri a Napoli, dimostra che se si vogliono ottenere dei risultati, occorre intervenire tempestivamente e con fermezza. Tolleranza zero, quindi, verso tutti coloro che non rispettano le politiche ambientali. Tolleranza zero verso nei confronti di chi non “fa da guardia” al territorio. Tolleranza zero per chi impedisce la costruzione dei termovalorizzatori. Un appello ai cittadini e ai responsabili locali, affinché abbiano più rispetto del nostro territorio e sappiano mantenere alta la sua valorizzazione”.                                                                       

L’università di Bari intitolata ad Aldo Moro

mag 11

Roma, giovedì 9 maggio ’08

   L’UNIVERSITA’ DI BARI INTITOLATA AD ALDO MORO 

“Nel trentesimo anniversario del martirio di Aldo Moro e della sua scorta, è un’immensa gioia apprendere che la città di Bari ha voluto onorare la memoria, la vita, le opere e la morte dello statista e politico pugliese, intitolandogli l’Ateneo, e rimediando a quella che voglio considerare una semplice gaffe. La Puglia, con questo riconoscimento, ha reso omaggio allo “studente” e al “docente” più illustre dell’Università di Bari, ma anche a quella più straordinaria figura di politico protagonista del processo democratico della Repubblica Italiana quale Aldo Moro è stato”.

 Gabriella Carlucci

EMERGENZA DROGA, Carlucci : “d’accordo con San Patrignano per una trasmissione Rai di educazione e prevenzione”

mag 5

  Comunicato stampa

L’onorevole Gabriella Carlucci accoglie e rilancia un’idea di Andrea Muccioli, responsabile della Comunità di San Patrignano, preannunciando che chiederà al nuovo Governo di impegnarsi con una azione di sensibilizzazione verso la Rai. Il tema delle tossicodipendenze è così delicato e strategico che la tv di Stato dovrà dedicare una trasmissione, a cadenza almeno mensile, in prima serata, dedicata alla sensibilizzazione preventiva.

“Come ha sostenuto giustamente Muccioli, uno spot contro la droga, da solo, non serve a nulla. E’ assurdo – ritiene Carlucci – che le spese dello Stato per campagne di prevenzione vengano destinate a pagare più la creatività delle agenzie pubblicitarie che l’acquisto di spazi sui media. Senza trascurare l’impegno che debbono mettere in atto anche le tv private – Mediaset già fa qualcosa attraverso le campagne di promozione sociale – deve essere anzitutto la Rai a dedicare, in prime-time, una trasmissione ad hoc, contro l’uso di droghe e l’abuso di alcool, fenomeni sempre più diffusi tra i giovani. Una trasmissione che veda coinvolti star del sistema dello spettacolo – da Fiorello a Albanese, per esempio – che, in modo diretto e divulgativo, simpatico e non pedagogico, spieghino, con crudezza, i rischi dell’assunzione di droghe, e soprattutto di quanto anche le droghe leggere possano essere l’apripista di dipendenze ancora più gravi e letali. Il messaggio deve essere forte, radicale, senza infingimenti e prudenze da prima serata soft. Il titolo potrebbe essere proprio “Drugs Off”, sintetico ed efficace, come il sito internet che la Comunità di San Patrignano ha costruito, e che appare un modello assolutamente efficace. Credo che una coproduzione tra la Rai e la Comunità di San Patrignano sarebbe una soluzione ideale, unendo l’enorme potenziale comunicazionale della tv pubblica e la lunga esperienza sul campo maturata da Muccioli”.


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