Archivio ‘cinema’
BENE APPROVAZIONE TAX SHELTER ESTERNO
L’On. Gabriella Carlucci, prima firmataria dell’emendamento che ha introdotto tax credit e tax shelter con la legge finanziaria 2008, commenta la notizia della firma, da parte del ministro per l’Economia, Giulio Tremonti, dei decreti che introducono il credito d’imposta a favore degli esercenti per la digitalizzazione delle sale, e a favore degli interventi nella produzione da parte di imprese esterne alla filiera cinematografica.
“Con la firma dei decreti ministeriali e’ finalmente giunta a compimento una vera e propria rivoluzione copernicana per il cinema italiano. Molte imprese italiane, che fino ad oggi non hanno mai pensato di investire nel cinema hanno ora una grande opportunità. Gli ultimi dati del botteghino ci indicano che il nostro cinema sta perdendo quote di mercato. Queste norme rappresentano un importante stimolo per attirare ulteriori investimenti verso tutta l’industria cinematografica con ripercussioni positive per lo sviluppo economico dell’intero Paese. Non possiamo più permetterci che a festival cinematografici importanti come quello di Berlino non ci sia neanche un film italiano in concorso. Ora bisognerà lavorare affinchè l’efficacia di queste misure fiscali sia estesa oltre il 31 dicembre di quest’anno, per accompagnare gli esercizi fino alla completa transizione verso la tecnologia digitale.”
L’industria incontra il cinema: lunedì 18 gennaio
L’Assessore Regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Massimo Zanello e
L’On. Gabriella Carlucci
Relatrice del testo della Legge Quadro dello Spettacolo dal Vivo e
Membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati
vi invitano
LUNEDÌ 18 Gennaio 2010
alle ORE 10:00
c/o la Sala Pirelli
Palazzo della Regione Lombardia
Via F. Filzi 22
MILANO
“L’INDUSTRIA INCONTRA IL CINEMA”
La nuova normativa fiscale a sostegno delle produzioni cinematografiche
Cinema: pericoli per la Mussolini dal film “Francesca”
“Il cinema non può e non deve essere veicolo di trasmissione di odio ed intolleranza. Il giudice deve bloccare l’uscita del film “Francesca” il quale contiene una frase estremamente offensiva nei confronti dell’On. Mussolini. Un’affermazione gratuita e pericolosa che rischia di scatenare reazioni violente ed incontrollate da parte di qualche facinoroso. Gli autori del film, la società distributrice ed il giudice dovranno assumersi la responsabilità di eventuali atti violenti contro Alessandra Mussolini alla quale esprimo la mia personale solidarietà.”
CONSENSO BIPARTISAN SU LEGGE SPETTACOLO DAL VIVO
’On. Gabriella Carlucci, parlamentare del Pdl, Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, componente della Commissione Cultura della Camera, intervenendo all’incontro “La cultura e’ crescita”, che si e’ svolto a Palazzo Valentini e al quale hanno partecipato gli assessori alla Cultura della Provincia e della Regione, Cecilia D’Elia e Giulia Rodano, e alcuni deputati membri delle Commissioni Cultura e Finanze di Montecitorio, tra cui Luciano Ciocchetti, Emilia Grazia De Biasi, Pierfelice Zazzera, ha dichiarato:
La nuova legge sullo spettacolo dal vivo continua a raccogliere il consenso bipartisan di maggioranza ed opposizione. Una riforma che registra, anche tra gli addetti ai lavori, una condivisione di fatto, pur in presenza di un dibattito vivo e fecondo di contributi e suggerimenti. Un testo unico organico ed articolato che permette finalmente di svincolare i finanziamenti pubblici dalla volontà politica di pochi e consente di razionalizzare ruoli e funzioni di Stato ed enti territoriali. Soprattutto fa chiarezza sul ruolo dello stato centrale rispetto alle regioni, in linea con quanto stabilito in Costituzione e nei pronunciamenti in merito della Corte costituzionale. Attraverso la creazione del credito d’imposta anche per lo spettacolo dal vivo, si avvia una nuova fase contrassegnata dalla presenza di capitali privati che andranno progressivamente ad integrare gli esistenti finanziamenti pubblici. Un provvedimento che aiuta compiutamente i nuovi talenti ad emergere e consente una piena valorizzazione delle diverse realtà territoriali. Una legge attesa da 60 anni che l’appoggio di tutte le parti politiche presenti in parlamento consentirà di approvare, in brevissimo tempo, in commissione cultura in sede deliberante.”
