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OSCURARE CANALI TV CON MESSAGGI FUORVIANTI

dic 4

L’On. Gabriella Carlucci è intervenuta oggi a Rimini al WORKSHOP : La tutela del bambino dalla nascita all’adolescenza, organizzato nell’ambito del I Salone della Giustizia. La parlamentare del Pdl, Vicepresidente della Commissione per l’Infanzia, ha presentato i risultati dell’indagine conoscitiva sulla tutela dei minori nei mezzi di comunicazione, svolta dalla Commissione Bicamerale negli ultimi mesi.
 
“La televisione, Internet, i videogiochi, il telefonino costituiscono incredibili opportunità di crescita e di divertimento per i nostri figli ma allo stesso tempo possono originare anche gravissimi pericoli per i minori. Adescamento telematico, modelli comportamentali violenti, cattive abitudini alimentari, sono soltanto alcuni degli effetti collaterali indesiderati dell’uso massiccio, incontrollato e inconsapevole delle nuove tecnologie. La Commissione Bicamerale per l’Infanzia ha audito molti esperti dei diversi settori ed ha individuato molti strumenti, software, norme, sanzioni, utili per combattere e scongiurare questi pericoli. Consigli e strumenti che saranno contenuti nel documento conclusivo che l’organismo parlamentare sta per redigere a conclusione dell’indagine conoscitiva. Per tutelare infanzia e adolescenza dalla cattiva televisione proporrò l’oscuramento dei canali televisivi che inviano messaggi e immagini sbagliate fuorvianti per la formazione della personalità dei minori”

 

Pedofilia:occorre eliminare l’anonimato in rete per sconfiggere quella on line

mag 6

“La pedofilia in rete è un problema drammatico. Quattro orchi travestiti da agnellini, coprendosi dietro il paravento dell’anonimato, usavano internet per i loro loschi traffici. Ci sono voluti ben due anni di indagini, lo sforzo di oltre trecento militari tra Carabinieri e Guardia di Finanza, migliaia di euro per la cattura di soltanto quattro uomini. L’eliminazione dell’anonimato in rete, invece, permetterebbe di risparmiare risorse economiche preziose per il nostro paese e liberare le forze dell’ordine da indagini lunghe ed estenuanti. E’ per questi motivi che mi batterò perchè la mia proposta di legge che intende porre una seria e rigorosa regolamentazione di internet venga approvata quanto prima. Essa si basa sull’eliminazione dell’anonimato, che finora ha permesso il proliferare della pedofilia in rete. Non possiamo aspettare oltre e permettere che la piaga della pedofilia online continui a diffondersi.”

Internet e minori

mag 5

Possibili strumenti informatici per difendersi dalla pedofilia online e loro efficacia

Ecco come vengono adescati i minori sulla rete

Quadro statistico-normativo e possibili soluzioni

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13^ rapporto annuale sulla pedofilia on line

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 documento del Prof .Damele contro l’anonimato in rete

Quattro persone arrestate e 53 indagati: sono le cifre dell’operazione contro la pedofilia su internet denominata ‘Veritate’ coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa nell’ambito della quale sono state disposte 57 perquisizioni in 15 regioni italiane, tra cui anche il Friuli Venezia Giulia.
I controlli sono stati eseguiti dal Nucleo investigativo telematico con l’ausilio di trecento militari, tra Carabinieri e Guardia di finanza, e sono coordinati dal procuratore Ugo Rossi. Al centro dell’inchiesta la diffusione di filmati di sadismo, con torture e violenze sessuali nei confronti di bambini e bambine di 4-5 anni. Le indagini si sono avvalse della collaborazione dell’Interpol di Lione e della Polonia.
Gli arrestati sono un cinquantenne di Milano, dirigente di una nota industria dolciaria; un impiegato di 49 anni di Vicenza; un impiegato di 31 anni in un’azienda privata di Torino; e un uomo di 32 anni di Siracusa. Nei loro confronti il Gip di Siracusa, Tiziana Carrubba, ha emesso un ordine di custodia cautelare per produzione di materiale pedopornografico.
Notizie, solo le ultime, che la dicono lunga sulla necessità di dare nuove regole alla rete. Occorre togliere l’anonimato on line e far sì che internet sia paragonato alla carta stampata (sulla quale non è possibile porre annunci per adescare minori o pubblicare foto di violenza a bambini).
Non è più possibile invocare la libertà di espressione quando questa permette, ed è sotto gli occhi di tutti, il compimento di simili reati. Dietro a ogni video c’è un fatto. E’ ipocrita dire che le leggi ci sono e basta farle rispettare. Le forze dell’ordine ci provano (e a loro va un immenso grazie), ma ciò che si rende improcrastinabile è la necessità di prevenire il compimento di simili reati. Per com’è strutturata la rete, ovvero anarchicamente, ciò oggi non è possibile.
L’allora ministro Gasparri attivò nel 2003 un Comitato internet e minori sulla base di un codice di autoregolamentazione. Poi si pensò di ricondurre quelle competenze in seno al Comitato Tv e minori ribattezzato “Media e minori” chiedendogli di occuparsi di tv, internet, videogiochi e telefonia, ma di fatto da anni, o meglio da Gentiloni in poi tale Comitato si occupa solo di tv.
Rivolgo un accorato appello al Ministero dello Sviluppo economico – Dipartimento Comunicazioni a riprendere in mano la questione e le esperienze svolte dal sottoscritto con don Fortunato Di Noto, don Ilario Rolle e altri in merito: lo chiede l’infanzia violata e quella che dobbiamo salvare da questa tragedia.
Daniele Damele
www.danieledamele.it

Ecco perchè la rete deve essere regolamentata.
 I documenti che pubblichiamo dimostrano che sulla rete i pericoli per i nostri figli sono reali e spaventosi. E’ per questi motivi che una regolamentazione di Internet si rende necessaria ed urgente.

