Archivio ‘internet’

Pedofilia e internet

mar 3

relazione-introduttiva

proposta-di-legge 

Oltre cinquemila segnalazioni e centinaia di casi di pedofilia accertati ogni anno, un’enormita’. Bambini che, dal primo anno di vita sono vittime di abuso, molestie sessuali. Tanti i casi che non vengono alla luce perche’ mai denunciati, spesso per vergogna o mancanza di fiducia nella giustizia. Ma soprattutto un aumento allarmante della pedopornografia online negli ultimi cinque anni del 131% e una schiera di “insospettabili” scoperti a produrre o scambiare migliaia di immagini pedopornografiche. Un dossier del Telefono Arcobaleno ha reso noto che l’Italia è al 5° posto nel mercato pedopornografico online.

Una vergogna va contrastata con tutte le risorse possibili.

Ecco un riepilogo dei casi avvenuti solo negli ultimi giorni nel nostro Paese:

• Belmonte: indagato bidello di una scuola, scambiava foto e video su Internet
• Pedofilia web: Professore arrestato:”Foto vietate? Prima la curiosità, poi il vizio” 
• Pedofilia on line, operazione Thai: arrestato insegnante casertano
• Pedofilia su Internet: indagato architetto savonese ex insegnante, sequestrati filmati “raccapriccianti”
• Arrestato professionista napoletano colpevole di aver abusato di minori adescati su chat e social network offrendo false generalità.

Di fronte a questa situazione drammatica ho pensato di presentare una proposta di legge per regolamentare Internet, la quale, prevedendo il divieto dell’anonimato in rete, contribuisse ad impedire che casi simili si ripetano in Italia. Inspiegabilmente la proposta ha ricevuto critiche selvagge, a volte sfociate in volgari offese, come nel caso del Sig. Sozzi al quale ho risposto con la seguente lettera, che pubblico per far comprendere le reali ragioni della mia proposta.

Egregio Signor Sozzi,

sarei fortemente tentata di non rispondere alla sua lettera.

Fatico molto a rispettare il pensiero e a dialogare con chi come lei usa con leggerezza, e peraltro totalmente fuori contesto, un verbo – stuprare – che rappresenta per milioni e milioni di donne oggi nel mondo, e per miliardi di donne nella storia dell’umanita’, il piu’ mostruoso, lacerante e incancellabile oltraggio alla vita stessa.

Se questo e’ il livello della sua sensibilita’ su un tema cosi’ grave e delicato, capisco bene che le sia difficile comprendere il valore della mia proposta di legge tesa unicamente a tutelare alcuni diritti fondamentali dalle violazioni che possono venire commesse utilizzando in maniera subdola e pericolosa le potenzialita’ dell Rete.

Detto questo, poiche’ e’ mio compito di parlamentare della Repubblica dare ascolto anche alle voci piu’ becere e preconcette, la invito a leggere il testo della relazione introduttiva e a rilevare che la legge non contiene alcuna previsione sanzionatoria, ma si limita a inquadrare alcuni comportamenti commessi tramite la rete riconducendoli in fattispecie normative gia’ esistenti nel nostro ordinamento.

Concordera’, infatti, con me che anche i ‘cittadini della rete’, come lei si definisce, abbiano gli stessi diritti ma anche gli stessi doveri dei ‘cittadini non della rete’, o meglio dei ‘normali’ cittadini della Repubblica Italiana.

Buona lettura e buone riflessioni !

GC
Per rendere edotto, chi voglia, sulle reali intenzioni della sottoscritta e i reali contenuti della proposta trovate nel link sottostante il testo dell’A.C. 2195 “Disposizioni per assicurare la tutela della legalità nella rete internet e delega al Governo per l’istituzione di un apposito comitato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”

Augurandovi buona lettura vi saluto cordialmente. Gabriella Carlucci

http://www.glielettiblog.it/?p=1029

VIOLENZA:FACEBOOK VA REGOLAMENTATO

gen 26

“E’ indecente che su Facebook esistano gruppi che inneggiano allo stupro e alla violenza sessuale. Le donne italiane, vittime di abusi carnali, devono essere difese e tutelate. Dopo l’apologia della mafia i fan dello stupro di gruppo. Il social network più famoso del mondo sta diventando sempre di più un luogo virtuale dove impera l’illegalità ma soprattutto l’impunità. Occorre regolamentarlo in qualche modo. I gestori devono intervenire, cancellando d’imperio i gruppi più offensivi e pericolosi. Se non lo faranno, sarà dovere della polizia postale del nostro Paese far rispettare le leggi italiane, stabilendo regole rigorosissime che di fatto impediscano il ripetersi di questi episodi incresciosi.”

