Archivio ‘scienza’

Salute:PIU’ SCREENING MAMMOGRAFICO PER PREVENIRE TUMORE

nov 18

L’On. Gabriella Carlucci presenterà, alle ore 11 di Giovedì 19 Novembre presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio, una mozione parlamentare che chiede al Governo la diffusione dello screening mammografico organizzato (ovvero la mammografia biennale per le donne tra i 49 e i 69 anni) su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa parlamentare è il frutto della collaborazione tra alcune parlamentari di maggioranza ed opposizione, l’associazione Salute Donna onlus e la campagna Breast Friends for life, che dal 2006 informa le donne sull’importanza della prevenzione per combattere il tumore femminile più diffuso, ma oggi anche più curabile: il carcinoma mammario, che ogni anno conta in Italia circa 37.000 nuove diagnosi.

L’On. Gabriella Carlucci, Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, ha dichiarato:

“Dobbiamo considerare il tumore al seno come una vera e propria patologia sociale. Il contrasto a questa malattia, spesso mortale, deve rivestire carattere prioritrio nel quadro degli interventi di sanità pubblica. Per questo motivo, interpretando le istanze dell’Associazione Salute donna Onlus e nel quadro degli obiettivi della campagna Breast Friends for Life, ho presentato, insieme ad altre colleghe deputate, una mozione che contiene un impegno vincolante per il Governo a diffondere quanto più possibile, soprattutto nel meridione d’Italia, l’esame mammografico per le donne tra i 49 ed i 69 anni quale efficace strumento di prevenzione.”

La conferenza stampa si svolgerà alla presenza del ViceMinistro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Prof. Ferruccio Fazio, della Presidente dell’Associazione Salute Donna Onlus, Anna Maria Mancuso, oltre ad alcuni deputati firmatari della mozione ed avrà come moderatrice la conduttrice del programma Rai Telecamere Salute, dott. ssa Anna La Rosa.

Nell’ambito dell’evento Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus, consegnerà al Vice Ministro Ferruccio Fazio, le oltre 10.000 firme del Manifesto Breast Friends for life, un documento che riassume in quattro punti la lotta contro il tumore al seno: informazione, diagnosi precoce, adesione alla terapia e supporto psicologico.

Dal 19 al 23 novembre Piazza Montecitorio sarà la splendida cornice di una mostra fotografica sul tema, realizzata da Breast Friends for life e già ammirata da migliaia di persone in molte città d’Italia.

Salute Donna onlus e deputate in campo contro il tumore al seno

nov 17

Salute Donna onlus e deputate
in campo contro il tumore al seno
 
19 novembre ore 11.00, Camera dei Deputati, Roma
 
 
Giovedì 19 novembre Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus, consegnerà al Vice Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Ferruccio Fazio, le oltre 10.000 firme del Manifesto Breast Friends for life, un documento che riassume in quattro punti la lotta contro il tumore al seno: informazione, diagnosi precoce, adesione alla terapia e supporto psicologico.
 
L’appello è stato raccolto da un gruppo di parlamentari che scendono in campo con Salute Donna onlus con una mozione che chiede al Governo l’omogeneità dello screening mammografico organizzato (ovvero la mammografia biennale per le donne tra i 49 e i 69 anni) su tutto il territorio nazionale.
Prima firmataria della mozione è l’Onorevole Gabriella Carlucci, che ha fortemente sostenuto l’associazione Salute Donna onlus e la campagna Breast Friends for life.
 
Nel nostro Paese solo il 60 per cento delle donne aventi diritto è coinvolto nei programmi biennali di screening mammografico organizzato. Esiste un forte squilibrio fra il Nord e il Centro da un lato, dove il numero delle donne che accedono ai controlli varia tra il 70 e l’80 per cento, e il Sud e le Isole dall’altro, dove si supera di poco il 25 per cento.
Favorire una piena attuazione dei programmi di screening, superando le profonde differenze che esistono tra le diverse aree del Paese, è uno degli obiettivi più importanti della campagna Breast Friends for life, che dal 2006 informa le donne sull’importanza della prevenzione per combattere il tumore femminile più diffuso, ma oggi anche più curabile: il carcinoma mammario, che ogni anno conta in Italia circa 37.000 nuove diagnosi.
 