Minori:necessaria identificazione non accompagnati

mar 2

“Il Ministro dell’Interno ci ha illustrato un quadro d’insieme davvero preoccupante. I minori stranieri non accompagnati in Italia sono 8000 e soltanto il 23% risulta identificato. In considerazione di questi dati estremamente allarmanti, abbiamo concordato con il Ministro Maroni la presentazione di un emendamento al decreto sicurezza che agevoli e garantisca l’identificazione di tutti i minori stranieri residenti nel nostro Paese. Una norma importante per assicurare una migliore tutela di questi adolescenti spesso vittime di loschi traffici. Un passo decisivo, condiviso anche dalla minoranza, per tentare di risolvere un problema drammatico. Un emendamento importante per istituire un sistema di accoglienza dei minori efficace ed effettivo.”

Minori: l’allarme di Maroni non rimanga inascoltato

feb 1

“L’allarme lanciato dal Ministro Maroni su un presunto traffico di organi di minori anche in Italia non può rimanere inascoltato. La Commissione Bicamerale per l’Infanzia, sin dall’inizio dell’attuale legislatura ha posto tra le sue priorità la questione dei minori non accompagnati presenti  nel nostro Paese. Dalle indagini che organismo parlamentare ha realizzato è emerso  che occorre modificare immediatamente la normativa vigente, la quale presenta numerose lacune. Il sistema attuale prevede assistenza e prime cure per i minori extracomunitari gravitanti sul nostro territorio senza accompagnamento, ma poco statuisce per la fase successiva alla prima accoglienza. Per evitare che cadano vittima di traffici illeciti, a volte dalle conseguenze terrificanti, occorre necessariamente prevedere il rimpatrio immediato di questi poveri bambini. Spero che il Ministro Maroni venga quanto prima in audizione per illustrare le reali dimensioni del problema e delineare gli strumenti di contrasto che intende porre in essere.”

“Minori,media e social network.Rischi reali, soluzioni possibili”

nov 16

Invito conferenza stampa 19.11Palazzo Montecitorio

“Minori, media e social network. Rischi reali, soluzioni possibili”

19 Novembre 2008
Ore 11:00
Sala Stampa della Camera dei Deputati,
via della Missione 4, 00186 Roma
Conferenza stampa di conclusione dell’indagine conoscitiva
della Commissione parlamentare per l’Infanzia
sulla tutela dei minori nei mezzi di comunicazione
Intervengono:
On. Alessandra Mussolini
 Presidente Commissione parlamentare per l’infanzia
On. Gabriella Carlucci
Vice Presidente Commissione parlamentare per l’infanzia
Dr. Maria Rita Munizi
 Presidente MOIGE
Dr Antonio Affinita
Direttore generale MOIGE
Dr. Valerio Neri
Direttore generale di Save the Children Italia ONLUS
Dr Antonio Marziale
Direttore Osservatorio sui Diritti dei Minori
Dr Francesco Cotrona
ECPAT Italia ONLUS
Prof. Gianluigi Me
Docente di Sicurezza dei Sistemi Informatici, Facoltà di Ingegneria, Roma  Tor Vergata

Minori: il governo tutela l’infanzia con strumenti efficaci

ott 15

“Il Governo ed il Ministro Carfagna tutelano il mondo dell’infanzia con strumenti efficaci. Inasprimento delle pene per il reato di sfruttamento sessuale dei bambini e degli adolescenti, istituzione del Garante per l’Infanzia, ratifica della convenzione di Lanzarote che contiene disposizioni a tutela dei minori e di contrasto alla pedofilia e alla pornografia minorile. Un pacchetto di norme e decisioni quantomai urgenti e necessarie. Troppo spesso nel nostro Paese i minori, soprattutto quelli stranieri, sono vittime di violenze, sfruttamento, brutalità, soprusi, spesso condannati ad una condizione di povertà e di indigenza. Coscienti di molte, troppe situazioni di disagio, abbiamo intenzione di intervenire con efficacia e determinazione. Non possiamo più continuare a far finta di nulla.”

Minori.Carlucci(PDL): Ben venga istituzione garante per l’infanzia

lug 7

MINORI.CARLUCCI (PDL): BEN VENGA ISTITUZIONE GARANTE PER L’INFANZIA
 
L’On. Gabriella Carlucci, deputata del Pdl e VicePresidente della Commissione bicamerale per l’Infanzia, ha dichiarato:
 
“Ben venga l’istituzione del Garante per l’infanzia, necessario strumento di tutela e di aiuto per i minori. L’iniziativa del Ministro delle Pari Opportunità colma una lacuna, presente nel nostro ordinamento, non più sostenibile. Le statistiche ci parlano di bambini a rischio povertà, le cronache denunciano la condizione subumana di minori sfruttati, negati, violentati. Purtroppo la società contemporanea è infesta da orchi sempre pronti a violare l’innocenza degli adolescenti. La creazione di una figura di garanzia e di tutela, che assicuri l’attuazione dei principi della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo, che agisca correttamente sotto il profilo della prevenzione e dell’educazione civica e culturale, non potrà che migliorare l’azione dello Stato a difesa e a protezione dei nostri bambini.”


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