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Salute Donna onlus e deputate in campo contro il tumore al seno

nov 17

Salute Donna onlus e deputate
in campo contro il tumore al seno
 
19 novembre ore 11.00, Camera dei Deputati, Roma
 
 
Giovedì 19 novembre Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus, consegnerà al Vice Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Ferruccio Fazio, le oltre 10.000 firme del Manifesto Breast Friends for life, un documento che riassume in quattro punti la lotta contro il tumore al seno: informazione, diagnosi precoce, adesione alla terapia e supporto psicologico.
 
L’appello è stato raccolto da un gruppo di parlamentari che scendono in campo con Salute Donna onlus con una mozione che chiede al Governo l’omogeneità dello screening mammografico organizzato (ovvero la mammografia biennale per le donne tra i 49 e i 69 anni) su tutto il territorio nazionale.
Prima firmataria della mozione è l’Onorevole Gabriella Carlucci, che ha fortemente sostenuto l’associazione Salute Donna onlus e la campagna Breast Friends for life.
 
Nel nostro Paese solo il 60 per cento delle donne aventi diritto è coinvolto nei programmi biennali di screening mammografico organizzato. Esiste un forte squilibrio fra il Nord e il Centro da un lato, dove il numero delle donne che accedono ai controlli varia tra il 70 e l’80 per cento, e il Sud e le Isole dall’altro, dove si supera di poco il 25 per cento.
Favorire una piena attuazione dei programmi di screening, superando le profonde differenze che esistono tra le diverse aree del Paese, è uno degli obiettivi più importanti della campagna Breast Friends for life, che dal 2006 informa le donne sull’importanza della prevenzione per combattere il tumore femminile più diffuso, ma oggi anche più curabile: il carcinoma mammario, che ogni anno conta in Italia circa 37.000 nuove diagnosi.
 
 
Dal 19 al 23 novembre la mostra fotografica Breast Friends for life, già ammirata da migliaia di persone, verrà allestita nella magnifica cornice di Piazza Montecitorio
 

 

Tar di Lecce favorisce pari opportunità

set 24

“Considero storica la decisione del Tar di Lecce di sciogliere la
Giunta provinciale di Taranto, colpevole di non aver rispettato le
quote rosa previste dal regolamento dell’ente. Una sentenza che
promuove, garantisce e favorisce pienamente il principio delle pari
opportunità nell’accesso alle cariche pubbliche. Una pessima figura
per il centrosinistra, a parole dichiaratosi sempre apertamente
favorevole ad un riequilibrio della presenza femminile nelle assemblee
elettive e negli organi di governo centrali e locali. E’ anche grazie
a pronunciamenti come questi che possiamo riuscire a sconfiggere il
malcostume tutto italiano di negare alle donne impegnate in politica
lo spazio che meritano. La Puglia è piena di donne in gamba con
curriculum politici di tutto rispetto.”

Le donne parlamentari sono piu’ attive e presenti

giu 16

“In questi mesi di becera campagna elettorale, schiacciata sul gossip e sul pettegolezzo, si è tentato di dare al Paese un’immagine sbagliata e fuorviante delle donne impegnate in politica. Oggi, grazie al I Rapporto “Camere Aperte” il quale misura la produttività dei parlamentari in termini di presenze, votazioni e atti presentati, la verità viene finalmente ristabilita. Le parlamentari sono più presenti e più attive rispetto ai colleghi maschi, presentano più proposte di legge e più interrogazioni, intervengono più spesso in aula ed in commissione. Personalmente sono orgogliosa del mio terzo posto nella classifica relativa alla Camera dei deputati, prima assoluta tra i deputati eletti nella Regione Puglia. Dedico questo risultato personale eccellente alla trasmissione “Le Iene” che, in linea con un modo di fare informazione qualunquista e superficiale, ormai purtroppo dominante, ha tentato, invano, di dare un’immagine falsa e distorta della sottoscritta. Il tempo ancora una volta è stato galantuomo.”

