Archivio ‘droga’

Droga: occorre il test del capello, altrimenti e’ una buffonata

nov 6

“Personalmente mi sottoporrò al test antidroga mediante prelievo ed analisi del capello. L’analisi delle sole urine, rivelando tracce di stupefacenti assunti nei giorni precedenti il prelievo, rischia di essere soltanto un’inutile operazione di facciata. Il prelievo di una ciocca di capelli invece permette di stabilire se si è o meno consumata droga nell’arco di svariati anni. Il test del capello dovrebbe essere obbligatorio per politici, magistrati, forze dell’ordine e militari. Se facoltativo il nominativo di chi si sottrae volontariamente all’esame dovrebbe essere a mio avviso reso pubblico.”

Sicurezza stradale: nuove norme giuste e rigorose

lug 22

“L’attuale maggioranza pone un altro tassello fondamentale per
garantire la sicurezza dei cittadini con un provvedimento giusto e
rigoroso. Le nuove norme del codice della strada costituiscono un giro
di vite significativo, per tentare di porre un freno a morti, feriti
ed incidenti sulle strade del nostro Paese. Sono contenta di aver
contribuito alla stesura di un testo largamente condiviso da
maggioranza ed opposizione, attraverso la presentazione di una
specifica proposta di legge da cui sono state estratte diverse
disposizioni. Il narcotest e la tolleranza zero verso il consumo di
alcol per chi si pone alla guida della propria autovettura, insieme ad
un forte inasprimento delle pene per chi uccide a causa del proprio
stato di alterazione, sono le norme a mio avviso che più di altre
caratterizzano questa importante riforma. L’esecutivo e la maggioranza
dimostrano ancora una volta che la sicurezza è una priorità assoluta
nella legislatura in corso. Un altro impegno con gli elettori è stato
pienamente rispettato.”

Droga:la sentenza di Firenze e’ sconcertante

feb 16

“La sentenza della Corte d’Appello di  Firenze, la quale ha stabilito che non costituisce reato vendere online semi di cannabis e materiale per la coltivazione, è davvero sconcertante. In Italia il problema sicurezza è alimentato anche da decisioni inaccettabili come queste, le quali compromettono il principio di legalità e della certezza della pena. Parte consistente della magistratura parteggia per una pericolosissima depenalizzazione delle droghe cosiddette leggere. Le giovani generazioni nel nostro Paese crescono nella convinzione che anche i reati più gravi non vengono puniti. Noi continuiamo a credere invece che drogarsi fa male e che vendere online sostanze stupefacenti sia un reato molto grave.”

DROGA: LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE SU CANNABIS STUPISCE E INDIGNA

gen 15

“La sentenza della Cassazione, che legittima e depenalizza la coltivazione della cannabis che non sia ancora matura, stupisce e indigna. Sul delicatissimo tema dell’uso delle cosiddette droghe leggere prosegue la pericolosa oscillazione, delle diverse sezioni della Suprema Corte, tra repressione e permissivismo. La sentenza di oggi è in palese contrasto con altri pronunciamenti giusti e rigorosi. La Cassazione sembra affetta da una spaventosa schizofrenia giuridica che porta ad emettere, sulla stessa materia, sentenze diametralmente contrastanti. I giovani da oggi si sentiranno autorizzati a coltivare cannabis nelle proprie abitazioni, sicuri di non incorrere in alcuna sanzione penale. Noi continuiamo a pensare che drogarsi faccia molto male e che coltivare cannabis sia prodromico al suo consumo. E’ per questo che sentenze come quelle emesse oggi ci preoccupano e non poco.”

EMERGENZA DROGA, Carlucci : “d’accordo con San Patrignano per una trasmissione Rai di educazione e prevenzione”

mag 5

  Comunicato stampa

L’onorevole Gabriella Carlucci accoglie e rilancia un’idea di Andrea Muccioli, responsabile della Comunità di San Patrignano, preannunciando che chiederà al nuovo Governo di impegnarsi con una azione di sensibilizzazione verso la Rai. Il tema delle tossicodipendenze è così delicato e strategico che la tv di Stato dovrà dedicare una trasmissione, a cadenza almeno mensile, in prima serata, dedicata alla sensibilizzazione preventiva.

“Come ha sostenuto giustamente Muccioli, uno spot contro la droga, da solo, non serve a nulla. E’ assurdo – ritiene Carlucci – che le spese dello Stato per campagne di prevenzione vengano destinate a pagare più la creatività delle agenzie pubblicitarie che l’acquisto di spazi sui media. Senza trascurare l’impegno che debbono mettere in atto anche le tv private – Mediaset già fa qualcosa attraverso le campagne di promozione sociale – deve essere anzitutto la Rai a dedicare, in prime-time, una trasmissione ad hoc, contro l’uso di droghe e l’abuso di alcool, fenomeni sempre più diffusi tra i giovani. Una trasmissione che veda coinvolti star del sistema dello spettacolo – da Fiorello a Albanese, per esempio – che, in modo diretto e divulgativo, simpatico e non pedagogico, spieghino, con crudezza, i rischi dell’assunzione di droghe, e soprattutto di quanto anche le droghe leggere possano essere l’apripista di dipendenze ancora più gravi e letali. Il messaggio deve essere forte, radicale, senza infingimenti e prudenze da prima serata soft. Il titolo potrebbe essere proprio “Drugs Off”, sintetico ed efficace, come il sito internet che la Comunità di San Patrignano ha costruito, e che appare un modello assolutamente efficace. Credo che una coproduzione tra la Rai e la Comunità di San Patrignano sarebbe una soluzione ideale, unendo l’enorme potenziale comunicazionale della tv pubblica e la lunga esperienza sul campo maturata da Muccioli”.

Ideali per lottare non droga per morire

gen 29

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Il ministro della salute Livia Turco, riferendosi al ragazzo quindicenne morto in classe circa un anno fa a Paderno Dugnano, ha dichiarato “questi fatti non avvengono in un paese dove c’è una legge liberalizzatrice, ma in una dove c’è la legislazione repressiva nei confronti di chi consuma uno spinello”. Forse il ministro non sa che reprimere vuol dire intervenire a cose fatte. mentre le cose che si fanno prima che i fatti avvengano si chiamano prevenzione. Non è una questione di vocabolario, ma di civiltà del diritto.

Non esiste distinzione tra droga leggera e droga pesante.

(continua…)


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