 
Dal 19 al 23 novembre la mostra fotografica Breast Friends for life, già ammirata da migliaia di persone, verrà allestita nella magnifica cornice di Piazza Montecitorio
 

 

Droga: occorre il test del capello, altrimenti e’ una buffonata

nov 6

“Personalmente mi sottoporrò al test antidroga mediante prelievo ed analisi del capello. L’analisi delle sole urine, rivelando tracce di stupefacenti assunti nei giorni precedenti il prelievo, rischia di essere soltanto un’inutile operazione di facciata. Il prelievo di una ciocca di capelli invece permette di stabilire se si è o meno consumata droga nell’arco di svariati anni. Il test del capello dovrebbe essere obbligatorio per politici, magistrati, forze dell’ordine e militari. Se facoltativo il nominativo di chi si sottrae volontariamente all’esame dovrebbe essere a mio avviso reso pubblico.”

Fecondazione: la decisione della consulta lascia perplessi

apr 3

“La sentenza della Corte Costituzionale sulla legge 40 suscita molte perplessità. La decisione della Consulta contrasta infatti con quanto deciso dal Parlamento, orientamento confermato dal fallimento del referendum abrogativo, bocciato dalla stragrande maggioranza degli italiani. La legge 40 ha tentato di garantire la piena tutela della salute della donna e al contempo ostacolare una pericolosa deriva eugenetica. Il pronunciamento della Corte Costituzionale crea uno sbilanciamento nella struttura normativa della legge che potrebbe essere risolto attraverso l’emanazione di nuove linee guida”.

Maiani:il caso del “cattivo maestro”sbarca nelle Aule europee.Ennesima figura dell’Italia di Prodi.

apr 10

“L’ennesima brutta figura del Governo di Prodi nel mondo. Il caso Maiani sbarca in Europa, dove il Vice Presidente al Parlamento Europeo, Mario Mauro, a seguito della nomina del fisico italiano Luciano Maiani alla Presidenza del CNR, ha sollevato un’interrogazione parlamentare sulle reali capacità di gestione amministrativa di Maiani. Nell’interrogazione, vengono sollevate alcune perplessità sulla gestione di Luciano Maiani – già noto “cattivo maestro” per aver firmato la famosa lettera conto il Papa alla Sapienza – e che ha portato ad un buco di bilancio di 510 milioni di Euro (più di 980 miliardi di lire, per i più affezionati alle vecchie lire) durante il periodo in cui Maiani era Direttore Generale dell’Istituto (199-2003). Il caso fu così clamoroso che il risultato fu una Commissione d’inchiesta internazionale, la Commissione Aymar, la quale concluse con un sostanziale giudizio di commissariamento del CERN. Il caso Maiani all’interno delle istituzioni europee, rappresenta l’ennesima brutta figura che dimostra come, con il Governo Prodi, il tasso di credibilità dell’Italia all’estero sia colato a picco. Uno scandalo di cui non avevamo bisogno, dopo la già pessima figura mondiale subita per colpa delle amministrazioni di sinistra della Campania  sul caso rifiuti”.

Replica

mar 6

Ricordiamo con Socrate, che mai la maggioranza decide ciò che e’ giusto ma solo ciò che le conviene per questo accettiamo la democrazia.
Ma se la maggioranza non può provare quel che dice perche’ non e’ giusto, chi ha le prove deve dirlo a voce alta e proclamare ciò che e’ giusto anche se e’ solo.
Questo per rispetto alla propria intelligenza poichè nessuno ha il brevetto del cervello, specie quando insulta come voi. 

