Archivio ‘Beni culturali’

Videogiochi utili per l’apprendimento

ott 5

“Prima della televisione, del cinema e della musica, il videogioco
rappresenta, per i ragazzi e non solo, la principale attività di
intrattenimento del 21esimo secolo. Troppo spesso demonizzato, il
videogioco può essere invece utile strumento anche nei processi di
apprendimento. Forte di questa convinzione, insieme alla Multipath,
società leader del settore, ho sviluppato il Progetto Dante, un gioco
di ruolo coadiuvato da elementi didattici, nato con lo scopo di far
conoscere ai giovani giocatori l’Inferno della Divina Commedia,
cercando di conservare la massima integrità dell’opera. Il gioco
creato in due lingue, Italiano e Inglese, è stato realizzato con il
contributo di alcuni tra i migliori dantisti italiani dell’ Università
Cattolica di Milano e dell’Università Sapienza di Roma, in
collaborazione anche con istituzioni universitarie americane per una
maggiore fruibilità anche per il pubblico anglosassone. Credo molto in
questa nuova strada. Spero che il Ministro Gelmini impegnata nella
progressiva digitalizzazione della scuola italiana vorrà considerare
anche l’opportunità di inserire il videogioco tra le nuove tecnologie
informatiche utilizzate negli istituti del nostro Paese.”

 

TEATRO:PLAUDO ALL’INIZIATIVA DI ESCOBAR

set 30

“Plaudo all’iniziativa del direttore del Piccolo Teatro di Milano
Sergio Escobar. Concordo pienamente con la sua richiesta di
pubblicare, sul sito del Ministero dei Beni Culturali, i bilanci dei
teatri destinatari di finanziamenti statali. Un’operazione di
trasparenza in linea con lo spirito di rigore ed efficienza contenuto
nella legge di riforma dello spettacolo dal vivo che reca la mia
firma, coerente con l’opera di moralizzazione perseguita dal Governo
Berlusconi. E’ estremamente significativo che tale sollecitazione
provenga da uno degli esponenti più rappresentativi del teatro
italiano. Sono sicura che il ministro Bondi darà prontamente seguito
alla richiesta di Escobar.”

Fus:riforma dello spettacolo prima di tutto

set 14

Condivido lo spirito delle parole di Brunetta sul Fus. I soldi
pubblici devono essere concessi soltanto a chi li merita veramente.
Non si puo’ pensare pero’ di chiudere i rubinetti senza modificare
prima radicalmente le norme in materia. Al Ministro Brunetta chiedo
allora di appoggiare la riforma dello spettacolo dal vivo che reca la
mia firma e che intende modificare funzioni, ruoli ma soprattutto la
gestione e la concessione delle risorse pubbliche destinate alle
aziende del settore.Diversamente rischiamo di provocare il fallimento
di molte imprese e la contemporanea perdita di centinaia di posti di
lavoro

Il governo riforma lo spettacolo

ago 3

Il Governo ha ascoltato i nostri appelli e ha ridato ossigeno
all’indutria culturale italiana. 60 milioni sono una cifra importante che consente di coprire
adeguatamente i bisogni di quest’anno.
Ora però occorre accelerare l’approvazione della mia proposta di legge
di riforma dello spettacolo dal vivo.Per non trovarci piu’ nella drammatica situazione di quest’anno ma
soprattutto per eliminare sprechi,privilegi, assistenzialismo. Mi auguro che l’opposizione, la quale ha
contribuito alla vittoria sul Fus,continui a collaborare in Parlamento per una rapida approvazione della
legge quadro

Fus:l’impegno del governo e’ una grande notizia per la cultura italiana

lug 29

“La Commissione Cultura della Camera ha approvato all’unanimità una
risoluzione con la quale si impegna il Governo ad inserire nel
prossimo decreto anticrisi correttivo i fondi per il reintegro del
Fus. Una decisione importante, estremamente significativa sulla quale
si è registrata la convergenza di tutti gli schieramenti politici. Il
Governo ascolti il nostro appello disperato. Anche un reintegro
parziale del fondo costituirebbe un segnale importante per tante
aziende e lavoratori preoccupati dai profondi tagli operati.

