Archivio ‘aborto’

RU486:in Italia legalizzato l’aborto fai da te

lug 31

“Da oggi in Italia viene legalizzato l’aborto fai da te. La decisione
dell’Aifa produce una domiciliazione dell’interruzione di gravidanza,
in palese violazione di quanto prescritto dalla legge 194, la quale
stabilisce che l’aborto deve essere praticato in ospedale e le donne
adeguatamente assistite e curate. L’Aifa è stata condizionata dalla
campagna ideologica e relativista messa in atto dalla sinistra
italiana. A questo punto il governo deve adeguare immediatamente le
linee guida della legislazione vigente se non vuole esporre le donne
italiane a gravi rischi.”

Aborto:risoluzione Onu per frenare escalation

lug 14

“Un miliardo di aborti in 30 anni nel mondo chiedono una risposta
ferma, concreta, immediata. Purtroppo nel pianeta è aumentata la
diffusione di legislazioni che promuovono l’aborto come strumento di
controllo demografico e di politiche punitive nei confronti delle
donne  che rifiutano di abortire. Sulla base di questi dati
agghiaccianti, la mozione della maggioranza impegna lo Stato italiano
a farsi promotore, presso le Nazioni Unite, di una risoluzione che
condanni solennemente l’uso dell’aborto quale strumento di controllo
demografico e dell’aborto selettivo confermando, altresì, il pieno
diritto della donna alla procreazione. La comunità internazionale, il
nostro Governo, devono intervenire immediatamente affinchè il
principio enunciato dalla Dichiarazione universale dei diritti
dell’uomo “ogni individuo ha diritto alla vita , alla libertà e alla
sicurezza della propria persona” sia pienamente rispettato ed attuato
in ogni parte del globo.”