Maiani nel 1969 fece una teoria che prevedeva l’esistenza di una particella di materia senza carica elettrica, che poi fu scoperta nel 1974 a qual punto pubblico con Parisi, (Presidente del comitato del ministro Mussi per selezionare il Presidente del CNR) in cui negava totalmente l’evidenza sperimentale che avrebbe confermato la sua previsione teorica. Dei casi 2: o non ha capito la sua scoperta, o non ha capito la verifica della sua scoperta.In entrambi i casi e’ stato un pessimo scienziato. Ecco il testo dell’articolo pubblicato nel 1974 e poi scomparso in tutti i database, ma conservato presso l’archivio della società italiana di fisica e presso tutte le grandi biblioteche dei laboratori e delle università del mondo, dalla Sapienza di Roma fino al CERN di Ginevra.  Pagine tratte dalla rivista “Nuovo cimento” in cui si evince l’errore di Maiani. 

http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/scansione1_evid.jpg

http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/scansione2_evid.jpghttp://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/scansione3_evid.jpghttp://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/scansione4_evid.jpg  Peccato che quest’errore tarpò le ali a Zichichi, che non ricevette finanziamenti per il suo esperimento: storia successiva ha dimostrato  avrebbe avuto ragione. Questo e’ stato solo parzialmente spiegato dal Prof. Enzo Boschi presidente dell’INGV ma allievo di Zichichi, che visse questa triste vicenda del suo maestro, il quale non ha mai avuto occasione di poter raccontare la sua versione dei fatti ne di esprimere il suo libero ( da ricatti accademici) parere scientifico su l’errore di Maiani.   Come se non bastasse il Prof. Parisi in una lettera privata per e-mail ha affermato che  nella Commissione da lui presieduta non hanno tenuto verbali per paura di ricorsi al Tar (sic!), ma si e’ vantato del fatto che hanno preso in considerazione oltre i curricula anche le capacità di amministratore del candidato Maiani.Peccato che quando era direttore generale del CERN, ha provocato un buco di bilancio di 470+ 380= 850 milioni di franchi svizzeri ( non di farfalle) ovvero 510 milioni di Euro, ossia oltre mille miliardi di lire.A questo punto la feroce e famosa rivista inglese Nature in tre articoli di fuoco,  chiese una commissione internazionale di inchiesta su Maiani. Articoli di Nature:

http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/02/su-maianicrisi.pdf

http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/02/su-maiani-crisi-2.pdf

http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/02/su-maiani-4-crisi.pdf

La giustificazione di Maiani e’ stata: “ mi sono distratto…”poverino andava acchiappando farfalle e ha perso franchi ( svizzeri), ed  ha imparato la dura lezione che “ doveva stare ad occhi aperti”, questo e’ quanto dichiarato pubblicamente sulla rivista Nature di cui  allego l’articolo.

Se questo e’ un buon amministratore ditemelo voi, gli affideresti l’amministrazione del tuo giornale?

E allora, perche’ il governo gli vuole affidare l’amministrazione della massima istituzione scientifica d’Italia il CNR?

Ecco l’articolo di Nature della giustificazione:

http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/02/su-maiani-3-crisi.pdf

 

Il risultato fu una commissione d’inchiesta internazionale, la commissione Aymar dal nome del suo Presidente, la quale concluse con un sostanziale giudizio di commissariamento del CERN.

Ma essendo il CERN un ente internazionale, non vi e’ un’autorità sopranazionale che lo possa commissariare, quindi la commissione raccomandò l’autocommissariamento attraverso il Consiglio dei Laboratori costituito dai rappresentanti degli stati membri.

Questo e’ quanto si legge nelle conclusione ed in particolare a pag. 7-60 –62-63.

 http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/rapp-aymar-evidenziato.doc

 

Per amor di patria l’allora Min. Moratti si oppose fortemente al commissariamento.

 

Adesso il provvedimento di nomina di Maiani e’ in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, dove e’ pendente un esposto di un altro candidato, il Prof.Enzo Boschi. Contemporaneamente un altro candidato il Prof. Angelo Guarino ha inoltrato il 14 febbraio 2008 un ricorso al Tar e la prossima udienza sarà il 19 marzo.

