In merito all’anonimato in rete
Leggo i molti commenti pervenuti alle mie parole e penso sia opportuno e doveroso dare risposte facendo anche alcune precisazioni. Spero perdonerete lo stile secco ma non penso che con i giri di parole si vada molto lontano.
Visto che vanno di moda le domande, ne faccio io qualcuna ?
Primo.
Vogliamo una volta per tutta capire che le leggi, tutte le leggi, non sono fatte per punire le persone ma per evitare con le buone (e solo se necessario con le sanzioni) che certi comportamenti contrari all’interesse collettivo della società vengano tenuti ?
Secondo.
Se tutti fossero certi di rimanere impuniti per i propri comportamenti, riuscite a immaginare quanti reati verrebbero commessi anche da persone insospettabili ?
Terzo.
Davvero ritenete che scrivere in rete o su un muro ‘a morte Tizio, oppure Caio boia’ abbia a che fare con la libertà di espressione ? E ancora, pensate che serva a aumentare la democrazia ?
Quarto.
Conoscete qualcuno che in Italia ha subito qualche ingiustizia per avere espresso la propria opinione ? Gente incarcerata ? Messa in manicomio ? Uccisa ? Mandata in esilio ?
Quinto
Non pensate che magari qualcuno che scrive cose orribili in rete magari sia una persona mite nella vita reale ? Forse solo qualcuno che si sente un po’ solo e crede di questo modo di avere tanti amici e di diventare una specie di leader … Sarebbe giusto coinvolgere la polizia e la magistratura per fare irruzione a casa di uno così, di un povero infelice, stupidamente loquace ma innocuo ?
Io francamente penso che ogni persona di buon senso (proviamo per un secondo a giudicare le idee e non la parte politica dalla quale provengono) non possa che rispondere a tutte queste domande allo stesso modo.
Per risolvere tutti questi problemi a mio avviso basterebbe imporre l’obbligo di firmare le proprie idee. Se le si vogliono diffondere in rete.
Questo per dare piu’ spazio e valore a chi ha qualcosa di serio e importante da dire.
E’ necessario far tacere chi, nascosto dall’anonimato, trasforma la rete in un territorio dove la violenza verbale può creare le condizioni per convincere i più ingenui o i più folli che ci sono migliaia di persone pronte a passare dalle parole ai fatti.
Cosa che fortunatamente non e’ perché – tolti alcuni poveri squilibrati e nonostante chi vorrebbe il caos per bieche ragioni di parte – grazie all’opera di questo Governo e della maggioranza degli Italiani, viviamo e continueremo a vivere in un Paese sicuro e sereno.






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