Mozione aborto in discussione lunedì 13 luglio

lug 10

Una mozione per
impegnare il governo a farsi promotore di una moratoria
internazionale contro l’aborto e l’eugenetica. A presentarla la
deputata del Pdl, Gabriella Carlucci. Questo il testo:
La Camera,
premesso che:
il 18 dicembre 2007, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha
approvato, con una maggioranza amplissima, la risoluzione che
chiede una moratoria internazionale sulla pena di morte, un
decisivo passo avanti verso la completa affermazione di una
cultura della vita e della sua difesa, in ogni parte del mondo;
la scienza dimostra che la vita di un nuovo essere umano ha
inizio nel momento della fecondazione e che l’embrione e’ in
potenza esattamente quello che sara’ in atto, in quanto possiede
gia’ totalmente il suo patrimonio cromosomico e genetico. Tale
patrimonio, detto genoma, e’ un manuale completo di istruzioni
per la fabbricazione e il funzionamento dell’intero organismo» ed
e’ esclusivo, unico per ciascun individuo;
la scienza, anche grazie alle nuove ecografie tridimensionali, ci
dice che il feto, in utero, ascolta, gusta i sapori, sente i
movimenti, gli odori, percepisce dolore e piacere, forse anche
sogna e ride, espressione quest’ultima, diceva Aristotele,
propria solo del genere umano;
l’articolo 3 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo
dell’Onu del 10 dicembre 1948 afferma che ogni uomo ha diritto
alla vita, alla liberta’ e alla sicurezza della propria persona»;
il comma 5 dell’articolo 6 del Patto internazionale dei diritti
civili e politici approvato dall’Onu a New York il 16 dicembre
1966 ed entrato in vigore il 23 marzo 1976 (in Italia il 15
dicembre 1978) afferma che:una sentenza capitale non puo’
essere pronunciata per delitti commessi dai minori di 18 anni e
non puo’ essere eseguita nei confronti di donne incinte»;
nel preambolo della convenzione ONU sui diritti dell’infanzia si
afferma: Tenendo presente che il fanciullo, a causa della sua
mancanza di maturita’ fisica ed intellettuale, necessita di una
protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione
legale appropriata, sia prima che dopo la nascita, saranno
assicurate sia a lui che alla madre, una speciale cura e
protezione, inclusa una cura prenatale e postnatale adeguata»;
secondo l’Organizzazione mondiale della Sanita’ ogni anno nel
mondo sarebbero praticati circa 50 milioni di aborti, un numero
di vittime innocenti pari a quelle provocate dall’intera Seconda
guerra mondiale (1939-1945) considerato l’evento piu’
distruttivo della storia umana». Ogni giorno nel mondo vengono
praticati circa 126.000 aborti e in Europa, ogni 25 secondi, una
donna abortisce;
le statistiche, a livello mondiale, dimostrano che non e’ la
legge a fermare una donna che ha intenzione di abortire. Il tasso
di interruzioni volontarie di gravidanza nei paesi che prevedono
per legge questa possibilita’ e’ infatti uguale (e talvolta
inferiore) a quello stimato nei paesi dove l’aborto e’ praticato
solo clandestinamente. A rivelarlo e’ il piu’ ampio studio
condotto finora sull’argomento: un resoconto dettagliato
(pubblicato su Lancet) sui numeri e sulle conseguenze
dell’interruzione volontaria di gravidanza paese per paese dal
1995 al 2003, l’anno piu’ recente per cui i ricercatori del
Guttmacher Institute di New York e dell’OMS avevano dati a
livello mondiale. Dallo studio emerge che non ci sono differenze
tra l’Europa, dove l’aborto e’ legale, ad eccezione della Polonia
e dell’Irlanda, e l’Africa, dove invece e’ clandestino
praticamente in tutte le nazioni: qui nel 2003 gli aborti sono
stati 29 per 1.000 donne incinte, contro i 28 delle europee;
in Cina, dai primi anni Ottanta, e’ entrato in vigore il
programma di controllo delle nascite, che impone il limite di un
solo figlio per famiglia. Ogni anno nel Paese asiatico pratiche
illegali di pianificazione familiare avvengono in palese
violazione dei diritti dei cittadini, attraverso migliaia di
aborti e sterilizzazioni compiute contro la volonta’ delle
persone interessate; in India negli ultimi vent’anni, per una
selezione di tipo sessista, sono state eliminate, prima della
nascita, milioni di bambine;
in Corea del Nord si ricorre all’aborto selettivo, per eliminare
in modo radicale ogni tipo di disabilita’;
in Europa i Paesi con il maggior numero di aborti sono la Francia
(210.669), il Regno Unito (194.353), la Romania (191.038),
l’Italia (136.715), la Germania (129.650) e la Spagna (84.985).
In Spagna il numero degli aborti negli ultimi dieci anni e’
aumentato addirittura del 75 per cento, seguita dal Belgio con il
50 per cento ed i Paesi Bassi con il 45 per cento;
nel nostro Paese la legge n. 194 del 1978, la quale afferma che
½l’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente
legge, non e’ mezzo per il controllo delle nascite», approvata
ormai 30 anni fa, di fatto non solo non e’ applicata in tutti i
suoi punti, ma proprio perche’ datata, non tiene conto dei
progressi medici e scientifici avvenuti negli ultimi decenni;
appare ormai improrogabile, proprio nell’anno che celebra il
sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei
Diritti dell’Uomo dell’ONU, interrogarsi se tale carta sia
davvero rispettata e se le pratiche abortive non siano state (e
lo siano tuttora), invece, utilizzate in molti Stati delle
Nazioni Unite come mero metodo anticoncezionale, o come uno
strumento di selezione eugenetica, razziale o sessuale, in
violazione dei diritti del nascituro e dell’uguaglianza tra gli
uomini,

impegna il Governo

a farsi promotore, presso le Nazioni Unite, di un documento ½per
una moratoria internazionale di qualsiasi politica pubblica di
discriminazione eugenetica e dell’uso dell’aborto come strumento
di prevenzione delle nascite», per impedire che si diffonda come
consueta una pratica che deve, invece, rivestire caratteri di
assoluta eccezionalita’, in considerazione del principio secondo
cui ogni individuo, dal concepimento fino alla morte naturale, ha
diritto alla vita, alla liberta’ ed alla sicurezza della propria
persona.
Carlucci, Scalera, Aprea, Speciale, De Angelis, Di Virgilio,
Zacchera, Barba, Holzmann, Giulio Marini, Mazzoni, Vessa,
Barbareschi».