  

Tutti  mi hanno svergognato tranne il quotidiano Libero dicendo che sono una ballerina che sparla di scienza. Ma ho detto il vero.

Di fronte abbiamo Maiani, un gran figlio di una ballerina che fa la scienza.

Ma dice il falso.

 

I nostri soldi della scienza sono pochi, che almeno vengono spesi bene da persone perbene.

 

 

                                                                                                                On. Gabriella Carlucci 

Ecco l’errore di Maiani

feb 28

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Maiani’s Mistake

Volete sapere come si diventa presidente del CNR?

Basta sbagliare la scienza e amministrare male i soldi e gli scienziati.

Praticamente il Prof. Maiani ha confuso una cosa che pesa 3  con una che pesa 30.

Quando Fu nominato Dir.Gen.CERN il Prof. Maiani, produsse un deficit di 480+370=580 milioni di franchi.

documento-crisi.zip 
queste sono le pagine del rapporto pag. 7-60-61-62-63rapp-aymar-evidenziato.doc

su-maiani-3-crisi.pdf Articolo di Nature dove Maiani dichiara: “Sono distratto” e il Cern perde 480+370=850 milioni di franchi svizzeri= 510 milioni di Euro

La rivista NATURE chiese ed ottenne una commissione internazionale- Rapporto Aymar

ecco alcuni articoli di Nature:

su-maiani-crisi-2.pdf

su-maianicrisi.pdf 

su-maiani-4-crisi.pdf

I documenti provano che la scelta di Prodi e’ pessima.

Gli unici scienziati che difendono il Prof. Maiani sono Glashow e Parisi. Maiani Presidente INFN provocò malumore, malcontento, mancanze e malfunzionamento.

A pag. 29,30 del libro”Clocking and scientific research. The opinion of the scientific community” (Edited by: M.Macrì, National spokesperson of INFN Researchers S. Bellucci,Researchers co-spokesperson, Laboratori Nazionali di Frascati, S.Bianco, Researchers co-spokesperson, Laboratori Nazionali di Frascati, A.Sansoni, Laboratori Nazionali di Frascati) vi sono le reazioni di 3 premi Nobel, tra cui lo stesso Glashow al provvedimento del Presidente INFN dell’epoca (1998) Maiani per introdurre il cartellino per i ricercatori INFN.

pag29.doc

pag30.doc

A pag. 203-204 pag203.doc

  pag204.doc interventi di Altarelli (co-firmatario dell’articolo del 1974 contenente l’errore) e di Napolitano (ex vice presidente INFN).

Anche Giogio Parisi, che ha scelto Maiani a guida del CNR, si esprimeva a pag. 207 associandosi alla protesta dei ricercatori contro il cartellini voluto  da Maiani.pag207.doc

