Post taggati ‘diritto d’autore’

Internet e il diritto d’autore:risposta all’Espresso

mar 24

Caro Direttore, mi permetta di rispondere all’articolo riguardante la mia proposta di legge contro l’anonimato in rete, pubblicato sul suo periodico la scorsa settimana. Proposta che ha suscitato scomposte e inspiegabili reazioni. E’ stato detto che la mia intenzione di vietare l’anonimato su Internet, adducendo la scusa della lotta alla pedofilia e dei reati di diffamazione, intenda in realtà combattere la pirateria e difendere il diritto d’autore. Onestamente non vedo quale sia lo scandalo se questa fosse una delle finalità del provvedimento. La domanda da porsi in realtà è: scaricare o diffondere opere coperte dal Diritto d’autore è o non è illegale? Chi critica la mia proposta chiede e pretende la libertà di violare il diritto altrui? Le chiedo: come reagirebbe lei ed il suo editore se qualcuno comprasse il suo periodico in edicola e poi pretendesse di non pagarlo all’edicolante?

 

Internet oggi è un canale di diffusione di messaggi e contenuti che purtroppo si presta a diffondere notizie vere, ma si presta anche ad essere luogo virtuale e difficilmente controllabile nel quale  commettere reati gravissimi o praticare l’illegalità. A mio avviso, le libertà individuali non possono costituire scusa plausibile per la commissione di  atti illegali.

In tal senso, per quanto riguarda il reato di diffamazione, chi mi accusa, in realtà pretende il diritto di rimanere anonimo per avere la libertà di calunniare gli altri senza pericolo di essere perseguiti o senza dare al diffamato alcuna possibilità di potersi difendere. Anche qui la domanda sorge spontanea: se si muove una critica o si esprime un’esplicita accusa verso qualcuno e si è coscienti che quanto affermato corrisponda a verità, non si comprende la necessità di celarsi dietro il paravento dell’ anonimato.

 

I latini dicevano ubi societas ibi ius. Ritengo che una società senza regole sia destinata a perdersi nella totale anarchia. Quando una legge o delle regole vengono create per tutelare un diritto non sono lesive e non devono essere considerate come tali. Se regole chiare per internet non violano i diritti fondamentali ma tendono a difenderli, non possono che essere giudicate giuste ed equilibrate. Io sono fortemente persuasa che chi opera e naviga sulla rete, rispettando le leggi, non abbia davvero nulla da temere dalla mia proposta.

 

Attraverso il mio provvedimento non si intende porre alcuna limitazione né tantomeno censure ad un uso consapevole di Internet. Contrastare questa proposta di legge basandosi sul fatto che sia stata creata per colpire chi scarica illegalmente dalla rete prodotti coperti da copyright è semplicemente ridicolo, perché si chiede di chiudere gli occhi di fronte ad una palese illegalità. Peraltro non comprendo il fuoco di sbarramento ideologico e pretestuoso per una proposta certamente perfettibile che nel corso dell’iter parlamentare potrà essere emendata, grazie anche all’apporto di esperti del settore.

 

Ritengo che non ci sia motivo di nascondersi nell’anonimato per esprimere la propria opinione; nella maggior parte dei casi si ricorre ad esso nel momento in cui si ha l’intenzione di delinquere. Chi si nasconde dietro a uno pseudonimo o lo fa per ragioni di sicurezza, in tal caso la motivazione è accettabile, oppure lo fa per delinquere senza essere riconosciuto. Persone che si dichiarino oneste non dovrebbero quindi sentire il bisogno di celare il proprio nome.

 

Infine, la mia proposta, seppur da perfezionare, non intende limitare alcuna libertà fondamentale, come qualcuno vuole far credere, bensì tende a garantire e favorire il rispetto delle leggi. Sarebbe senza dubbio opportuno collaborare con gli esperti della rete in modo da migliorare questa proposta di legge.

 

La saluto cordialmente.

 

 

Gabriella Carlucci

espresso-su-internet

Musica/Emule:Scaricare musica dalla rete e’ illegale, tranne che per Rutelli

apr 24

MUSICA/EMULE, Carlucci: SCARICARE MUSCIA DALLA RETE E’ ILLEGALE, TRANNE CHE PER RUTELLI “Dove può arrivare la psicosi elettorale! Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro per i Beni e le Attività Culturali, On. Francesco Rutelli, in occasione di una serata dedicata alla campagna elettorale per il Comune di Roma, ha omaggiato i giovani presenti di una pen-drive con tanto di logo “under 30 per Rutelli”. La sorpresa arriva quando, consultando i contenuti della chiavetta,  si scopre che sono contenuti files di installazione di vari programmi tra cui eMule – noto software per scaricare illegalmente files protetti da diritti d’autore. Ora il popolo della rete penserà che sia legittimo scaricare musica, film e materiale coperto dal diritto d’autore. Ma si sbaglia di grosso. Non c’è dubbio che una poltrona al Campidoglio conti più del rispetto delle leggi italiane (che puniscono severamente chi scarica musica protetta dal diritto d’autore), ma quel che è ancor più grave, è la scarsa attenzione della sinistra nei confronti di un settore che quotidianamente vede vanificare gli investimenti, non di grandi industriali, ma di piccoli imprenditori, proprio per il loro disinteresse politico. Nella scorsa legislatura Rutelli come Ministro, insieme al carrozzone di deputati della sinistra più opportunista, hanno giurato di proteggere a spada tratta l’industria e la filiera distributiva del cinema e dell’home entertainment. Il famoso giuramento di Pinocchio che non poteva appartenere ai profani che hanno governato fino a ieri. Caro Rutelli, la sua faccia da bravo ragazzo è stata smascherata ancora una volta: tornerà a diventare un burattino di legno”. 


serverstudio web marketing e design