RU486.CARLUCCI (PDL): NO ALL’ABORTO FAI DATE

dic 18

L’On. Gabriella Carlucci, Deputata del Pdl e Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, ha dichiarato:

“Siamo decisamente contrari alla pillola abortiva Ru486. No alla domiciliazione dell’aborto. Diciamo no all’aborto fai da te. Studi medici dimostrano che la cosiddetta kill pill, la pillola assassina, è estremamente dannosa per l’organismo umano tanto da aver già provocato alcuni decessi negli Stati Uniti e in altre parti del mondo. Le donne italiane non possono e non devono essere lasciate sole. La decisione di interrompere volontariamente una gravidanza è una scelta dolorosissima compiuta spesso da donne disperate. Concedere che una tale tragedia avvenga nelle mura domestiche, al di fuori delle strutture ospedaliere, come prescritto dalla legge 194, costituisce un grave errore che va scongiurato assolutamente. Occorre ragionare sugli strumenti più adeguati per bloccare questa pericolosissima deriva laicista, a partire dalla possibilità, per medici e farmacisti, di esercitare compiutamente il diritto all’obiezione di coscienza. Spero che in Parlamento si apra immediatamente un dibattito su questa vicenda dalle conseguenze indecifrabili per il tessuto sociale italiano.”

ABORTO.CARLUCCI (PDL) NON E’ DIRITTO UNIVERSALE E’ TRAGEDIA UMANA

dic 1

“Altro che diritto universale, l’aborto è una tragedia umana e la sua legittimazione deve essere limitata a casi eccezionali e straordinari. Sono totalmente d’accordo con il giudizio negativo espresso dal Vaticano sulla proposta di inserire l’aborto tra i diritti universali riconosciuti e tutelati dalla Carta dell’Onu. Il nostro Governo deve impedire in tutti i modi un simile scempio, una simile barbarie. In molti paesi come ad esempio la Cina, l’India, la Corea, l’aborto viene utilizzato come strumento di selezione eugenetica e di prevenzione delle nascite. Una decisione in tal senso dell’Onu avrebbe effetti devastanti su scala planetaria. Siamo decisamente contrari ed anzi rilanciamo l’idea di una moratoria contro l’aborto in sede Onu.”

Kill Pill

feb 1

vita

Il Washington Post festeggia i 35 anni dalla sentenza della Corte Suprema (la Roe v. Wade)che rese legale l’aborto negli Stati Uniti. In un articolo dai toni a dir poco idilliaci, racconta come il dibattito sulla pillola abortiva, sia un ricordo lontano.

Nel 2000 un nuovo sondaggio ha riportato che gli aborti si attestano al 14% del totale. La pillola, frequentemente chiamata “miffy”dal nome del principio attivo, “mifepristone” , e del marchio commerciale Mifeprex, viene usata da più di ottocentoquarantamila donne, secondo la Danco, produttrice del Mifeprex. L’allarme sulla kill pill proviene dal New England Journal of Medicine, dopo che la stessa Food and Drug administration (l’ente federale sul controllo dei farmaci) aprì un’inchiesta nel 2006 su 4 donne morte in California per infezione. In tutti i casi notificati le pazienti sono decedute una settimana dopo l’aborto medico e l’agente eziologogico della sepsi e’ stato identificato nel Clostridium Sordelli. I sintomi della sindrome da shock settico da C. Sordelli e’ atipica, ed inizialmente può essere confusa con gli effetti collaterali comuni di mifepristone/misoprostolo cioè crampi addominali, sanguimento vaginale, mal di testa, nausea , vomito e diarrea (continua…)


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