Archivio ‘media e società’
Legge sullo spettacolo dal vivo
Legge su spettacolo dal vivo
Rai Uno, 23 gennaio 2010
Festival di Sanremo
REGIONALI: FORUM FAMIGLIE INVITA SOSTENITORI COPPIE DI FATTO
“Il Forum delle Famiglie, di cui spesso ho condiviso battaglie, principi e valori, ha commesso un grave errore omettendo di invitare i parlamentari della maggioranza alla presentazione del Manifesto sulla Famiglia. Palesando incoerenza ed irriconoscenza si è preferita la presenza dei parlamentari di quegli schieramenti politici che, in alcune regioni, hanno approvato leggi contro la famiglia, a favore delle coppie di fatto, provvedimenti peraltro prontamente impugnati dall’attuale Governo. Il Pdl ed il centrodestra si sono battuti strenuamente per difendere la famiglia fondata sul matrimonio dagli attacchi, provenienti da sinistra, tesi ad un’odiosa equiparazione tra unioni civili e famiglia tradizionale. Quanti deputati e senatori della sinistra presenti stamattina parteciparono alla meravigliosa manifestazione del Family Day?”
CULTURA: APPROVATA IN COMMISSIONE LEGGE SULLO SPETTACOLO DAL VIVO
“Una giornata storica per il mondo dello spettacolo. Il comitato ristretto della Commissione Cultura di Montecitorio ha licenziato il testo definitivo della riforma organica dello spettacolo dal vivo che contiene importantissime modifiche alla normativa attuale. Oggi abbiamo compiuto un passo fondamentale verso la definitiva approvazione di una legge attesa da più di 60 anni. Ora il provvedimento approderà in Aula dove in poco tempo spero ottenga l’ok definitivo. Il mio obiettivo, la mia speranza è quella di conseguire il varo della riforma prima delle prossime elezioni regionali. Ringrazio l’On. De Biasi del Pd, l’On. Goisis della Lega, l’On. Zazzera dell’Idv, l’On. Ciocchetti dell’Udc, l’On. Barbieri del Pdl e tutti i colleghi di maggioranza ed opposizione che hanno contribuito fattivamente al raggiungimento di questo importante risultato. Un ringraziamento particolare alla Presidente Aprea ed ai funzionari della Commissione senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile”.
BENE APPROVAZIONE TAX SHELTER ESTERNO
L’On. Gabriella Carlucci, prima firmataria dell’emendamento che ha introdotto tax credit e tax shelter con la legge finanziaria 2008, commenta la notizia della firma, da parte del ministro per l’Economia, Giulio Tremonti, dei decreti che introducono il credito d’imposta a favore degli esercenti per la digitalizzazione delle sale, e a favore degli interventi nella produzione da parte di imprese esterne alla filiera cinematografica.
“Con la firma dei decreti ministeriali e’ finalmente giunta a compimento una vera e propria rivoluzione copernicana per il cinema italiano. Molte imprese italiane, che fino ad oggi non hanno mai pensato di investire nel cinema hanno ora una grande opportunità. Gli ultimi dati del botteghino ci indicano che il nostro cinema sta perdendo quote di mercato. Queste norme rappresentano un importante stimolo per attirare ulteriori investimenti verso tutta l’industria cinematografica con ripercussioni positive per lo sviluppo economico dell’intero Paese. Non possiamo più permetterci che a festival cinematografici importanti come quello di Berlino non ci sia neanche un film italiano in concorso. Ora bisognerà lavorare affinchè l’efficacia di queste misure fiscali sia estesa oltre il 31 dicembre di quest’anno, per accompagnare gli esercizi fino alla completa transizione verso la tecnologia digitale.”
