SBLOCCATI FONDI PER LA COSTRUZIONE DEGLI STUDIOS CINEMATOGRAFICI IN PUGLIA E DELLA CHIESA S. ANDREA APOSTOLO A BISCEGLIE

feb 4

Grazie al mio intervento, all’interno del cosiddetto decreto Arcus, società del Ministero dei Beni Culturali, nata con lo scopo di sostenere progetti importanti e ambiziosi concernenti il mondo dei beni e delle attività culturali, sono stati inseriti cospicui finanziamenti per la realizzazione di due importanti opere da realizzare in Puglia. In primo luogo sono previsti più di 1 milione di euro in tre anni per la costruzione in Puglia di imponenti Studios cinematografici, costruiti anche con la collaborazione di Cinecittà e degli Studios spagnoli di Valencia. In secondo luogo, sono stati finalmente sbloccati i 200mila euro necessari per la sistemazione della chiesa di S. Andrea Apostolo a Bisceglie e per il definitivo recupero ambientale dell’area. La chiesa, tanto attesa dai fedeli e dal parroco della zona, sarà finalmente ultimata. Sono orgogliosa di aver contribuito in maniera determinante alla concretizzazione di questi finanziamenti così importanti per la Puglia e per i pugliesi. Si tratta di opere pubbliche che contribuiranno a rilanciare l’economia, l’occupazione e l’immagine delle zone interessate dagli interventi.”

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Un commento a “SBLOCCATI FONDI PER LA COSTRUZIONE DEGLI STUDIOS CINEMATOGRAFICI IN PUGLIA E DELLA CHIESA S. ANDREA APOSTOLO A BISCEGLIE”

  1. Luca Coassin AIC scrive:

    08 Febbraio 2010 – Questo il responso che ci siamo visti recapitare dalla Commissione per la Revisione Cinematografica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, alias la censura italiana: SENTIRSIDIRE quello che i genitori non vorrebbero mai [2010], a poche settimane dall’uscita nelle sale cinematografiche italiane, è stato vietato ai minori di 18 anni. Un altro morso alla nostra libertà di scelta e di giudizio. Non perchè ci siano scene di sesso esplicito, non perchè ci siano scene di violenza insostenibili, ma perchè il film è considerato pericoloso per le giovani menti, trattando argomenti delicati quali la pedofilia e la prostituzione giovanile. Come se il Cinema dovesse sostituirsi alle famiglie, ai professori, ai preti. Per capirci il film Albakiara è pieno di sesso e violenza, ma alla fine c’è la redenzione e questo basta perchè il divieto sia stato dato solo ai quattordici. E che dire dei terrificanti Hostel o Saw ? Il regista bresciano Giuseppe Lazzari ha rilasciato un breve commento alla singolare notizia: Non solo ci dicono che cosa è giusto ed è sbagliato, che cosa è lecito e che cosa è vietato, ma anche quello che dobbiamo scrivere e dobbiamo girare. Con un V.M.18 i ragazzi che volevano vedere il nostro film non potranno farlo. Non solo. Se il film è vietato ai diciotto anni i suoi trailer non potranno essere trasmessi in televisione e neppure al cinema, se non incollati ad altri film vietati ai minori, che praticamente non esistono più, a parte forse qualche trucido horror. Le multisale non lo potranno programmare e nemmeno esporre i manifesti. Non potrà essere trasmesso in televisione nemmeno dopo le ventidue. In sostanza questo atto barbaro, questa censura ideologica ucciderà questo film. Poco conta che sia il primo film italiano girato a 4K prodotto senza finanziamenti pubblici (FUS), quello che conta è che qualcuno in questo paese vuole decidere quello che possiamo o non possiamo vedere. Vuole ridurre anche il cinema ad una grande fiction televisiva, dove tutti i sentimenti sono patinati, un cinema dove si possano vedere veline che si tolgono le mutande nel gioco delle corna dei film di Natale, le gare di rutti e peti (queste, sì, immagino, educative) ma non qualcosa che racconti un pezzo del nostro paese. Ora noi ricorreremo in appello contro questa decisione ministeriale, ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Fate circolare la notizia, diffondete il trailer!
    http://www.youtube.com/watch?v=BPlGs_7JPYA

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