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Fus:l’impegno del governo e’ una grande notizia per la cultura italiana

lug 29

“La Commissione Cultura della Camera ha approvato all’unanimità una
risoluzione con la quale si impegna il Governo ad inserire nel
prossimo decreto anticrisi correttivo i fondi per il reintegro del
Fus. Una decisione importante, estremamente significativa sulla quale
si è registrata la convergenza di tutti gli schieramenti politici. Il
Governo ascolti il nostro appello disperato. Anche un reintegro
parziale del fondo costituirebbe un segnale importante per tante
aziende e lavoratori preoccupati dai profondi tagli operati.

60 milioni per il Fus costituiscono una grande notizia per la cultura
italiana ed una grande vittoria per quanti come noi si sono battuti,
in parlamento ed in piazza, per centrare questo obiettivo. Ringrazio
il Presidente Berlusconi, il Ministro Bondi. Il Ministro Tremonti, per
l’attenzione ed il senso di responsabilità dimostrati. 60 milioni sono
un segnale importante, una boccata d’ossigeno vitale per lo spettacolo
dal vivo. Allo stesso tempo però, dobbiamo dare seguito all’appello
del Presidente del Consiglio il quale ritiene non più procrastinabile
una riforma strutturale dell’intero comparto. La legge quadro sullo
spettacolo dal vivo ,che reca la mia firma, deve essere approvata
molto rapidamente in parlamento. L’industria culturale italiana deve
dimostrare di sapersela cavare da sola, aiutata e sostenuta anche da
un nuovo sistema di regole che favorisca la raccolta di capitali
privati.”

La commissione cultura adotta il testo base per la legge spettacolo

apr 29

“La Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha adottato la mia proposta quale testo base nell’ambito dell’iter legislativo della legge quadro di riforma dello spettacolo dal vivo. La prossima settimana verrà nominato il comitato ristretto che dovrà vagliare le proposte emendative della mia proposta, siano esse aggiuntive o modificative, provenienti anche da colleghi dell’opposizione parlamentare. L’adozione del mio disegno di legge quale testo base è un fatto politicamente molto significativo che testimonia la volontà della maggioranza di addivenire quanto prima all’approvazione di una riforma attesa dagli addetti ai lavori e non solo, ormai da molti decenni. Ancora una volta il Governo Berlusconi mantiene gli impegni presi in campagna elettorale. Ringrazio il Ministro Bondi e la Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati On. Valentina Aprea, per l’attenzione riposta su questo importante provvedimento. Anche e soprattutto grazie al loro appoggio sono sicura che entro pochi mesi riusciremo ad approvare questa legge dal significato e dalle conseguenze storiche per il mondo dello spettacolo.”

CULTURALI. CARLUCCI (PDL): FIRMATARI APPELLO CONTRO BONDI E RESCA SI DIMETTANO

nov 26

L’On. Gabriella Carlucci, componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, in relazione all’appello pubblicato dall’ Associazione Bianchi Bandinelli contro l’istituzione di una “Direzione generale per i musei, le gallerie e la valorizzazione” e l’affidamento della stessa ad un manager, ha dichiarato:

“Tutti i firmatari dell’appello contro la saggia decisione del Ministro Bondi di istituire un manager che valorizzi adeguatamente il patrimonio museale italiano, i quali in questo momento ricoprano incarichi pubblici, dovrebbero immediatamente dimettersi. Un appello delirante che dimostra la miope e antiquata visione che certi personaggi hanno e continuano ad avere della gestione del patrimonio culturale italiano. Continuare a non capire che un manager di assoluto livello come il dottor Resca sia la persona più adatta a trasmettere nel mondo dei Beni Culturali gli ottimi risultati ottenuti nelle aziende, significa ostinarsi a difendere la situazione attuale ed impedire che in Italia la ricchezza artistica si trasformi da costo insostenibile a risorsa virtuosa. Siamo di fronte ad un documento inaccettabile, che testimonia come alcuni dipendenti del Ministero dei beni culturali, non condividano in alcun modo la linea di rilancio disegnata dal Ministro Bondi. A questo punto l’incompatibilità funzionale palesata suggerirebbe di rassegnare immediate e responsabili dimissioni.”

