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Festival di Roma: Scrosati (Sky), bene tax shelter e tax credit

nov 4

  (ANSA) – ROMA, 27 OTT – ”L’introduzione di una normativa

fiscale basata sui meccanismi del Tax Shelter e del Tax Credit,

come strumenti per il rilancio dell’industria cinematografica e

audiovisiva, rappresenta una scelta importante. Siamo da sempre

convinti che lo sviluppo di questo settore sia indissolubilmente

legato alla capacita’ dei suoi attori di farsi protagonisti,

individuando e reperendo le risorse economiche necessarie sulla

base di meccanismi di mercato, basati sulla qualita’ del

prodotto”. E’ quanto dichiarato da Andrea Scrosati, Vice

Presidente Corporate & Market Communication di Sky Italia, alla

vigilia della giornata dedicata a Tax Shelter e Tax Credit, la

via italiana agli incentivi, secondo dei quattro appuntamenti

degli Stati Generali del Cinema Italiano in programma domani al

Festival Internazionale del Film di Roma.

 ”Il passaggio da un quadro regolamentare assistenzialistico ad

una logica di mercato, permettera’ agli operatori di

concentrarsi sulla produzione di opere in grado di competere sia

in ambito locale che sui mercati internazionali. Sky e’ da

sempre convinta che l’industria audiovisiva italiana – continua

Scrosati – sia in grado, grazie alla sua indiscussa creativita’,

di compiere un importante salto di qualita’ nell’ambito della

produzione. Le iniziative per l’introduzione di queste leve

fiscali, fortemente volute dall’on. Carlucci, con il sostegno

del ministro Bondi, inserite nella Finanziaria 2008 dal ministro

Tremonti, costituiscono per gli operatori dell’industria

culturale italiana una opportunita’ importante che, siamo certi,

sapra’ essere colta e valorizzata dal mercato”.(ANSA).

Cinema: la legge di sistema e la via italiana al Tax Shelter

ott 27

Domani Martedì 28 Ottobre p.v., nell’ambito del Festival del Cinema di Roma, si svolgerà, presso il Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica, il convegno dal titolo: “Cinema: la legge di sistema e la via italiana al Tax Shelter.” Dopo il canonico saluto di benvenuto del Dott. Gaetano Blandini del Ministero per i Beni e le Attività culturali, alle ore 10:00 avrà inizio il primo panel “Cinema: la legge di sistema” al quale, tra gli altri, parteciperanno l’On. Gabriella Carlucci, Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia e membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, l’On. Valentina Aprea, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, il regista Citto Maselli, Carlo Bernaschi dell’Anem, Paolo Protti dell’Anec, Riccardo Tozzi dell’Anica. A partire dalle ore 11:15 l’On. Gabriella Carlucci presiederà il secondo panel dal titolo “La via italiana al Tax Shelter” al quale interverranno Luigi Abete, Presidente della Bnl, Marina Salomon, Amministratore unico Altana spa, Gianmarco Committeri della Tonucci & Partners, Paride De Masi, Amministratore delegato Italgest, Fabiano Fabiani, Presidente dell’Associazione Produttori televisivi, il regista Edoardo Winspeare, Prof. Mario La Torre, Direttore del Master Film art management all’Università di Roma, Massimiliano Raffa, Presidente Giovani Imprenditori di Roma, Alessandro Braca, Presidente Giovani Industriali del Lazio.

L’On. Gabriella Carlucci, principale promotrice dell’evento, ha dichiarato:

“La proposta di legge di sistema, riguardante il riordino del cinema italiano, si pone l’obiettivo di istituire il Centro nazionale per il cinema e l’audiovisivo, facendo tesoro dell’esperienza di quei Paesi europei che considerano la cinematografia uno tra gli strumenti più efficaci per la diffusione della conoscenza della cultura e dei valori di una nazione. Dopo la recente introduzione del tax shelter e del tax credit, fortemente voluti dalla sottoscritta, questa riforma strutturale rappresenta un’ulteriore misura da adottare affinché l’industria cinematografica italiana possa tornare ad essere protagonista nel mercato globale della comunicazione e della produzione artistica. Questa premessa si coniuga perfettamente con la riforma che il cinema pubblico attende ormai da diversi anni, e con l’idea stessa di istituire il Centro Nazionale per il Cinema e l’Audiovisivo. Il modello di “Centro” interviene radicalmente sul sistema attuale, mutando la funzione dello Stato da semplice ente gestore ed erogatore di finanziamenti, in garante di servizi, di strategie di sviluppo e di risorse economiche per l’industria cinematografica. L’istituzione del Centro costituisce altresì l’occasione per procedere alla razionalizzazione ed armonizzazione delle attività del gruppo pubblico operante nel cinema, in ambito produttivo, distributivo, dell’esercizio, promozionale e dell’alta formazione, coniugandone ed integrandone le specificità con l’attività amministrativa della preposta direzione generale del Ministero per i beni e le attività culturali. Scopo del Centro, sulla base del principio di separazione tra indirizzo, controllo e gestione dell’intervento pubblico nell’economia e nella cultura, è di utilizzare in maniera efficiente, efficace e trasparente le risorse che la Repubblica destina allo sviluppo ed alla valorizzazione dell’industria nazionale cinematografica e dell’audiovisivo. L’incontro sarà anche l’occasione per illustrare le enormi possibilità di sviluppo per il settore cinematografico che possono derivare da una massiccia applicazione del tax credit e del tax shelter. Due strumenti utilissimi, una svolta epocale per quanto riguarda il reperimento di fondi da destinare al settore cinematografico. Una grande conquista, per la cui introduzione mi sono battuta strenuamente nelle aule parlamentari, vincendo le resistenze della sinistra, schiava del solito approccio assistenzialista. Due meccanismi virtuosi che se sfruttati efficacemente e nella giusta misura possono costituire il volano per il definitivo rilancio del cinema italiano.”

ENTI LIRICI.CARLUCCI (PDL): BENE BONDI. URGE RIFORMA DEL SETTORE

ott 20

L’On. Gabriella Carlucci, responsabile nazionale del Dipartimento spettacolo di Forza Italia e membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha dichiarato:

 ”L’allarme lanciato dal ministro Bondi sulla drammatica situazione in cui versano gli enti lirici è assolutamente condivisibile. Soltanto quest’anno lo Stato ed il Governo sono intervenuti per ripianare debiti per un ammontare complessivo di 18 milioni di euro, reperiti al di fuori del Fondo per lo Spettacolo. Così non si può assolutamente andare avanti.  Si rischia davvero la bancarotta e la chiusura delle fondazioni liriche se non si fa immediatamente qualcosa per contenere costi ormai non più sostenibili. Siamo d’accordo con la proposta del Ministro Bondi di aprire un tavolo di confronto, intorno al quale si siedano i diretti interessati per trovare una soluzione positiva e costruttiva. Ho intenzione di attivarmi immediatamente perché, anche in parlamento, si apra un serio dibattito tra maggioranza ed opposizione su questo tema delicatissimo. Tenendo bene a mente però un elemento imprescindibile: ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Non è più accettabile che qualcuno utilizzi questi enti come ammortizzatore sociale o, peggio, come strumenti di consenso elettorale e poi chiedere allo Stato di pagare il conto della mala gestione. Sindacati, enti locali, Governo tutti, nessuno escluso, devono offrire il proprio contributo per uscire quanto prima da questa situazione estremamente critica, senza continuare però nell’odioso giochetto di additare il Governo Berlusconi come l’orco cattivo che taglia posti di lavoro e risorse economiche.”


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