8 marzo: piu’ asili nido per aiutare le donne lavoratrici

mar 6

“In occasione della Festa della donna presenterò, presso la Camera dei deputati, una proposta di legge per favorire la nascita di asili nido in Italia. L’8 Marzo non può e non deve essere una festa superflua bensì deve costituire utile e pratica occasione per approntare strumenti concreti che permettano alle donne italiane di coniugare lavoro e famiglia. In Italia soltanto l’11 per cento degli aventi diritto riescono ad ottenere l’acceso al nido comunale. Percentuale scandalosa che ci pone in coda nella specifica classifica europea. La proposta si prefigge innanzitutto di risolvere il nodo della copertura finanziaria, il principale problema ostativo alla creazione di nuovi asili nido. Nella mia legge si propone infatti di reperire le risorse necessarie allo scopo, attraverso la creazione di un fondo sociale che venga alimentato dalla vendita dei beni espropriati alla criminalità organizzata. In secondo luogo intendo favorire ed agevolare la creazione di micro-asili nido condominiali seguendo il modello approntato già da altri paesi occidentali. Le lavoratrici italiane incontrano grandi difficoltà nel conciliare legittime ambizioni professionali e obblighi familiari. Studi di esperti del settore dimostrano che il tasso di occupazione femminile è particolarmente elevato laddove l’offerta degli asili nido incontra adeguatamente e soddisfa maggiormente la domanda.”

STALKING:TASK FORCE E LEGGE SONO OTTIME NOTIZIE

gen 22

La costituzione di una task force per combattere il fenomeno dello stalking e l’approdo nell’aula di Montecitorio della proposta di legge governativa che istituisce il reato di molestie insistenti, costituiscono certamente due ottime notizie per le donne italiane. Il Governo Berlusconi, soprattutto il Ministro Mara Carfagna, confermano la grande attenzione dimostrata sin dall’inizio di questa legislatura verso l’odioso fenomeno della violenza sessuale.  Le donne italiane, troppo spesso vittime di abusi, maltrattamenti, violenze, possono stare più tranquille. Il Governo di centrodestra prosegue sulla strada del rigore e del pugno di ferro per garantire maggiore sicurezza alle cittadine ed ai cittadini di questo Paese.”

VIOLENZA SULLE DONNE.CARLUCCI (PDL): GOVERNO PROSEGUA SU STRADA INTRAPRESA

dic 12

L’On. Gabriella Carlucci, Parlamentare del Pdl, cofirmataria della mozione sulla violenza sessuale e di genere, in discussione oggi nell’aula di Montecitorio, ha dichiarato:

“I dati relativi all’incremento del fenomeno della violenza sulle donne, che ormai rappresenta una vera e propria emergenza sociale, risultano sempre più drammatici. Un quadro di riferimento davvero preoccupante, in ragione del quale il Governo ed il Ministro per le pari opportunità, hanno immediatamente approvato in Consiglio dei Ministri tre disegni di legge importantissimi riguardanti la violenza sessuale, le molestie insistenti e la piaga della prostituzione, dimostrando grande sensibilita’ ed attenzione verso il fenomeno. La mozione che abbiamo presentato alla Camera dei Deputati, oltre a chiedere  di dare il massimo impulso possibile alle proprie proposte legislative, impegna il Governo a promuovere tutta una serie di iniziative e provvedimenti che completino l’azione governativa intrapresa in materia in questi primi sei mesi di legislatura. Un programma di educazione e formazione ai diritti umani, potenziare la rete dei centri antiviolenza presenti sul territorio promuovere interventi per la videosorveglianza dei luoghi pubblici maggiormente a rischio, sostenere campagne di informazione volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne, fornire un adeguato supporto informativo, psicologico e giuridico alle donne vittime di violenza e di tratta mediante i numeri telefonici di pubblica utilità, queste le principali richieste contenute nell’atto parlamentare presentato dal Gruppo del Pdl. Ringrazio il Ministro Carfagna per quanto già fatto, sicura che proseguirà con la determinazione sin qui dimostrata nella propria azione di contrasto alla violenza contro le donne.”

