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CONSENSO BIPARTISAN SU LEGGE SPETTACOLO DAL VIVO

ott 12

 

’On. Gabriella Carlucci, parlamentare del Pdl, Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, componente della Commissione Cultura della Camera, intervenendo all’incontro “La cultura e’ crescita”, che si e’ svolto a Palazzo Valentini e al quale hanno partecipato gli assessori alla Cultura della Provincia e della Regione, Cecilia D’Elia e Giulia Rodano, e alcuni deputati membri delle Commissioni Cultura e Finanze di Montecitorio, tra cui Luciano Ciocchetti, Emilia Grazia De Biasi, Pierfelice Zazzera, ha dichiarato:

La nuova legge sullo spettacolo dal vivo continua a raccogliere il consenso bipartisan di maggioranza ed opposizione. Una riforma che registra, anche tra gli addetti ai lavori, una condivisione di fatto, pur in presenza di un dibattito vivo e fecondo di contributi e suggerimenti. Un testo unico organico ed articolato che permette finalmente di svincolare i finanziamenti pubblici dalla volontà politica di pochi e consente di razionalizzare ruoli e funzioni di Stato ed enti territoriali. Soprattutto fa chiarezza sul ruolo dello stato centrale rispetto alle regioni, in linea con quanto stabilito in Costituzione e nei pronunciamenti in merito della Corte costituzionale. Attraverso la creazione del credito d’imposta anche per lo spettacolo dal vivo, si avvia una nuova fase contrassegnata dalla presenza di capitali privati che andranno progressivamente ad integrare gli esistenti finanziamenti pubblici. Un provvedimento che aiuta compiutamente i nuovi talenti ad emergere e consente una piena valorizzazione delle diverse realtà territoriali. Una legge attesa da 60 anni che l’appoggio di tutte le parti politiche presenti in parlamento consentirà di approvare, in brevissimo tempo, in commissione cultura in sede deliberante.”

Di seguito la lettera che l’On. Carlucci ha inviato ai Ministri Sacconi e Scajola sulla vicenda della Franzoni Filati di Tran

giu 16

Caro Claudio/ Maurizio,
 
da tempo ormai in Puglia, nella città di Trani, è formalmente aperta la vertenza dell’azienda Franzoni Filati spa, di cui tu hai certamente notizia dagli atti parlamentari e dalle missive che già in passato a te ho indirizzato e che vede coinvolti, loro malgrado, 154 lavoratori e le loro famiglie.
Vani finora i tentativi di trovare una soluzione positiva della vicenda nella riconversione dello stabilimento verso altre finalità produttive.
Mi giunge purtroppo notizia che, contrariamente a quanto previsto, dal 9 agosto p.v., questi lavoratori non usufruiranno più dell’ Indennità di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria in deroga, fino ad ora goduta e percepita.
Il Governo, nonostante la crisi congiunturale che ha colpito l’intera economia mondiale, si è impegnato a fondo nella difesa e nella tutela dei lavoratori più sfortunati, destinando molto denaro pubblico al finanziamento degli ammortizzatori sociali. Molto è stato fatto, ma evidentemente molto c’è ancora da fare.
Vista l’angosciosa situazione che descrivo, ti prego di considerare la possibilità e l’opportunità di un incontro immediato con la sottoscritta, per discutere e profilare possibili soluzioni percorribili, che comprenderai essere opportune, necessarie e urgenti.
 
 
Un caro saluto
 
 
 
Gabriella Carlucci

Le donne parlamentari sono piu’ attive e presenti

giu 16

“In questi mesi di becera campagna elettorale, schiacciata sul gossip e sul pettegolezzo, si è tentato di dare al Paese un’immagine sbagliata e fuorviante delle donne impegnate in politica. Oggi, grazie al I Rapporto “Camere Aperte” il quale misura la produttività dei parlamentari in termini di presenze, votazioni e atti presentati, la verità viene finalmente ristabilita. Le parlamentari sono più presenti e più attive rispetto ai colleghi maschi, presentano più proposte di legge e più interrogazioni, intervengono più spesso in aula ed in commissione. Personalmente sono orgogliosa del mio terzo posto nella classifica relativa alla Camera dei deputati, prima assoluta tra i deputati eletti nella Regione Puglia. Dedico questo risultato personale eccellente alla trasmissione “Le Iene” che, in linea con un modo di fare informazione qualunquista e superficiale, ormai purtroppo dominante, ha tentato, invano, di dare un’immagine falsa e distorta della sottoscritta. Il tempo ancora una volta è stato galantuomo.”