TV:Bondi apre riflessione seria sull’informazione politica

ott 6

L’On. Gabriella Carlucci, membro della Commissione Cultura e Vicepresidente della Commissione bicamerale per l’Infanzia, ha dichiarato:

“Il ministro Bondi apre una riflessione seria sulla qualità dell’informazione politica televisiva in Italia. Il suo diniego alla trasmissione Ballarò di domani sera è un segnale importante, coraggioso, sul quale bisogna interrogarsi. Parlare di dialogo, di riforme condivise, di clima politico avvelenato e poi assistere quotidianamente a trasmissioni faziose, spesso occasione di scontro più che di confronto, non ha davvero più senso. I conduttori partigiani, faziosi, ideologizzati, tradiscono manifestamente quella che dovrebbe essere la funzione del giornalista, chiamato ad informare e a moderare, non certo a sostenere sfacciatamente una parte politica. Spero che anche i colleghi dell’opposizione vorranno offrire il proprio contributo ad un dibattito che, se condotto seguendo canoni di correttezza e di obiettività, può aiutare a migliorare l’offerta informativa della televisione italiana, soprattutto di quella pubblica.”

Cultura: Bene Bondi.Sui teatri d’opera occorre eliminare privilegi e sprechi

ott 6

L’On Carlucci membro della commissione cultura della Camera dei Deputati ha dichiarato:

“appoggio convintamente la riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche annunciata dal Ministro Bondi.Come in altri settori pubblici bisogna eliminare privilegi odiosi e sprechi insostenibili. Contrariamente i teatri d’opera rischiano la bancarotta. Non è più accettabile continuare a pagare stipendi eccessivi a fronte di una produttività assolutamente insufficiente. I sindacati dovrebbero tenere un comportamento maggiormente responsabile. Ma è l’intera materia dello spettacolo dal vivo che deve essere riformata quanto prima, per tale motivo ho presentato una specifica proposta di legge, in discussione in questi giorni alla Camera, che contiene misure di abbattimento delle spese e di rilancio del settore, in linea con le indicazioni dettate dal Ministro Bondi.Accanto a queste misure occorre prevedere anche aiuti per lo sviluppo e la crescita del cinema italiano. Il tax shelter è la strada da seguire, le agevolazioni fiscali per attirare capitali privati. Per quanto riguarda il tax credit invece verrà inserito in finanziaria attraverso un emendamento che presenterò in Parlamento in fase di approvazione della legge di bilancio. Si prospetta un autunno caldo che ci vedrà al fianco del Ministro Bondi nella sua coraggiosa opera di risanamento e di rinnovamento.”

Finanziaria: ripristinati i fondi a favore del cinema

lug 9

Solo qualche giorno fa il ministro della cultura del presunto governo ombra, facente capo a quel che resta del Partito Democratico, gridava allo scandalo per il mancato inserimento nel decreto Tremonti del tax schelter e delle altre agevolazioni all’industria cinematografica.
Come si può verificare dagli atti parlamentari tutti i fondi destinati al cinema e le agevolazioni previste dalla mia legge, tax shelter e tax credit compresi, sono inseriti.
L’appuntamento per tutti è per il prossimo 18 luglio, con il Ministro Bondi e con tutti i rappresentanti del cinema e dell’industria italiana, alla presentazione del mio libro “Il mercante e  l’artista,  la via italiana al tax shelter”, un manuale d’uso per chi vuole investire nel cinema e attrarre capitali, come avevo previsto nell’emendamento della finanziaria scorsa: questi sono fatti. Il resto chiacchiere.

Beni culturali: Settis si deve dimettere

lug 9

“Il Sottosegretario Francesco Giro ha ragione, Salvatore Settis, deve rimettere nelle mani del ministro Bondi il proprio mandato di presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali. Non tanto per aver esercitato il sacrosanto diritto di critica, ma per averlo fatto in sede improprie, inoltre, e questo è molto grave, per aver palesemente dimostrato di non condividere la linea di rilancio delle attività culturali disegnata del Ministro Bondi.
Bondi ha più volte ribadito la necessità d’investire in cultura in tutti i sensi, tanto da essersi battuto per ripristinare i fondi destinati al cinema e per aver sostenuto le agevolazioni all’industria cinematografica attraverso il tax shelter e tax credit.
Questa è la vera rivoluzione di Bondi, aprire ai privati la cultura e renderla un bene redditizio e fruibile da tutti i cittadini, italiani e  del mondo. E’ quello che Settis non ha capito: non è  cosa di poco conto, come di non poco conto è la differenza tra chi è eletto e chi no!”


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