QUERELERO’ CHI INFANGA LA MIA IMMAGINE E IL MIO NOME
“Ho già dato mandato al mio legale di querelare chiunque infanghi la mia immagine ed il mio nome attraverso ricostruzioni parziali e fantasiose di quanto avvenuto realmente, qualche giorno fa, con gli inviati della trasmissione “Le Iene”. Da stamattina, il sito di un noto quotidiano nazionale ha pubblicato online un’anticipazione del filmato che andrà in onda questa sera nel corso della trasmissione delle “Iene”. Un filmato parziale, costruito e montato con il preciso intento di offrire un’immagine distorta e offensiva della sottoscritta. Nei giorni scorsi ho specificato, attraverso agenzie e dichiarazioni ufficiali, come sono avvenuti realmente i fatti, dichiarando che, quando sono stata intercettata dalle Iene, mi stavo recando a Montecitorio per votare, dopo aver presenziato ai lavori della Commissione infanzia di cui sono Vicepresidente. Ho riportato anche le statistiche relative ai lavori della Camera e delle Commissioni le quali dimostrano inoppugnabilmente la mia presenza assidua alle sedute dell’aula di Montecitorio e degli organi interni. Ma evidentemente non è bastato. Lo stesso programma “le Iene” nel pieno rispetto del diritto di cronaca e del diritto dei telespettatori ad essere informati correttamente, mi ha offerto uno spazio affinchè io potessi esporre liberamente e compiutamente la mia versione dei fatti. Intervista che andrà in onda stasera nel corso del programma e che ristabilirà certamente la verità.”
Tags: le iene, mediaset, On. Gabriella Carlucci, Pdl, televisione, vice pres. commissione bicamerale per l'infanzia





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Condivido la Sua esasperazione alle provocazioni delle Iene, ma pensi a cosa resterebbe delle amministrazioni pubbliche se solo una parte dei cittadini reagisse come Lei quando si scontra con la burocrazia. Le faccio i miei complimenti per il Suo impegno. Furio De Iaco.
|Lasciato il 12 novembre 2008 alle 21:36|Ho seguito la vicenda in questione e, ovviamente, esprimo solidarietà all’On. Gabriella Carlucci.
|Lasciato il 13 novembre 2008 alle 02:17|Detto ciò, ritengo che il problema si accentri su quello che è un vero e proprio totem italico: la satira.
C’è un proverbio romanesco a tale riguardo che recita “se la soneno e se la canteno” e penso rispecchi alla perfezione questo stato di cose.
La satira italiana è una casta, autoreferenziale e rappresentata da professionisti in piena regola, asserviti ad un preciso orientamento politico.
Abbiamo avuto una classe politica che in poco meno di due anni ha rimosso magistrati che indagavano su suoi esponenti in carica, ha rimosso finanzieri che indagavano su scalate finanziarie illecite, è sopravvissuta chiedendo mediamente un voto di fiducia al mese agli ottuagenari senatori a vita. Cosa chiedere di più da parte di un autore satirico?
Non mi sorprende quanto accaduto nel programma “Le iene”, ma desta scalpore la reazione della vittima che, forse per la prima volta, ha messo alla berlina la superficialità degli autori di quel programma.
Cosa ne penserebbe Ennio Flaiano?
Che brava: pubblica solo i commenti buonisti? E’ questa la sua idea di liberismo? Querele, minacce, censure, violenza gratuita, millantato credito, uso improprio del ruolo! Con la sua cultura del “lei non sa chi sono io” le ha toccati tutti questi vizi capitali della “politica attuale”.
Spero che persone come lei non vengano mai più elette in futuro! (tanto non lo pubblica, spero almeno che lo legge).
Fabio
|Lasciato il 13 novembre 2008 alle 19:36|bella cosa pubblicare solo commenti favorevoli, si vede che è andata a scuola di democrazia a palazzo dei cigni
|Lasciato il 15 novembre 2008 alle 20:54|