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RU486.CARLUCCI (PDL): NO ALL’ABORTO FAI DATE

dic 18

L’On. Gabriella Carlucci, Deputata del Pdl e Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, ha dichiarato:

“Siamo decisamente contrari alla pillola abortiva Ru486. No alla domiciliazione dell’aborto. Diciamo no all’aborto fai da te. Studi medici dimostrano che la cosiddetta kill pill, la pillola assassina, è estremamente dannosa per l’organismo umano tanto da aver già provocato alcuni decessi negli Stati Uniti e in altre parti del mondo. Le donne italiane non possono e non devono essere lasciate sole. La decisione di interrompere volontariamente una gravidanza è una scelta dolorosissima compiuta spesso da donne disperate. Concedere che una tale tragedia avvenga nelle mura domestiche, al di fuori delle strutture ospedaliere, come prescritto dalla legge 194, costituisce un grave errore che va scongiurato assolutamente. Occorre ragionare sugli strumenti più adeguati per bloccare questa pericolosissima deriva laicista, a partire dalla possibilità, per medici e farmacisti, di esercitare compiutamente il diritto all’obiezione di coscienza. Spero che in Parlamento si apra immediatamente un dibattito su questa vicenda dalle conseguenze indecifrabili per il tessuto sociale italiano.”

RU 486.Morte in pillole, il programma sociale PD

feb 27

(DIRE) Roma, 27 feb. – “La morte in pillole, o pillole di morte
se preferite! Bastera’ sedersi comodamente sul divano, un sorso
d’acqua per assumere il pillolone magico che “sgonfia”, un po’ di
tv e qualche giornale per ingannare l’attesa, poi à i primi
effetti collaterali. Freddo, brividi, nausee, ancora crampi ed
emorragie . Il tutto senza alcun conforto medico o
spirituale per lenire l’agonia. Il finale e’ noto a tutti: il
decesso da infezioni”. Cosi’ Gabriella Carlucci (Pdl) descrive la
pillola abortiva Ru 486, per cui e’ arrivato un primo si’ alla
commercializzazione nel nostro Paese. Questo, spiega la deputata,
per “ricordare al ministro Turco che la Ru486, seppur vietata in
Italia, e’ in uso gia’ diversi anni (illegalmente) nelle diverse
case delle italiane, con effetti e traumi di non facile
archiviazione. Illegalita’- aggiunge Carlucci- che potrebbe
continuare verificarsi seppure il ministro ribadisce la sua
autorizzazione al farmaco esclusivamente in ospedale”.
   “Il punto- avverte Carlucci- e’ che il ministro Turco, adotta
il paravento dell’impiego nelle strutture ospedaliere, per
adombrare i veri pericoli per le donne, sia fisici che psichici,
che ricorrono all’aborto farmacologico. Ecco- conclude- il
programma sociale del Pd”.


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