Archivio ‘eutanasia’

SI A DECRETO LEGGE SU FINE VITA

feb 5

“Ci sono tutti i presupposti di necessità ed urgenza indispensabili per approvare un decreto legge che salvi la vita ad Eluana Englaro ed affermi inequivocabilmente il principio dell’intangibilità della vita umana. L’intervento del Governo sarebbe opportuno e soprattutto auspicabile. Un decreto che oltre a fermare la mano del boia, pronto ad eseguire la condanna a morte di Eluana per fame e per sete, potrebbe fare definitivamente chiarezza in una materia delicata come quella del fine vita. Non possiamo e non dobbiamo permettere che nel nostro Paese una sentenza di un tribunale possa decretare la morte di un essere umano.”

ELUANA:LA SUA MORTE SPALANCA PORTE ALL’ EUTANASIA

feb 5

“La morte di Eluana Englaro spalancherà le porte all’eutanasia in Italia. La sua fine produrrà conseguenze drammatiche. Se il boia di Eluana riuscirà ad eseguire la condanna a morte per fame e per sete, questa esecuzione scatenerà un pericoloso effetto domino che investirà centinaia di casi analoghi. Senza conoscere la reale volontà di Eluana la si condanna ad una fine atroce, indegna di un Paese che voglia definirsi civile. In Italia si fa sempre più spazio una devastante cultura della morte. Spero che il Ministro Sacconi riuscirà a fermare in qualche modo la mano del boia. Se tale estremo tentativo dovesse fallire, nel tessuto sociale del Paese si aprirebbe una ferita difficilmente rimarginabile.”

ELUANA:GRAVISSIMA DECISIONE DEL TAR LOMBARDIA

gen 26

“Personalmente considero gravissima la decisione del Tar della Lombardia. Un altro tribunale italiano, sostituendosi al Parlamento e alle leggi italiane, ha deciso che Eluana deve morire per fame e per sete. Un’altra sentenza devastante che promuove un’inaccettabile cultura della morte. Continua il braccio di ferro tra chi vuole difendere il sacro valore della vita ed il principio della sua intangibilità e chi ritiene che in Italia sia arrivato il momento di introdurre l’eutanasia. Personalmente ritengo che per le Regioni, per lo Stato non vi sia alcun obbligo di andare contro le proprie leggi. Continuo a pensare che nessuna struttura pubblica inserita nel servizio sanitario nazionale, possa e debba rendersi partecipe di un vero e proprio omicidio.”

ELUANA:BRESSO NON DIMENTICHI IL SUO RUOLO PUBBLICO

gen 22

“La Governatrice Bresso dovrebbe tenere un comportamento più responsabile ma soprattutto non dimenticare il ruolo pubblico che ricopre. Non credo che la maggioranza dei cittadini piemontesi l’abbia eletta per propagandare la cultura della morte, contravvenire a quanto stabilito dalle leggi italiane in materia di eutanasia, offendere pesantemente un alto rappresentante della chiesa cattolica. Quella sinistra che si batte per l’affermazione della libertà religiosa nel nostro Paese, oggi, per bocca della governatrice Bresso, non esita a coprire di insulti il Cardinal Poletto. Palesi contraddizioni di un’opposizione che, schiava dei propri retaggi e pregiudizi anticlericali, offende chiunque lotti per difendere il sacro valore della vita ed il principio della sua intangibilità. Alla governatrice rossa è forse sfuggita l’intervista del primario delle Molinette, il quale ha dichiarato, voce laica e libera, di non avere alcuna intenzione di rendersi complice di un omicidio. La sinistra dovrebbe comprendere una volta per tutte che la difesa della vita è un valore universale, un principio di civiltà, che unisce laici e cattolici. “

ELUANA: LE REGIONI ROSSE PROMUOVONO EUTANASIA

gen 22

“La disponibilità dichiarata dal governatore del Piemonte Bresso ad accogliere Eluana Englaro in una struttura pubblica della sua Regione, per aiutarla a morire, e’ inammissibile e da biasimare senza se e senza ma. Dopo Errani un altro Governatore di sinistra rende dichiarazioni irresponsabili, favorevoli ad una cultura della morte che non possiamo che respingere e contrastare. Lo Stato non può contravvenire alle proprie leggi e rendersi complice di un vero e proprio omicidio. Nessuno dei nosocomi piemontesi inseriti nel servizio sanitario nazionale deve aderire all’appello del Governatore Bresso.”


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