Famiglia: quoziente familiare priorità assoluta

set 14

“Il quoziente familiare deve costituire priorità assoluta per il
parlamento ed il Governo. Alla ripresa dei lavori parlamentari mi
impegnerò in prima persona affinchè la proposta del sottosegretario
Giovanardi e la promessa del Presidente Berlusconi trovino veloce e
spedita attuazione. In questo primo anno di vita l’esecutivo ha fatto
moltissimo per le famiglie italiane, soprattutto per quelle indebolite
e prostrate dalla gravissima crisi mondiale in atto. Abolizione
dell’Ici, bonus famiglie straordinario, abolizione dei ticket
sanitari, la Carta acquisti, l’incremento delle risorse per gli
assegni familiari, aumento di dotazione a favore del fondo nazionale
per il sostegno dell’affitto. Il quoziente familiare, inserito
espressamente nel programma elettorale, è un impegno solenne che
abbiamo preso con i cittadini. Sono sicura che in breve tempo, come
tutti gli impegni già mantenuti, Governo e Parlamento sapranno
rapidamente tradurlo in realtà.”

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6 commenti a “Famiglia: quoziente familiare priorità assoluta”

  1. Schiavon Nicola scrive:

    noi siamo una famiglia composta da marito moglie 4 figli tutti in eta scolare anni 15 12 3 ulitma di 7mesi .. fortunatemante lavoro in una multinazinale come manager “livello quadro” con tutti i benefit del caso . mia moglie con questo nucleo non riesce a lavorare (psicologa) a patto di mettere da parte i ragazzi ( studio, compiti sport , vita sociale dei ragazzi..senza contare le attività domestiche)
    purtroppo la crsi ha fatto calare le vedite della nostra azienda pertanto per ora non percepiamo i variabili sullo stipendio .
    concludo : noi per certe cose non possiamo lamentarci anche se nonostante sembriamo ricchi … sottolineo sembriamo purtroppo non riusciamo a mettere niente da parte .. .
    anzi ultimamente stiamo attingendo a dei soldi di riserva per fare fronte alle necessità della familgia.
    finisco: volglio dire perchè la mia detrazione fiscale sulla busta paga è uguale (non percepisco assegni famigliari perchè il mio reddito lordo non liconsente) a quella di qualche mio collega che non ha figli e la moglie lavora ??
    qualcuno ci considera dei pazzi a fare una familgia così numerosa ma credo che per lo stato italiano noi siamo un valore molto piu grande del mio collega… solo per l’iva che paghiamo in tutto quello che consumiamo.
    speriamo presto nel quoziente promesso

  2. angelo scrive:

    Gent.ma Signora,
    è vero che alcune cose sono state fatte, ma le famiglie monoreddito sono in grandissima difficoltà; gli stipendi sono praticamente fermi a diversi anni fà. La pressione fiscale è enorme e spropositata; paghiamo come se fossimo gran ricconi, ma non lo siamo veramente!
    Quindi, quoziente familiare e riduzione della pressione fiscale sugli stipendi; se non rimettete soldi in tasca ai consumatori, non ci si riprenderà. Tra l’altro, come ha correttamente ricordato Lei, sono cose che fanno parte del programma di Silvio; allora che le attui! Non comprendiamo cosa si aspetti. Forse che la legislatura avanzi ancora per poter sbandierare quanto fatto a ridosso delle prossime elezioni politiche? Ci arriveremmo più magri e più deboli!

  3. Paolo scrive:

    Tra le priorità del governo è il rientro dei capitali al 5%..Non hanno come priorità quella di diminuire le tasse al ceto medio/basso ma a quello alto.
    Sapete quanti soldi ha il Presidente del Consiglio all’estero?

  4. Alessandra Franceschi scrive:

    Gentile Onorevole
    Sono una mamma di 4 figli e condivido in pieno quanto scritto da Nicola. Io e mio marito, nonostante redditi ‘normali’non riusciamo ad accedere ad alcun beneficio di sostegno alla famiglia, vanto di questo governo, nè agli assegni famigliari. Risultiamo sempre troppo ricchi, senza considerare come viene distribuita questa ricchezza:dobbiamo affrontare investimenti per una casa e un’automobile necessariamente più grandi, paghiamo più spese scolastiche per libri e materiali(compreso il deprecato contributo scolastico per sostenere costi che spetterebbero allo stato e che per di più non sono deducibili quanto le tasse scolastiche), più buoni mensa e più per trasporto scolastico, per attività sportive, abbigliamento, spese alimentari, acqua, gas, energia, telefono, tutto moltiplicato e talvolta in modo penalizzante come nel caso delle tariffe (se consumi molto vuol dire che sei uno sprecone!)
    Sono sicuramente disillusa nei confronti di questa miope politica familiare, minimo comune denominatore di questo e del passato governo col ministro Bindi e ringrazio mio marito che ha ancora la forza di lavorare 10/12 ore per permetterci una costituzionale vita dignitosa.
    Ho come l’impressione che il quoziente familiare sia stato un bello specchietto per allodole, io sono una di quelle.
    Cordialmente

