PUBBLICITA’ DEL PARTITO DEMOCRATICO SU SITO PIRATA WWW.VEDOGRATIS.COM, SEGNALE DI DEGRADO CIVILE. FRANCESCHINI FACCIA UN “ATTO RIPARATORE”SOTTOSCRIVENDO LA MIA LEGGE SU INTERNET
Dopo avere ricevuto la segnalazione, stentavo crederci e ho voluto verificare di persona – ha dichiarato Gabriella Carlucci, parlamentare del PDL che ha presentato una proposta di legge dal titolo “Internet territorio di libertà, dei diritti e dei doveri” attualmente in attesa di calendarizzazione presso la Commissione Trasporti – in questo modo ho avuto l’occasione di accertarmi che nello stesso sito nel quale si offrono i collegamenti ai file pirata di migliaia di opere cinematografiche, www.vedogratis.com, compariva un video elettorale di Dario Franceschini.
Il fatto che addirittura il secondo partito politico italiano utilizzi queste forme di “affissione abusiva” via internet non può che confermare come sia sempre più necessario e urgente dare regole chiare e certe alla rete.
Non si può più accettare questa forma di far west nel quale è possibile violare impunemente i diritti altrui.
Non si tratta di limitare la possibilità di usare Internet come territorio di libertà e di confronto civile, ma è inaccettabile che si calpestino i diritti altrui (sia patrimoniali che della personalità) per fare “audience” in rete affidandosi a collettori di pubblicità che non controllano su quali siti e in collegamento a quali altri contenuti illegali vengano poi veicolati i messaggi.
Spero che il Segretario del PD, Dario Franceschini, faccia ammenda e voglia aggiungere la sua firma al mio progetto di legge, dimostrando nei fatti che si è reso conto dell’errore compiuto e intende porvi rimedio.







Articoli
Mi dispiace molto
|Lasciato il 6 giugno 2009 alle 21:14|Condivido la gravità dell’errore compiuto, e aggiungo che non c’è più limite ai metodi illegali che si usano per fare campagna elettorale (e questo vale per tutti i partiti, nessuno escluso)
Detto ciò però non riesco a trovare il nesso tra errore fatto e sottoscrizione di una legge di repressione in stile 1984 (molto simile a certe leggi fatte dal partito comunista cinese)
Come già detto, anche se la mia voce, e la voce dei cittadini, non ha valore, questa legge ha delle ottime intenzioni, ma dei mezzi spaventosi.
Se deve passare lo deve fare con dei profondi cambiamenti per garantire i diritti umani, e non violare la costituzione italiana. Altrimenti non deve passare (con dispiacere per le vittime dei continui abusi che vengono fatti nella rete).
Ora sta a Lei, il bene per il paese è solo da una parte, ma Lei, con tutti il rispetto, sembra stia guardando solo il suo…
|Lasciato il 7 giugno 2009 alle 13:48|Innanzitutto il sito vedogratis (il collegamento nel suo intervento non funziona) potrebbe trovarsi in torto solo nel momento in cui questo si trovi a pubblicare contenuti multimediali protetti da copiright, ovvero è probabile che se su questo sito vengono pubblicati video sotto diritto d’autore esso puo essere passibile di commissione di un reato, ma il fatto che vi si possano trovare video relativi alla campagna elettorale di Franceschini è assolutamente irrilevante, oltretutto chiunque puo aver condiviso quel video su quel sito di condivisione, e questo vuol dire che Franceschini non ha nulla di cui scusarsi… potrebbe essere che una qualsiasi persona, come me, adesso si decidesse all’improvviso di caricare su vedogratis un video elettorale del PDL, sareste in torto anche voi secondo ciò che lei stessa dice… Bisogna fare un po di attenzione, pensare prima di parlare, contare fino a 10 prima di sparare, si usa la ragione di solito… Dubito che il termine “affisione abusiva” sia applicabile in un simile contesto, oltretutto le informazioni fornite sono troppo poche per poter constatare personalmente cio che lei su questo intervento sta affermando… è stato Franceschini ad effettualre l’upload del contenuto, o un membro del suo partito? Lei è a conoscenza del fatto che le leggi e le normative vigenti coprono in modo alquanto esaustivo le attività in rete? e non solo.. ergo l’aggiunta di una ulteriore legiferazione riguardante i comportamenti online sarebbe solo un ulteriore, futile, ingiustificato sperpero di soldi? miei soldi..
|Lasciato il 8 giugno 2009 alle 18:37|Gentile sig.ra Carlucci,
io non vedo il problema se il PD usa la rete per fare propaganda o, come la chiama Lei, affissione abusiva. Forse Lei non ne è al corrente ma nel giorno delle elezioni, andavano sugli schermi delle stazioni ferroviarie, spot sulla vita di Berlusconi come inserto ad un quotidiano.