60 milioni per il Fus costituiscono una grande notizia per la cultura
italiana ed una grande vittoria per quanti come noi si sono battuti,
in parlamento ed in piazza, per centrare questo obiettivo. Ringrazio
il Presidente Berlusconi, il Ministro Bondi. Il Ministro Tremonti, per
l’attenzione ed il senso di responsabilità dimostrati. 60 milioni sono
un segnale importante, una boccata d’ossigeno vitale per lo spettacolo
dal vivo. Allo stesso tempo però, dobbiamo dare seguito all’appello
del Presidente del Consiglio il quale ritiene non più procrastinabile
una riforma strutturale dell’intero comparto. La legge quadro sullo
spettacolo dal vivo ,che reca la mia firma, deve essere approvata
molto rapidamente in parlamento. L’industria culturale italiana deve
dimostrare di sapersela cavare da sola, aiutata e sostenuta anche da
un nuovo sistema di regole che favorisca la raccolta di capitali
privati.”

Fus: il governo prende impegno ufficiale e solenne

lug 28

“Con l’approvazione dell’ordine del giorno bipartisan che chiede il
ripristino dei fondi tolti al Fus, firmato anche dai colleghi De
Biasi, Barbareschi, Granata, il governo prende un impegno solenne di
fronte al parlamento ed al Paese. In linea con quanto richiesto dalla
sottoscritta in questi mesi, l’esecutivo si impegna anche ad approvare
provvedimenti utili e necessari a prevenire una drammatica crisi del
comparto dello spettacolo dal vivo. Ringrazio la maggioranza ed il
Governo per la sensibilità dimostrata e per l’atto di responsabilità
assunto nei confronti di un settore produttivo importantissimo per la
nazione.

Ringrazio il Presidente Cicchitto che in fase di dichiarazione di
voto favorevole al decreto anticrisi ha esplicitamente chiesto al
Governo un impegno concreto per il reintegro dei fondi tolti al FUS
con l’ultima Finanziaria. Una presa di posizione importante,
estremamente significativa, che testimonia l’attenzione e la
sensibilità del gruppo del popolo delle Libertà nei confronti del
comparto dello spettacolo dal vivo, dei suoi disagi, dei suoi
problemi, delle sue istanze. Un segnale forte e rassicurante che apre
uno spiraglio di speranza in vista della ripresa dei lavori
parlamentari. A Settembre daremo battaglia e sono certa che riusciremo
a recuperare i soldi che mancano.”

IL GOVERNO MANTIENE GLI IMPEGNI PRESI CON IL MONDO DELLO SPETTACOLO

dic 9

L’On. Gabriella Carlucci, responsabile nazionale del Dipartimento Spettacolo di Forza Italia e membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha dichiarato:

 

“Il Governo ed il Ministro Bondi mantengono gli impegni presi con le imprese del settore dello spettacolo, le quali non saranno coinvolte dal blocco dei contributi pubblici. Prima una circolare interpretativa del Ministero, a seguito di una mia interpellanza parlamentare, la decisione della ragioneria dello Stato poi, hanno di fatto cancellato l’ultima porcata dell’ex ministro dell’economia Padoa Schioppa. Il Ministro vampiro del Governo Prodi aveva bloccato, con decreto dell’ultim’ora, i pagamenti di entita’ superiore ai 10.000 euro, da parte delle pubbliche amministrazioni, per tutte quelle attivita’ per le quali non fosse stata presentata una dichiarazione con la quale si attesti l’assenza di inadempienze fiscali, di qualunque entita’ e tipologia. Una decisione gravissima che avrebbe comportato un danno enorme per le aziende del settore delle arti e dello spettacolo. Ringrazio sentitamente il ministro Bondi, il quale, con il suo intervento puntuale ed immediato ha evitato che un atto irresponsabile e gratuitamente punitivo del Governo Prodi soffocasse irrimediabilmente la crescita di migliaia di imprese italiane.”