  5. Vittorio scrive:

    Silvio Berlusconi, il 29 settembre 2009 in una lettera indirizzata a Carlo Giovanardi, sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia scrive nero su bianco
    “Caro Carlo, il quoziente familiare è un preciso obiettivo del Governo e faremo tutto ciò che è possibile per introdurlo entro la fine della legislatura».
    Ne prendo atto, ma intanto, anche per il 2010 se non vengono apportate modifiche in Finanziaria vige la norma per le deduzioni/detrazioni fiscali per le persone a carico (riportata anche nelle istruzioni per la compilazione del 730) che “è
    considerato fiscalmente a carico , solo il familiare (figlio, coniuge ecc..) che nel corso dell’anno non abbia posseduto redditi che è
    considerato fiscalmente a carico , solo il familiare (figlio, coniuge ecc..) che nel corso dell’anno non abbia posseduto redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo per un ammontare superiore a Euro 2.840,51″ (in questo reddito è compreso quindi anche il reddito per abitazione principale che è considerato reddito deducibile).

    Tale importo è fermo dal 1995 ! ( Lire 5.500.000 = € 2.840,51 )

    Ne consegue a mio parere che in attesa del “quoziente familiare” ora il primo passo di giustizia fiscale nei confronti delle famiglie con redditi più bassi, redditi fissi, pensionati…, sia quello di rivedere subito dal 2010 l’importo sopra richiamato e da lì poi partire per l’applicazione del “quoziente familiare” .

    Le sembra giusto questo importo di euro 2840,51 ,on. Carlucci, quando l’inflazione ISTAT dal 1995 è stata superiore al 35% ed inoltre c’è stato l’avvento dell’Euro con tutti i suoi benefici, ma anche le sue complicanze ?
    Possiamo chiederci se gli stipendi di tutti i ministri e parlamentari siano fermi dal 1995 e se il loro aumento sia mai stato un problema per il bilancio pubblico in tutti questi anni ..
    Ancora una volta è chiaro, se non ci saranno modifiche per il 2010, che si vuole fare cassa con i sacrifici delle famiglie più deboli, meno istruite, con redditi fissi di lavoro o di pensioni, con impossibilità di evasione, in questi tempi di scudi fiscali o quant’altro, dove è importante il numero di chi protesta, il sondaggio, la risonanza mediatica, il ritorno elettorale.

    L’importo di € 2.840,51, fermo dal 1995, è anacronistico e se non sarà variato diventa ancora una volta per il quattordicesimo anno, una vera e propria ingiustizia fiscale per la famiglia!
    Mi auguro che il suo autorevole interessamento in Parlamento , sortisca gli sperati risultati già dal 2010.
    Cordialmente

    Vittorio – Padova

  6. Paolo scrive:

    Gentile Onorevole, sono un dipendente pubblico INPS tartassato ed umiliato dall’ineffabile ministro Brunetta nonostante aver dato anche l’anima in 30 anni di lavoro con non più di 10 giorni complessivi di malattia, ho moglie e due figli a carico (uno ancora al liceo l’altro all’Università), il fatto che mia moglie non lavori è stata una scelta condivisa necessaria per seguire meglio i figli, mio padre ufficiale dell’Esercito mi ha inculcato principi ed ideali che ho sempre rispettato e che ho cercato di trasmettere ai miei figli, tra questi c’è la dignità . Ora però per la prima volta ho l’impressione che mi venga tolta, faccio fatica ad arrivare a fine mese, facciamo sacrifici, io, mia moglie e i miei figli ,insomma mi sento demoralizzato e quasi un fallito. Gli stipendi sono fermi e tutto costa di più. Il quoziente familiare potrebbe forse darci una boccata di ossigeno. Ho fiducia in questo Governo (tranne Brunetta) ed in Lei, faccia il possibile!
    Grazie e cordiali saluti

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