TEATRO:PLAUDO ALL’INIZIATIVA DI ESCOBAR
“Plaudo all’iniziativa del direttore del Piccolo Teatro di Milano
Sergio Escobar. Concordo pienamente con la sua richiesta di
pubblicare, sul sito del Ministero dei Beni Culturali, i bilanci dei
teatri destinatari di finanziamenti statali. Un’operazione di
trasparenza in linea con lo spirito di rigore ed efficienza contenuto
nella legge di riforma dello spettacolo dal vivo che reca la mia
firma, coerente con l’opera di moralizzazione perseguita dal Governo
Berlusconi. E’ estremamente significativo che tale sollecitazione
provenga da uno degli esponenti più rappresentativi del teatro
italiano. Sono sicura che il ministro Bondi darà prontamente seguito
alla richiesta di Escobar.”
Fus:riforma dello spettacolo prima di tutto
Condivido lo spirito delle parole di Brunetta sul Fus. I soldi
pubblici devono essere concessi soltanto a chi li merita veramente.
Non si puo’ pensare pero’ di chiudere i rubinetti senza modificare
prima radicalmente le norme in materia. Al Ministro Brunetta chiedo
allora di appoggiare la riforma dello spettacolo dal vivo che reca la
mia firma e che intende modificare funzioni, ruoli ma soprattutto la
gestione e la concessione delle risorse pubbliche destinate alle
aziende del settore.Diversamente rischiamo di provocare il fallimento
di molte imprese e la contemporanea perdita di centinaia di posti di
lavoro
Interpellanza sul programma “Così fan tutte”
“Accogliendo le proteste vibranti di migliaia di genitori, che in
queste ore mi hanno scritto email indignate, intendo presentare
un’interpellanza urgente in Parlamento per chiedere al ministro
competente ed al Viceministro Romani i motivi della messa in onda in
prima serata di una trasmissione come “Così fan tutte”, in una fascia
di programmazione televisiva definita protetta. Le leggi in materia
sono molto rigide e vincolanti. Sono certa che Mediaset, azienda che
si è sempre contraddistinta per il rispetto e la tutela dei bambini
telespettatori, vorrà trovare immediatamente una collocazione più
consona ai contenuti della trasmissione nel proprio palinsesto.”
Il governo riforma lo spettacolo
Il Governo ha ascoltato i nostri appelli e ha ridato ossigeno
all’indutria culturale italiana. 60 milioni sono una cifra importante che consente di coprire
adeguatamente i bisogni di quest’anno.
Ora però occorre accelerare l’approvazione della mia proposta di legge
di riforma dello spettacolo dal vivo.Per non trovarci piu’ nella drammatica situazione di quest’anno ma
soprattutto per eliminare sprechi,privilegi, assistenzialismo. Mi auguro che l’opposizione, la quale ha
contribuito alla vittoria sul Fus,continui a collaborare in Parlamento per una rapida approvazione della
legge quadro
Fus:l’impegno del governo e’ una grande notizia per la cultura italiana
“La Commissione Cultura della Camera ha approvato all’unanimità una
risoluzione con la quale si impegna il Governo ad inserire nel
prossimo decreto anticrisi correttivo i fondi per il reintegro del
Fus. Una decisione importante, estremamente significativa sulla quale
si è registrata la convergenza di tutti gli schieramenti politici. Il
Governo ascolti il nostro appello disperato. Anche un reintegro
parziale del fondo costituirebbe un segnale importante per tante
aziende e lavoratori preoccupati dai profondi tagli operati.
60 milioni per il Fus costituiscono una grande notizia per la cultura
italiana ed una grande vittoria per quanti come noi si sono battuti,
in parlamento ed in piazza, per centrare questo obiettivo. Ringrazio
il Presidente Berlusconi, il Ministro Bondi. Il Ministro Tremonti, per
l’attenzione ed il senso di responsabilità dimostrati. 60 milioni sono
un segnale importante, una boccata d’ossigeno vitale per lo spettacolo
dal vivo. Allo stesso tempo però, dobbiamo dare seguito all’appello
del Presidente del Consiglio il quale ritiene non più procrastinabile
una riforma strutturale dell’intero comparto. La legge quadro sullo
spettacolo dal vivo ,che reca la mia firma, deve essere approvata
molto rapidamente in parlamento. L’industria culturale italiana deve
dimostrare di sapersela cavare da sola, aiutata e sostenuta anche da
un nuovo sistema di regole che favorisca la raccolta di capitali
privati.”






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