Post taggati ‘Comune di Roma’

Ballottaggi:spazzato via il malgoverno della sinistra

apr 29

 “Il ballottaggio romano indica due cose chiare ed incontrovertibili. La prima è che Roma non ne può più del buonismo di facciata e del malgoverno della città. La seconda è che il partito di plastica è quello democratico. E’ così evidente infatti il messaggio che esce dalle urne. Alla Provincia i diessini appoggiano il loro candidato Zingaretti. Mentre la Margherita è punita in città. In ogni caso un dato è certo: l’Italia e la sua capitale hanno una nuova classe dirigente che si chiama Popolo della Libertà”.  

Musica/Emule:Scaricare musica dalla rete e’ illegale, tranne che per Rutelli

apr 24

MUSICA/EMULE, Carlucci: SCARICARE MUSCIA DALLA RETE E’ ILLEGALE, TRANNE CHE PER RUTELLI “Dove può arrivare la psicosi elettorale! Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro per i Beni e le Attività Culturali, On. Francesco Rutelli, in occasione di una serata dedicata alla campagna elettorale per il Comune di Roma, ha omaggiato i giovani presenti di una pen-drive con tanto di logo “under 30 per Rutelli”. La sorpresa arriva quando, consultando i contenuti della chiavetta,  si scopre che sono contenuti files di installazione di vari programmi tra cui eMule – noto software per scaricare illegalmente files protetti da diritti d’autore. Ora il popolo della rete penserà che sia legittimo scaricare musica, film e materiale coperto dal diritto d’autore. Ma si sbaglia di grosso. Non c’è dubbio che una poltrona al Campidoglio conti più del rispetto delle leggi italiane (che puniscono severamente chi scarica musica protetta dal diritto d’autore), ma quel che è ancor più grave, è la scarsa attenzione della sinistra nei confronti di un settore che quotidianamente vede vanificare gli investimenti, non di grandi industriali, ma di piccoli imprenditori, proprio per il loro disinteresse politico. Nella scorsa legislatura Rutelli come Ministro, insieme al carrozzone di deputati della sinistra più opportunista, hanno giurato di proteggere a spada tratta l’industria e la filiera distributiva del cinema e dell’home entertainment. Il famoso giuramento di Pinocchio che non poteva appartenere ai profani che hanno governato fino a ieri. Caro Rutelli, la sua faccia da bravo ragazzo è stata smascherata ancora una volta: tornerà a diventare un burattino di legno”. 

Beni culturali/Arcus:questo e’ il rispetto che Rutelli ha del denaro pubblico

apr 23

 LA CASTA ROSSA “Il Ministro uscente Francesco Rutelli non deve sentirsi immune dalle accuse nei confronti della “casta rossa”: una lobby che ha fatto dei soldi del contribuente una cassaforte personale per esaudire i desideri dei propri seguaci politici. Incurante del fatto che in Italia esistano sprechi amministrativi insanabili, Rutelli ha permesso che l’ARCUS diventasse un Ente finanziatore senza regole per il settore della cultura, delle arti e dello spettacolo. La capillarizzazione dello sperpero parte dalla sede dell’Ente, voluta  a tutti i costi in Via Barberini dal Direttore Generale Ettore Pietrabissa (già Vice Direttore Centrale per la finanza dell’IRI ai tempi di Romano Prodi e Membro del Comitato Euro istituito dal Governo Prodi nel giugno 1995), per un canone di locazione mensile pari a 18mila euro. Non si comprende perché sprecare soldi quando il MIBAC ha sedi idonee per accogliere un numero esiguo di persone quante sono quelle che lavorano per ARCUS (all’incirca 8 persone). Altra anomalia è come mai una società che dovrebbe contenere i costi – così come ha sempre affermato la Corte dei Conti – paga invece stipendi di 95.000  e 65.000 euro ad un  Direttore centrale non indispensabile, e di circa 65.000 euro al responsabile amministrativo. Senza contare che i rimborsi spese del Direttore generale ammontano mensilmente a oltre 2000 euro. Per soli scopi elettorali, la sinistra ha gettato alle ortiche i principi di trasparenza, efficacia ed efficienza della Pubblica Amministrazione, assumendo un comportamento scorretto e lesivo nei confronti degli addetti al settore, già fin troppo penalizzati dai ritardi delle sovvenzioni statali”.                                   

Voglio raccontare come si costruisce un mostro:Gabriella la pazza al volante

apr 20

 

Tutto comincia quando, a pochi giorni dalla mia I^ elezione in parlamento per Forza Italia (quando si dice il caso), compare sulle pagine del “Corriere della Sera” una foto di scena  in cui mi si vede in sella ad una moto mentre parlo con due vigili.articolo
La didascalia, grosso modo,  recita: “La Carlucci, multata dai vigili perché guidava senza casco, e a cento all’ora…”; siccome quando la fantasia si scatena diventa inarrestabile, avrei pure detto: “Non porto il casco perché mi rovina i capelli”.
E’ una balla spaziale ( a fianco trovate le sentenze di condanna di I^,II^ e III^ grado del giornale e del suo fantasioso cronista), però resocontata dall’autorevole “Corriere”: è il primo tassello per la costruzione del mostro!
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Dopo qualche tempo la Carlucci, Deputato della Repubblica ormai assurta alle cronache come una che il Codice lo usa come gli pare, è pizzicata dalle “iene”con la Porsche (forse s’era una Trabant..) in divieto di sosta, non solo, ma si sarebbe giustificata con un laconico:”devo andare dal parrucchiere”. E’ un gioco da ragazzi indicarmi come pessimo esempio civico e lanciare strali contro l’arroganza del potere.
Il tutto, però,  avrebbe un altro significato se la foto fosse in campo lungo, dunque con la macchina visibile per intero e ben dentro le strisce che consentono la sosta ai Parlamentari.  E un altro tassello va a posto.
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In questa costruzione del mostro, ovviamente, non poteva mancare il fatidico:”lei non sa chi sono io!”.
La mitica frase l’avrei rivolta al vigile che mi stava, giustamente, multando perché circolavo con targa pari in giornata dispari (o viceversa).
Appena ritirato il verbale dal mio ufficio m’informano che le agenzie stanno già battendo la notizia dell’avvenuta contravvenzione, con l’aggiunta di particolari gustosi e palesemente falsi. Il lancio d’agenzia, infatti,  racconta di una furiosa Carlucci che scende dall’auto e proferisce le sciagurate parole. Per mia fortuna ero in macchina con un amico, che può testimoniare  che non sono mai scesa, né mi sono sognata di dire alcunchétestimonianza-mazzone-per-oncarlucci.doc
Il puzzle del mostro si va ormai delineando. Manca solo il tassello finale, quella che completa il lavoro: arriva  puntuale sotto  forma di un autobus.
Vengo, infatti,  accusata di aver tamponato un bus nel centro di Roma, mentre guidavo senza cinture e parlando al telefono, poi, da quella vigliacca che sono,sono pure scappata imboccando una corsia preferenziale. Non vi dico la quantità di moralizzatori di un tanto il chilo, che si sono scatenati per additarmi al pubblico ludribio: peccato che non ho mai combinato quell’iraddidio di tamponamenti e fughe di cui sono accusata: Comune e Atac, infatti, non   si sono sognati di farmi causa.
A questo punto, cementato dall’assioma “donna al volate pericolo costante”, il mostro aveva assunto le mie sembianze.

 


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