Facebook sempre piu’ pericoloso

ott 22

L’assurda vicenda delle minacce al Presidente Berlusconi dimostra, ancora una volta, quanto pericoloso sia diventato l’uso e l’abuso di Facebook. Purtroppo la rete è diventata una giungla in cui vige l’assenza di regole e di sanzioni. Coprendosi dietro l’anonimato, molti utenti commettono reati gravissimi. E’ arrivato il momento di dare regole più severe a questo far west. Ho presentato una legge per eliminare l’anonimato in rete. Chiedo al Ministro della Giustizia Alfano di promuovere la calendarizzazione di questa legge per giungere ad una rapida approvazione in Parlamento del provvedimento.”

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8 commenti a “Facebook sempre piu’ pericoloso”

  1. quelarion scrive:

    Se la procura contatta Facebook puó risalire agli IP e tramite i provider ai nomi di chi ha creato il gruppo… É facile e funziona.
    Lei continua a chiedere qualcosa che giá c’é in Italia e in tutto il mondo, la tracciabilitá delle azioni illegali.
    Quello che vuole fare lei, e cioé rendere pubblici i dati di chiunque frequenti la rete e pubblichi qualsiasi cosa non é molto dissimile dal controllo del web attuato dal Partito Comunista Cinese… non sará mica diventata comunista Onorevole?!

  2. dagon scrive:

    adesso presenterà un’interrogazione per indagare anche su TUTTI gli altri gruppi che auspicano la morte di qualcuno, vero?
    Anche il gattino Virgola ha diritto ad una scorta, suppongo.
    Internet funziona benissimo così com’è, l’anonimato non esiste, figuriamoci l’anonimato su Facebook, che come lei saprà vanta numerose interrogazioni riguardo al suo spudorato uso dei dati personali degli iscritti, e oltretutto è l’unico social network dove ci si iscrive con nome e cognome, reali.
    Le auguro buon lavoro.

  3. Alberto scrive:

    I toni cosi’ drammatici e sensazionalistici da lei utilizzati, onorevole, mettono in luce due elementi: da un lato l’assoluta carenza conoscitiva in merito a quello che lei vorrebbe regolamentare, ispirandosi proprio al regime totalitario cinese, e dall’altro la volonta’ di tutelare ben altri interessi rispetto a quelli dichiarati (ricordo a tutti che la proposta di legge menzionata e’ stata redatta da Davide Rossi, presidente di Univideo). Sappiamo tutti, onorevole, che i ‘reati gravissimi’ di cui lei parla consistono in realta’ nello scambio di canzonette o vecchi film.

  4. Mara scrive:

    Allora, onorevole, perche’ non dare il buon esempio costringendo chi lascia commenti sul suo blog (e chi, approvando la loro moderazione, li pubblica materialmente) a fornire nome, cognome, codice fiscale e indirizzo di residenza?

  5. Cirano scrive:

    Adescatori e molestatori si staranno gia’ fregando le mani: chissa’ che pacchia, l’accedere ai dati personali e anagrafici delle proprie vittime, non piu’ protetti dall’anonimato di un nickname! E’ evidente che le innumerevoli normative sulla privacy approvate fino ad ora rappresentano il frutto della cospirazione di criminali e fuorilegge!
    “Onorevole” Carlucci, il modo puerile con cui nasconde la sua evidente malafede e’ davvero sconcertante.. tenti almeno di leggere quello che la SIAE di turno vorrebbe far approvare sfruttandola come mera passacarte.

  6. Gianni scrive:

    signora Carlucci forse sarebbe meglio che lei si informasse prima di tranciare giudizi. Mister B. corre più pericoli a palazzo grazioli che su facebook…sulla rete non si prendono malattie.

  7. dave scrive:

    in merito aggiungo una riflessione: nei network l’anonimato non esiste, (dice bene l INTERVENTO poco più su, la gente si registra con nome, cognome…non c’è anonimato nemmeno qando uno dice no sense. La tv fa peggio, chiama a fare salotto persone che pur di richiamare l’attenzione della gente fa proclami dal sapore razzista verso emigrati, verso transgender o che d dicono che non vogliono mostrare le brutture della vita a “ipotetici figli” o vogliono dare lezione di morale quando invece la morale l hanno lasciata a casa. Meglio rinnovare la tv, almeno quella italiana…che è brutta brutta. speriamo si inizi da quella. Speriamo che lei condivida questo nostro sentire.

  8. davide o dave. scrive:

    concludo: anonimato in rete?? ma quando mai?! ora che ci penso, ci sono anche quei video di certi gruppi arabi(estremisti, ovvio) dai toni poco …benevoli e non tanto gentili che mettono tutti i loro riferimenti. Piuttosto , ora che siamo tornati tutti al lavoro, perché non pensare di più alle condizioni dei nostri treni, giusto per fare un esempio? Se sono sporchi dipende in parte dall’utenza, ma anche dalla negligenza di chi dovrebbe invece pulirli e …non ci sono persone che assunte per questo scopo. Parliamo delle aule scolastiche… del livello culturale che si e’ abbassato. Mi pare che queste sono le priorità. Il resto…è davvero poca cosa. Le simpatie o antipatie si manifestavanoanche quando non c’era internet. Chi non ricorda le scritte sui muri o quelle ingenue alla lavagna, dove magari si faceva la caricatura dei proff??. mah!!

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