Bene economist su Resca e musei in Italia

dic 1

L’On. Gabriella Carlucci, componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha dichiarato:

“Anche l’Economist approva la nomina del dott. Resca alla guida della direzione generale del ministero dei beni culturali per la valorizzazione dei musei. Soprattutto anche il periodico inglese riconosce e denuncia che il patrimonio culturale italiano non è gestito e valorizzato in modo adeguato. Sarei curiosa di conoscere l’opinione dei colleghi dell’opposizione, che hanno criticato ferocemente la scelta del Ministro Bondi, su questo articolo dell’Economist, rivista tanto cara alla sinistra italiana. Sarei curiosa di conoscere anche la posizione di tutti quei sovrintendenti che hanno firmato l’appello contro la nomina del Dott. Resca. Opinione in dissenso assolutamente legittima ma che palesa un’incompatibilità tra la politica culturale dell’attuale Ministro e chi è funzionalmente preposto sul territorio ad attuare questa politica. Resto fermamente convinta che le competenze di un manager di livello internazionale, nell’ambito di una politica di razionalizzazione necessaria delle risorse e dei costi, costituiscano la giusta risposta all’esigenza di valorizzazione del patrimonio artistico e museale del nostro Paese”.

CULTURALI. CARLUCCI (PDL): FIRMATARI APPELLO CONTRO BONDI E RESCA SI DIMETTANO

nov 26

L’On. Gabriella Carlucci, componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, in relazione all’appello pubblicato dall’ Associazione Bianchi Bandinelli contro l’istituzione di una “Direzione generale per i musei, le gallerie e la valorizzazione” e l’affidamento della stessa ad un manager, ha dichiarato:

“Tutti i firmatari dell’appello contro la saggia decisione del Ministro Bondi di istituire un manager che valorizzi adeguatamente il patrimonio museale italiano, i quali in questo momento ricoprano incarichi pubblici, dovrebbero immediatamente dimettersi. Un appello delirante che dimostra la miope e antiquata visione che certi personaggi hanno e continuano ad avere della gestione del patrimonio culturale italiano. Continuare a non capire che un manager di assoluto livello come il dottor Resca sia la persona più adatta a trasmettere nel mondo dei Beni Culturali gli ottimi risultati ottenuti nelle aziende, significa ostinarsi a difendere la situazione attuale ed impedire che in Italia la ricchezza artistica si trasformi da costo insostenibile a risorsa virtuosa. Siamo di fronte ad un documento inaccettabile, che testimonia come alcuni dipendenti del Ministero dei beni culturali, non condividano in alcun modo la linea di rilancio disegnata dal Ministro Bondi. A questo punto l’incompatibilità funzionale palesata suggerirebbe di rassegnare immediate e responsabili dimissioni.”

BENI CULTURALI: CARLUCCI, SETTIS SI DEVE DIMETTERE

nov 25

L’On. Gabriella Carlucci, responsabile nazionale per lo spettacolo del Pdl membro della Commissione cultura della Camera dei Deputati, rispondendo alle critiche mosse dal Prof. Settis sulla nomina da parte del ministro per i Beni e le attivita’ culturali, Sandro Bondi, di Mario Resca a supermanager dei musei italiani, ha dichiarato:

“Salvatore Settis, deve immediatamente rimettere nelle mani del ministro Bondi il proprio mandato di presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali. Non tanto per aver esercitato il sacrosanto diritto di critica, ma per averlo fatto in modo improprio, con veti e posizioni inaccettabili e per aver palesemente dimostrato di non condividere la linea di rilancio delle attivita’ culturali disegnata dal Ministro Bondi. Il Ministro Bondi sta tentando di operare una rivoluzione, una svolta epocale, nel mondo dei beni culturali italiani: aprire la cultura ai privati e renderla un bene redditizio e fruibile da tutti i cittadini, italiani e del mondo. La nomina del Dott. Resca deve essere letta alla luce di questa scelta coraggiosa e lungimirante operata dal Ministro. Ma quello che più stupisce è senza alcun dubbio il fatto che Settis non ha capito, cosa di non poco conto, la differenza tra chi e’ eletto e chi non è legittimato da un voto popolare. Oggi infatti Settis blatera circa una sua volontà di modificare la legge che istituisce la figura di direttore generale per i musei italiani. Ricordo al prof. Settis che le leggi si fanno in Parlamento e qualunque provvedimento legislativo viene approvato e votato dai rappresentanti del popolo. Alla luce di tali considerazioni appare ormai palese l’incompatibilità delle posizioni del Prof. Settis con il programma ministeriale ideato ed attuato dal Ministro Bondi. A questo punto le dimissioni dello stesso Professore sono da considerarsi non solo un atto dovuto ma l’espressione di una necessaria assunzione di responsabilità istituzionale.”


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