VERSIONE Di LATINO:IL MINISTERO RICONOSCE STRUMENTALI INTERPRETAZIONI POLITICHE
“Il ministero ha riconosciuto che l’argomento e lo stesso titolo del brano scelto si prestano oggettivamente a strumentali interpretazioni politiche e giudizi di valore di merito inaccettabili in sede didattica, tanto più se riferibili ad una delle più alte cariche istituzionali dello Stato. Il Ministero ha inoltre sollevato forti perplessità sul metodo seguito dall’insegnante di non attingere per le esercitazioni e le prove di traduzione a testi classici originali. La censura del Ministero sull’operato dell’insegnante quindi è sia di merito che di metodo. Il latino è e deve rimanere una lingua espressione della civiltà romana, calato in un contesto storico preciso che non ammette deroghe.”
L’industria incontra il cinema: lunedì 18 gennaio
L’Assessore Regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Massimo Zanello e
L’On. Gabriella Carlucci
Relatrice del testo della Legge Quadro dello Spettacolo dal Vivo e
Membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati
vi invitano
LUNEDÌ 18 Gennaio 2010
alle ORE 10:00
c/o la Sala Pirelli
Palazzo della Regione Lombardia
Via F. Filzi 22
MILANO
“L’INDUSTRIA INCONTRA IL CINEMA”
La nuova normativa fiscale a sostegno delle produzioni cinematografiche
Il web incriminato
Giovedì 17 il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro Maroni, dopo la comparsa di gruppi che esaltano il gesto contro il Premier, presenterà iniziative per le pagine Web “incriminate”, ovvero contro internet violento: finalmente. Bene. E, caro onorevole Casini, non è affatto un’iniziativa illiberale, ma di civiltà.
E’ da tempo che ripeto che occorre regolare il web senza censurarlo. Il 5 febbraio scorso nel decreto sicurezza del governo veniva inserito un emendamento firmato dal senatore Udc D’Alia (caro Casini) che prevedeva (in caso di reato o di apologia di reato) l’oscuramento di siti come Facebook o Youtube. L’emendamento, purtroppo, venne abrogato, e così due mesi fa fece apparizione su Facebook un gruppo dal nome “Uccidiamo Berlusconi”, poi seguita da “Uccidiamo Marrazzo” e così via. Il dibattito finalmente si riapre oggi, in seguito alla comparsa su Facebook di gruppi che inneggiano a Massimo Tartaglia, l’uomo che a Milano ha aggredito Berlusconi. Subito dopo l’aggressione sono comparsi su Facebook, infatti, numerosi gruppi di discussione dedicati all’avvenimento. Alcuni sono nati per manifestare solidarietà al premier, altri per inneggiare all’aggressore: uno di questi conta più di 500mila iscritti, mentre cercando sul social network la voce Massimo Tartaglia, si scopre che ha 55mila fans. Inaudito! E’ necessario oscurare le pagine web “incriminate”, occorre intervenire per porre fine a questo scempio.
Non dobbiamo lasciare sola la Polizia postale e delle comunicazioni a controllare la rete, occorre prevenire le campagne d’odio che corrono sul web. Ci dev’essere un monitoraggio dei siti, dei social network, dei blog, delle chat
Non è più possibile tollerare la presenza in internet di espressioni vergognose e moralmente inaccettabili. Com’è possibile non essere d’accordo sull’oscuramento dei siti in cui si inneggia alla vigliacca aggressione subita dal presidente Silvio Berlusconi.
Ha ragione la parlamentare del Pdl, Gabriella Carlucci che ha ricordato ieri come “Internet e i social network stanno diventando, ogni giorno di più, canali e strumenti di diffusione di odio e veleno. È giunto il momento di eliminare definitivamente l’anonimato in rete”. Il Parlamento appoggi la sua proposta di legge sull’eliminazione dell’anonimato in rete. Non è un provvedimento contro la rete, non è contro la libertà di espressione, ma contro i criminali che abusano di internet per infrangere la legge. I social network, i siti, i blog si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l’anonimato, incitano alla violenza, all’odio sociale, alla sovversione.
Daniele Damele






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