Questo l’articolo di Libero di oggi.libero-292.pdf

Gabriella Carlucci
 

A tutti coloro che mi hanno scritto sulla questione della Presidenza CNR

feb 25

Rispondo a tutti insieme ringraziandovi delle vostre lettere anche quando sono inutilmente insultanti.
 Uno stato di diritto ha le sue regole. E’ stato fatto un bando pubblico per nominare il nuovo presidente del CNR. L’espletamento di un bando pubblico ha regole ben precise. La Commissione che lo gestisce ha il dovere di presentare una relazione per mostrare che la decisione è stata presa in maniera consona e del tutto trasparente. Se così non avviene, e così non è avvenuto, tutte le illazioni sono possibili. Si può pensare, per esempio, che si sia trattato di una decisione puramente partitica come lo stesso Parisi, Presidente della Commissione, ha difatti ammesso in sue dichiarazioni alla stampa e in una sua lettera. Esistono documenti ufficiali che mostrano la stretta vicinanza politica fra Mussi, Parisi e Maiani.
 Sembra che una quarantina di scienziati (neanche questo è sicuro) abbiano partecipato al bando. Parisi ha lasciato trapelare solo alcuni nomi dei bocciati. Bocciati peraltro a tempo di record. Sui giornali ha fatto più notizia il nome di qualche bocciato che non il nome del vincitore. Maiani avrà spazio sui giornali solo dopo che il suo nome sarà apparso fra coloro che hanno firmato la lettera contro il Papa. Parisi, operando nella massima segretezza, potrebbe aver lasciato trapelare i nomi di coloro che considera politicamente lontani o particolarmente antipatici semplicemente per umiliarli. Spero che non sia così ma la mancanza di qualunque documentazione rende lecito il dubbio. Dubbio anche avvalorato dal fatto che la Commissione ha voluto fare un bando pubblico. Poteva semplicemente guardarsi intorno e proporre una terna al Ministro. Invece ha preferito umiliare una quarantina di persone che, secondo quanto affermato dal sottosegretario Modica in Commissione Cultura della Camera, sarebbero delle semplici nullità rispetto a Maiani. Il buonsenso mi dice che non può essere così e per questo mi sono opposta attirandomi insulti di ogni genere per aver semplicemente fatto il mio dovere di membro dell’opposizione. Si ricordi inoltre che tutto questo è avvenuto a Camere sciolte.
 Concludendo mi sono convinta che Maiani non è il migliore scienziato possibile e immaginabile come vuol far credere una lobby scientifica molto potente che ha la Fisica delle Particelle come disciplina principale e la “Sapienza” come luogo di incontro preferito.
 Spero che al più presto si faccia un’attenta analisi su come vengono suddivisi i fondi pubblici per la ricerca. Che servano ad affrontare i gravi problemi del Paese e non solo a produrre tante pubblicazioni (anche sbagliate secondo Glashow) con tante citazioni per soddisfare la vanità di qualcuno.

Gabriella Carlucci
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Risposta a Glashow

feb 20

Dear Prof. Glashow

Regretfully, your letter to President Prodi did not address any of the questions I raised in my previous letter: you only badly insulted me.

I wish to inform you that the statements contained in that letter have been taken from Nature, from Lettere al Nuovo Cimento and from Italian newspapers. These statements have never been gainsaid.

Today I am writing to ask you a very simple question: if Prof. Maiani and his colleagues are – as you pointed out – “stellar luminaries”, how come they have not received the Nobel Prize yet? This is surprising, also knowing that Italian particle physicists (and particularly those based in Rome) are among the best funded in the world, both in absolute terms and with respect to the other branches of Physics.

I hope you will be so kind to reply to the points I raised without further insulting me. And I also urge you not to lie: I could easily surprise you.

Best regards,

Gabriella Carlucci
P.S. To protect me from being insulted any further, Enzo Boschi wrote a note (in Italian) on this whole issue. Could you please comment on it? It is evident that you can read Italian.
Caro Prof. Glashow,

Lei ha scritto al Presidente Prodi insultandomi brutalmente senza però andare alla sostanza delle cose.

La informo che i contenuti della lettera che ha suscitato la Sua ira vengono da notizie pubblicate su quotidiani italiani, su Nature e su “Lettere al Nuovo Cimento”. Notizie mai smentite. Le scrivo solo ora per porLe una semplice domanda:

se Maiani e i suoi amici sono, come Lei dice, luminari stellari stimatissimi in tutto il mondo, perché non hanno mai vinto il premio Nobel ? Eppure la Fisica della Particella italiana (e, in particolare, quella romana) è in percentuale e in valore assoluto fra le meglio finanziate al mondo.

Sperò mi risponderà senza insultarmi. E non dica bugie: potrei sorprenderLa.

Cordiali saluti.

Gabriella Carlucci

P.S. Enzo Boschi per difendermi dai suoi insulti ha scritto una nota sull’argomento. Mi faccia avere i suoi commenti

www.valorieliberta.wordpress.com


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