Noemi:il riformista dovrebbe vergognarsi.

mag 27

“L’articolo pubblicato dal Riformista stamattina contro alcune deputate e ministre del Pdl è pura e semplice spazzatura. Si tenta di dare un’immagine distorta e caricaturale di parlamentari di lungo corso, stimate ed apprezzate da colleghe e colleghi, con l’unico obiettivo di colpire il Presidente Berlusconi ed il Governo. Personalmente mi sento di rispondere con i fatti ad una campagna denigratoria volgare e offensiva che riesuma episodi già chiariti e per i quali un altro giornale ed un altro direttore sono già stati condannati per diffamazione dalla magistratura. Sono otto anni che sono in parlamento e le statistiche di produttività, calcolate sulla base del numero di leggi e di atti parlamentari presentati, mi vedono ai primissimi posti della classifica di merito relativa ai membri del parlamento maggiormente impegnati. Quanto alle presenze nell’Aula di Montecitorio e nelle commissioni di cui sono componente raggiungono una percentuale ragguardevole vicina al 90% dell’ammontare complessivo delle sedute. In questi anni mi sono impegnata per migliorare la normativa che regola il mondo del cinema e dello spettacolo, riuscendo a far approvare una legge ed un rivoluzionario sistema di agevolazioni fiscali a favore del cinema. Entro l’estate l’aula di Montecitorio approverà la mia proposta di legge sullo spettacolo dal vivo, normativa organica attesa da più di 40 anni dagli addetti ai lavori. Nominata in questa legislatura Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, mi sono battuta contro la pedofilia online e contro lo sfruttamento di minori nel nostro Paese. Sono prima firmataria di una proposta di legge che abolendo l’anonimato su Internet vuole eliminare l’adescamento telematico e la piaga della pirateria digitale. A tutto questo unisco un impegno costante nel mio territorio elettivo, situato nella provincia di Barletta-Andria-Trani, nel quale mi reco con cadenza almeno settimanale. La stampa di sinistra è scesa in campo per queste elezioni, mettendo la propria penna al servizio di una parte politica, tradendo la propria missione di informare i lettori e gli elettori in maniera equilibrata e obiettiva. Sono sicura che tutto ciò costituirà ancora una volta un boomerang per l’opposizione. Gli italiani, stufi di gossip e fantasiose ed improbabili ricostruzioni, sapranno ancora una volta premiare Berlusconi e l’attuale maggioranza di Governo alle prossime elezioni europee.”

Festival di Cannes, l’Italia non è solo quella rappresentata dai 2 film vincenti

mag 28

“A Cannes vincono i films italiani e vince in particolare un attore, Toni Servillo, che dimostra come non esistono scorciatoie al successo, ci vuole passione, studio e  fatica. Il successo dei films, però, è solo una boccata d’ossigeno nella crisi in cui versa la nostra industria cinematografica. Una crisi, prima di tutto di contenuti, dove continua a prevalere la scuola dei “lettori a senso unico” della realtà italiana.
Non si può stare zitti di fronte all’idea d’Italia che, attraverso alcuni film visti al Festival, viene esportata nel mondo: un paese governato da uomini collusi con la mafia, come si può ben vedere nel film sul Senatore Andreotti, dove si  tratteggia un profilo lontano anni luce dall’uomo e dal politico ed inoltre, dove gli affari si fanno solo con la camorra.
Sono visioni deformate e parziali che non si possono accettare, anche  quando si ammantano di senso artistico e denuncia civile .
A quella dei contenuti,poi,s’aggiunge la quasi cronica crisi finanziari e d’investimenti. Siamo riusciti, nella finanziaria dello scorso anno, ad introdurre il tax shelter, cioè la detassazione degli utili da reinvestire nella produzione cinematografica.
Liberare queste risorsa significa dare al cinema la possibilità di camminare con le proprie gambe, senza pesare sulle casse dell’erario, attrarre capitali stranieri e investire in formazione.
Dove ci sono scuole per attori,registi, sceneggiatori c’è il cinema di qualità.
Servillo docet”.


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