Archivio del 20 novembre 2008

Scuola:BENE BERLUSCONI SU CLASSI PONTE. SINISTRA FA PROPAGANDA E DISINFORMAZIONE

nov 20

“Concordo pienamente con il giudizio positivo espresso dal presidente Berlusconi sull’ipotesi di istituire classi ponte per i bambini immigrati. La sinistra, come al solito, sa fare soltanto becera propaganda e irresponsabile disinformazione. La proposta delle classi di inserimento per i piccoli extracomunitari parte da un dato di fatto estremamente preoccupante: secondo i dati ufficiali forniti dal Ministero dell’Istruzione, gli alunni stranieri hanno raggiunto la quota spaventosa di quasi 570 mila unità, pari al 6,4% della popolazione scolastica e nel giro di pochi anni diventeranno addirittura un milione. La maggior parte di essi non conosce una parola di italiano e per questo spesso accumula un significativo ritardo scolastico. Cosa c’è di tanto scandaloso nel prevedere classi di inserimento che consentano loro di apprendere l’italiano nel più breve tempo possibile? Nelle scuole americane, gli alunni in ritardo nell’apprendimento della lingua, anche di nazionalità statunitense, vengono inseriti in apposite classi ponte. I bambini immigrati, molto spesso, vengono inseriti ad anno scolastico inoltrato con enormi disagi per il regolare svolgimento della didattica. Cosa c’è di razzista nel prevedere che l’inserimento di questi ragazzi avvenga entro e non oltre il 31 Dicembre? L’opposizione, prima di accusare la maggioranza, dovrebbe leggere i dati ufficiali diffusi dal ministero dell’Istruzione. Quello dell’inserimento dei bambini immigrati è un problema reale e va risolto immediatamente. La sinistra faccia proposte concrete ed alternative invece di vendere fumo.”
 

Proteggiamo i nostri figli dai pericoli della rete

nov 20

L’On. Gabriella Carlucci, Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, a conclusione dell’indagine conoscitiva sulla tutela dei minori nei mezzi di comunicazione svolta dalla Commissione Infanzia, ha dichiarato:

“Ormai la quasi totalità dei ragazzi italiani fra i 13 e i 17 anni, circa il 95%, usa Internet. Di essi, il 73% è entrato, almeno una volta, in community, programmi di instant messaging e social network. I nostri teenager sembrano avere la tendenza a rivelare molti dettagli personali: nei profili il 74% dichiara di riportare il vero nome, il 61% posta proprie foto, il 57% dà l’indirizzo e-mail, il 48% il cognome, il 18% il nome della scuola . Alla domanda se sia possibile risalire a chi sei veramente?,  il 63% dei ragazzi risponde di sì. Questa scarsa tutela della privacy da parte dei minori è davvero preoccupante. La diffusione superficiale dei dati personali espone i ragazzi a gravissimi pericoli. L’uso improprio dei nuovi mezzi tecnologici può renderli identificabili da adulti potenziali abusanti o da coetanei che vogliano esercitare una qualche forma di bullismo. La Commissione Infanzia ha condotto un’indagine conoscitiva per evidenziare i punti critici, i rischi reali e le possibili soluzioni ad un problema che si fa sempre più esteso e complesso. Oggi, nella sala stampa della Camera dei Deputati, abbiamo presentato un software, denominato Virtual Parent Control, progetto coordinato dal Prof. Gianluigi Me dell’Università di Tor Vergata, il quale consente ai genitori di monitorare l’attività svolta dai propri ragazzi sul computer. Un efficace strumento di controllo e di prevenzione a tutela della privacy e dell’incolumità dei nostri figli. Le nuove tecnologie costituiscono opportunità importanti per la crescita dei teen ager ma nascondono rischi di cui la politica ed il legislatore deve occuparsi con spirito pragmatico.”


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