PEDOFILIA: OCCORRE INFORMARE I RAGAZZI SUI PERICOLI DI FACEBOOK E DELLA RETE

gen 15

“I risultati del report 2008 sulla pedofilia, presentato oggi dall’Associazione Meter Onlus di Don Fortunato di Noto, sono davvero preoccupanti. I dati ci confermano che sempre più spesso i pedofili sfruttano la rete e l’anonimato per i loro loschi traffici. Due le priorità che, a mio avviso, le istituzioni e la politica devono perseguire con grande determinazione: una campagna informativa sui media nazionali che segnali ai nostri figli i gravissimi rischi, spesso occulti, che viaggiano sulla rete e sui Social network come Facebook. In secondo luogo, occorre velocizzare l’approvazione delle proposte di legge, in discussione nella Commissione Giustizia della Camera, le quali istituiscono lo specifico reato di adescamento telematico. Dobbiamo dare risposte concrete ed immediate ad un fenomeno pericoloso e purtroppo sempre più diffuso.”

I pirati informatici spendono di piu’

dic 19

tv-sorrisi.pdf

In estrema sintesi ho intenzione di dimostrare, a tutti coloro che credono di risparmiare scaricando illegalmente materiale multimedia da Internet, che si sbagliano e di grosso. Partiamo da alcuni dati forniti dall’Enel desumibili da un documento ufficiale, di cui riporto di seguito un estratto, contenente un analisi dettagliata dei consumi energetici derivanti dall’uso del personal computer in casa: “……Oggi ci occupiamo invece del personal computer, strumento ormai familiare per giovani ed adulti che, a sorpresa, si rivela anche lui abbastanza vorace in quanto a consumi energetici; la cosa non deve stupirci se consideriamo che negli ultimi anni la corsa verso computer dalle prestazioni sempre maggiori ha portato a maggiori consumi da parte di processori e periferiche (cosa che sicuramente avrete notato toccando la superficie del disco fisso in funzione o osservando il getto di aria calda che viene espulso dalle ventole presenti nel cabinet del PC).I processori attuali arrivano in alcuni casi a superare la soglia dei 100 Watt di consumo, potenza che chiaramente viene erogata dall’alimentatore presente nel PC il quale oltre al processore si occuperà di alimentare anche le altre periferiche contenute nel computer, masterizzatori, eventuali periferiche esterne alimentate via USB e le stesse ventole di raffreddamento; un conteggio veloce ma abbastanza realistico ci permette di valutare il consumo di un PC fisso: se infatti mediamente la potenza consumata dal computer e’ di 300 Watt (nei casi di PC ben equipaggiati tale consumo puo’ essere anche superiore, esistono in commercio alimentatori per PC che arrivano fino a 600 o 800 Watt )e il PC rimane acceso per una decina di ore al giorno, facilmente potremo quantificarne il consumo moltiplicando il consumo (espresso in KiloWatt) per il numero di ore di utilizzo, nel nostro caso quindi 300 W = 0,3 KW da moltiplicare per 10 ore , ovvero 3KWh. Considerando un costo dell’energia elettrica medio di circa 0,2 euro/KWh , il PC dell’esempio, tenuto acceso per 10 ore al giorno ci costa 60 eurocent al giorno; cifra che sembra ridicola, ma che moltiplicata per 365 porta a circa 200 euro.”  Partiamo da questo dato, che in alcuni casi, può essere considerato anche ampiamente in difetto rispetto al reale consumo di energia elettrica che devono sopportare i cosiddetti pirati informatici. A questo costo, che definiamo iniziale, bisogna aggiungere l’ usura cui il computer va incontro a causa di un uso intenso e prolungato. Per rimanere sul terreno della concretezza, la durata media di un computer usato per scaricare filmati e musica è all’incirca di 2 anni; un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 €. A questi vanno aggiunti il costo dei supporti informatici, sui quali copiare film e musica scaricata illegalmente, che potremmo quantificare in 100 euro annui. Aggiungiamo ora il costo della bolletta telefonica: le tariffe flat, ovvero tutto incluso, costano mediamente tra i 20 e i 30 euro mensili, vale a dire circa 300 euro annui. Sommando le cifre calcolate finora arriviamo ad un totale che oscilla all’incirca tra i 1600 euro e i 2000 euro. Sapete cosa avrebbe speso un utente medio se avesse noleggiato, tutte le uscite disponibili, in un comune videonoleggio? Tra i 1100 ed i 1300 euro, sempre calcolati su base annua, con un risparmio netto calcolabile tra i 500 ed i 700 euro. Senza calcolare, fatto di importanza non secondaria, la pessima qualità di filmati scaricati dalla rete rispetto a prodotti ufficiali messi in commercio dalle case cinematografiche.

A questo punto è proprio il caso dire: meditate gente, meditate……


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