CINEMA/VENEZIA: TAX CREDIT E TAX SHELTER PER IL FUTURO DEL SETTORE
(ASCA) – Roma, 3 set – Alla Mostra di Venezia si parla di tax
credit e tax shelter. Si e’ tenuto oggi allo Spazio Italia
dell’Hotel Excelsior il secondo incontro promosso da
Cinecitta’ Holding dopo il convegno sulla pirateria, dal
titolo ”Tax Credit e Tax Shelter: il modello italiano” per
parlare dei vantaggi del decreto legge che introduce benefici
fiscali per la produzione cinematografica in Italia. La
legge, frutto della cooperazione tra Ministero dei Beni e
delle Attivita’ Culturali, Ministero delle Finanze e
associazioni di categoria, attende ancora l’approvazione in
ambito comunitario ma si presume possa essere operativa tra
qualche mese.
Gaetano Blandini ringrazia prima di tutto Rutelli, che e’
stato il primo ad impostare la legge, e soprattutto il
Ministro Bondi e il sottosegretario Gianni Letta, senza i
quali il convegno non avrebbe avuto ragione di esistere, ma
anche gli onorevoli Carlucci e Bordon per il loro
contributo.
”La legge e’ uno strumento di sperimentazione – dice
Blandini – se non lo usiamo bene vanifichiamo la lotta di
tutti quelli che hanno partecipato, chi lo usera’ per dei
trucchi sara’ sotto gli occhi del Ministero delle Finanze,
screditando tutti gli altri. Cinecitta’ Holding tra l’altro
si impegna in un monitoraggio delle risorse insieme con
l’Agenzia delle Entrate”.
Per evitare rischi di disinformazione i presidenti
dell’ANICA Paolo Ferrari e dell’API Angelo Barbagallo
annunciano uno sportello informativo proprio per contrastare
la confusione che ancora c’e’ sulla parte tecnica del
provvedimento che, come ha ricordato il coordinatore del
dibattito Mario La Torre, consiste essenzialmente su due
canali, quello della tax credit, ovvero il credito di
imposta, e la tax shelter, uno scudo fiscale che permette la
detassazione degli utili. Un sistema non piu’ focalizzato
esclusivamente sulla figura del produttore ma che rafforza
tutta la filiera, ovvero anche distribuzione, esercenti e
industrie tecniche.
Un richiamo alla trasparenza e ad un corretto utilizzo del
sistema e’ arrivato anche da Gian Marco Comitteri (Studio
Tonucci), mentre il Direttore Generale di Rai Cinema Paolo
Del Brocco ha sottolineato come il provvedimento si collochi
nel solco della Legge Urbani e dei vantaggi che questa ha
portato anche ai giovani produttori.
Sandro Silvestri dell’API ha espresso la soddisfazione
della sua categoria per il fatto che le risorse finanziarie
non siano piu’ a discrezione di una commissione ed ha
auspicato un’apertura del mercato che vada oltre l’attuale
duopolio Rai-Mediaset, cui si sono recentemente aggiunte le
majors americane.
Presente al convegno anche l’onorevole Gabriella Carlucci
(Pdl) che ricorda come dal suo ingresso in parlamento si sia
battuta per un modello simile a quello dei ”cinematic
shelters” americani contro la cultura europea protezionista:
”Il credito d’imposta – afferma – e’ fondamentale per la
filiera cinematografica, la tax shelter da’ la possibilita’
di reinvestire gli utili: bisogna far cadere i preconcetti
contro i produttori, retaggio di finanziamenti statali
fallimentari degli anni scorsi”.
L’onorevole Emilia Di Biasi (PD) ha ricordato come tax
credit e tax shelter siano strumenti resi possibili non solo
da Rutelli ma anche dal decreto Bersani sulla
liberalizzazione delle imprese. Auspicato che i controlli in
futuro ci siano si e’ detta preoccupata per il futuro dei
fondi del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo), dopo il
trienni garantito dal fondo Letta.
Per Riccardo Tozzi (vicepresidente dell’ANICA) i timori di
un cattivo utilizzo del provvedimento sono infondati, non
solo perche’ a suo giudizio e’ stato articolato molto bene,
ma perche’ limita il rischio di sostegno solo ai grandi
produttori: ”Chi ha un film ‘forte’ non vuole sostegni
statali perche’ vuole tenersi il 100% dei profitti. I
capitali in questo modo andranno solo a film con componenti
di rischio, quindi e’ un sistema intrinsecamente
democratico”.
VENEZIA: ANICA, SI APRIRA’ UNO SPORTELLO PER TAX SHELTER
(ANSA) – VENEZIA, 3 SET – Sara’ creato uno sportello
informativo per orientare i produttori sui dettagli tecnici di
applicazione di tax credit e tax shelter i benefici fiscali per
la produzione delle opere cinematografiche (introdotti nel
maxi-emendamento al decreto fiscale della Finanziaria), per cui
ora si aspetta l’approvazione in ambito comunitario.
E’ stato annunciato dai presidenti dell’Anica, Paolo Ferrari,
e dell’Api (Autori e produttori indipendenti) Angelo Barbagallo,
nel corso del convegno ‘Tax Credit e Tax Shelter: il modello
italiano’ che si e’ tenuto oggi al Lido.
Per Gabriella Carlucci (Pdl) per cui Tax credit e tax shelter
sono due strumenti fondamentali alla filiera cinematografica, e’
importante ‘’superare i preconcetti contro i produttori, frutto
dei finanziamenti statali fallimentari degli anni scorsi”.
Gaetano Blandini, direttore generale Cinema del Ministero per i
Beni e Attivita’ culturali e amministratore unico di Cinecitta’
Holding si augura che, i provvedimenti ”vengano usati bene e
senza trucchi, per non vanificare il lavoro fatto per ottenerli.
Comunque, Cinecitta’ Holding si impegna per un monitoraggio
delle risorse insieme con l’Agenzia delle Entrate”. Fra gli
altri intervenuti all’incontro: il produttori Sandro Silvestri e
Riccardo Tozzi, il Direttore Generale di Rai Cinema Paolo Del
Brocco, Emilia Di Biasi (Pd).
NOMADI, CARLUCCI (PDL); EUROPA ASSOLVE ITALIA: NON DISCRIMINA BAMBINI ROM
(9Colonne) Roma, 4 set – “L’Europa assolve l’Italia dall’accusa di
discriminazioni ai danni dei bambini rom e condanna la sinistra all’ennesima
pessima figura. Il pronunciamento ufficiale della Commissione Europea -
afferma in una nota Gabriella Carlucci, Vicepresidente della Commissione
Bicamerale per l’Infanzia – dimostra che i colleghi dell’opposizione hanno
scatenato una cagnara indegna contro un provvedimento giusto ed equilibrato.
Le impronte prese ai minori nomadi servono semplicemente a dare un’identità ed
un’adeguata tutela ai bambini rom, schiavi in erba, costretti a mendicare ed a
rubare per evitare violenze e soprusi. La Commissione Europea, svergognando
anche altri organi continentali, riconosce pubblicamente che il Governo
italiano non ha violato il diritto comunitario ma soprattutto non ha
calpestato i diritti dei bambini nomadi. Alla luce della dichiarazione
ufficiale della Commissione europea, mi chiedo se il Commissario per i diritti
umani del Consiglio europeo Hammarberg, dopo aver gettato fango sul nostro
Paese con falsità e menzogne, non ritenga opportuno dimettersi”.