Diciamo che, per la par condicio, una affissione abusiva l’avete fatta entrambi.
Cordiali saluti
Tony Troja.
ps: non sono un elettore del PD né tantomeno del PDL. Non voto, proprio perchè nessun politico, in Italia, mi rappresenta. Però, Le posso dire che se ogni tanto si ascoltasse anche la gente che non è di parte, forse, si potrebbero trovare delle soluzioni e, perchè no, anche nuovi elettori.
|Lasciato il 12 giugno 2009 alle 21:53|In realta’ lo spot che ha visto passare non faceva parte del sito da lei citato, e neanche e’ stato selezionato dal Segratario del PD, ma faceva parte della campagna politica inserita su Google Adwords. I passaggi dei banner sono randomici e su tutta la rete google.
|Lasciato il 16 giugno 2009 alle 18:09|e’ cambiato qualcosa in questo sito di censura come diritto/dovere ?
vedo che come sempre i commenti abbondano.
Rinnovo i miei piu’ vivi complimenti
|Lasciato il 19 giugno 2009 alle 13:44|Onorevole Velina,
sottolineo come quel sito non distribuiva materiale illegale di alcun genere ma “linkava” solamente files disponibili su youtube ed altri servizi (megaupload).
La responsabilità era quindi solo degli utenti che immettevano tali opere in rete.
Scommettiamo che non arriveranno nemmeno al processo?
Come al solito queste “operazioni” sono specchietti per le allodole.
|Lasciato il 19 giugno 2009 alle 16:12|Praticamente la totalità dei siti, incluso quello da lei segnalato, non scelgono direttamente gli inserzionisti pubblicitari, né tantomeno chi vuole far pubblicità sceglie su che sito apparire. Vi sono terzi che fanno da intermediari (Ad esempio Google AdWords o Yahoo! Searh Marketing). Colui che pubblica le pubblicità è all’oscuro di ciò che mostrerà così come chi viene pubblicato è all’oscuro dei siti su cui apparirà.
In pratica se la sta prendendo con un algoritmo che non conosce né Franceschini né il contenuto dei siti su cui pubblica le sue pubblicità.
|Lasciato il 19 giugno 2009 alle 21:55|in realtà, tutti i video (anche quelli del pd, come quelli del pdl del resto) erano ospitati su megavideo.com, propaggine del sito megaupload.com, entrambi registrati ad hong kong.
i siti italiani in questione non contenevano video di alcun genere, ma erano raccolte di link ai video pubblicati su megavideo.
in pratica, questi signori si son limitati a generare traffico verso megavideo.com offrendo una semplice copia degli indirizzi dei video su megaupload, usando gli stessi criteri di ricerca.
come per chi mette un video che genera molto traffico su megaupload e megavideo si ha un premio in “punti” convertibile in denaro o in ore di visione continuativa gratuita (megavideo offre solo 70 minuti giornalieri di visione, per vedere oltre bisogna esser abbonati, a pagamento), alla stessa maniera quel sito paga chi gli genera traffico, almeno penso, ed è così che i creatori dei due siti italiani han raggranellato qualche soldino.
o con questo sistema o con la pubblicità sui propri siti.
ma non ospitavano video di alcun genere.
non solo, se puntate i vostri browsers su megavideo.com si possono vedere tanto i video con franceschini che quelli col cavaliere.
è un po’ come chi mette sui propri blog link a video di youtube.
sono link.
a questo punto bandiamo direttamente google, che permette di trovare facilmente qualsiasi genere di cosa.
o bandiamo direttamente internet
|Lasciato il 7 luglio 2009 alle 04:16|so che a qualcuno la cosa, evidentemente, solletica l’immaginazione.