Onorevoli fannulloni, Carlucci:le donne in parlamento ci sono e lavorano

mar 27

 

 

Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci

Roma, mercoledì’ 26 marzo 2008

 

 

“Dopo il maldestro tentativo della sinistra di dimostrare che le candidate del centrodestra sono tutte veline, letteronze, showgirls, soubrette, “fidanzate di” e  sciacquette varie più dedite al cicaleggio salottiero che al lavoro, ecco che il sito internet www.openpolis.it pubblica i freddi e obbiettivi numeri che dimostrano il contrario: e cioè che le donne in Parlamento ci sono e lavorano sodo.

Nella classifica, ricavata dagli atti parlamentari e pubblicata anche dal quotidiano LIBERO, infatti, si nota come nella presenza in Aula, nel lavoro in Commissione, nella partecipazione alle votazioni,  le donne-deputato risultano ai primi posti, ed io vado particolarmente fiera di essere prima tra i deputati della Puglia, quarta fra i candidati del PDL, e sedicesima su seicento membri della Camera”.

 

 

Gabriella Carlucci

RU 486.Morte in pillole, il programma sociale PD

feb 27

(DIRE) Roma, 27 feb. – “La morte in pillole, o pillole di morte
se preferite! Bastera’ sedersi comodamente sul divano, un sorso
d’acqua per assumere il pillolone magico che “sgonfia”, un po’ di
tv e qualche giornale per ingannare l’attesa, poi à i primi
effetti collaterali. Freddo, brividi, nausee, ancora crampi ed
emorragie . Il tutto senza alcun conforto medico o
spirituale per lenire l’agonia. Il finale e’ noto a tutti: il
decesso da infezioni”. Cosi’ Gabriella Carlucci (Pdl) descrive la
pillola abortiva Ru 486, per cui e’ arrivato un primo si’ alla
commercializzazione nel nostro Paese. Questo, spiega la deputata,
per “ricordare al ministro Turco che la Ru486, seppur vietata in
Italia, e’ in uso gia’ diversi anni (illegalmente) nelle diverse
case delle italiane, con effetti e traumi di non facile
archiviazione. Illegalita’- aggiunge Carlucci- che potrebbe
continuare verificarsi seppure il ministro ribadisce la sua
autorizzazione al farmaco esclusivamente in ospedale”.
   “Il punto- avverte Carlucci- e’ che il ministro Turco, adotta
il paravento dell’impiego nelle strutture ospedaliere, per
adombrare i veri pericoli per le donne, sia fisici che psichici,
che ricorrono all’aborto farmacologico. Ecco- conclude- il
programma sociale del Pd”.

Kill Pill

feb 1

vita

Il Washington Post festeggia i 35 anni dalla sentenza della Corte Suprema (la Roe v. Wade)che rese legale l’aborto negli Stati Uniti. In un articolo dai toni a dir poco idilliaci, racconta come il dibattito sulla pillola abortiva, sia un ricordo lontano.

Nel 2000 un nuovo sondaggio ha riportato che gli aborti si attestano al 14% del totale. La pillola, frequentemente chiamata “miffy”dal nome del principio attivo, “mifepristone” , e del marchio commerciale Mifeprex, viene usata da più di ottocentoquarantamila donne, secondo la Danco, produttrice del Mifeprex. L’allarme sulla kill pill proviene dal New England Journal of Medicine, dopo che la stessa Food and Drug administration (l’ente federale sul controllo dei farmaci) aprì un’inchiesta nel 2006 su 4 donne morte in California per infezione. In tutti i casi notificati le pazienti sono decedute una settimana dopo l’aborto medico e l’agente eziologogico della sepsi e’ stato identificato nel Clostridium Sordelli. I sintomi della sindrome da shock settico da C. Sordelli e’ atipica, ed inizialmente può essere confusa con gli effetti collaterali comuni di mifepristone/misoprostolo cioè crampi addominali, sanguimento vaginale, mal di testa, nausea , vomito e diarrea (continua…)


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