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BENE APPROVAZIONE TAX SHELTER ESTERNO

feb 4

L’On. Gabriella Carlucci, prima firmataria dell’emendamento che ha introdotto tax credit e tax shelter con la legge finanziaria 2008, commenta la notizia della firma, da parte del ministro per l’Economia, Giulio Tremonti, dei decreti che introducono il credito d’imposta a favore degli esercenti per la digitalizzazione delle sale, e a favore degli interventi nella produzione da parte di imprese esterne alla filiera cinematografica.
 
 
“Con la firma dei decreti ministeriali e’ finalmente giunta a compimento una vera e propria rivoluzione copernicana per il cinema italiano. Molte imprese italiane, che fino ad oggi non hanno mai pensato di investire nel cinema hanno ora una grande opportunità. Gli ultimi dati del botteghino ci indicano che il nostro cinema sta perdendo quote di mercato. Queste norme rappresentano un importante stimolo per attirare ulteriori investimenti verso tutta l’industria cinematografica con ripercussioni positive per lo sviluppo economico dell’intero Paese. Non possiamo più permetterci che a festival cinematografici importanti come quello di Berlino non ci sia neanche un film italiano in concorso. Ora bisognerà lavorare affinchè  l’efficacia di queste misure fiscali sia estesa oltre il 31 dicembre di quest’anno, per accompagnare gli esercizi fino alla completa transizione verso la tecnologia digitale.”

GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA PUGLIA INCONTRANO L’ON.CARLUCCI

feb 13

Incontrando i Giovani Imprenditori di Confindustria Puglia oggi a Bari, presso la sede di Confindustria Puglia, l’onorevole Gabriella Carlucci, membro della Commissione Cultura, ha illustrato le nuove misure fiscali a sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva:
 
“Il tax credit e il tax shelter costituiscono importanti innovazioni introdotte nel nostro ordinamento, strumenti utilissimi sia per il settore audiovisivo sia per quello dell’imprenditoria italiana. Si tratta di agevolazioni che prevedono interventi di crediti di imposta, il cosiddetto tax credit, ma anche di detassazione degli utili reinvestiti, il cosiddetto tax shelter. L’ approvazione dei relativi decreti attuativi da parte della Commissione Europea permetterà al nostro Paese di mettere a regime questi importanti provvedimenti ed uscire finalmente dalla logica del finanziamento pubblico ed entrare nell’ottica dei capitali privati messi a disposizione di importanti prodotti culturali, giudicati sulla base della qualità e della redditività. Ciò permetterà di razionalizzare e rendere più efficiente il settore cinematografico e audiovisivo italiano.”
 
Hanno partecipato ai lavori anche il Presidente di Confindustria Puglia, Nicola De Bartolomeo, e il Presidente dei Giovani Imprenditori degli industriali pugliesi, Antonella Pasqualicchio.

CON TAX CREDIT E TAX SHELTER IL CINEMA VOLTA PAGINA

dic 22

L’On. Gabriella Carlucci, Parlamentare del Pdl, ha dichiarato:

“Con l’approvazione del tax credit e del tax shelter da parte della Commissione Europea il cinema italiano può realmente e definitivamente voltare pagina. Si esce finalmente dalla logica del finanziamento pubblico a pioggia e si entra, anche in Italia, nell’era dei capitali privati messi a disposizione di importanti prodotti culturali, giudicati sulla base della qualità e della redditività. Il credito d’imposta per chi investe nel settore cinematografico ed il tax shelter, ovvero la defiscalizzazione degli utili reinvestiti, permetterà di completare quella rivoluzione liberale del comparto iniziata con l’approvazione di un mio specifico emendamento alla Finanziaria del 2007. I ringraziamenti miei personali ed un plauso al Ministro Bondi, al suo staff ministeriale ed al Ministro Frattini per lo straordinario successo ottenuto a livello continentale. Spero che saranno contenti anche coloro che, tra le fila dell’opposizione, hanno sempre criticato la politica del governo Berlusconi in materia.”
 

Cinema: la legge di sistema e la via italiana al Tax Shelter

ott 27

Domani Martedì 28 Ottobre p.v., nell’ambito del Festival del Cinema di Roma, si svolgerà, presso il Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica, il convegno dal titolo: “Cinema: la legge di sistema e la via italiana al Tax Shelter.” Dopo il canonico saluto di benvenuto del Dott. Gaetano Blandini del Ministero per i Beni e le Attività culturali, alle ore 10:00 avrà inizio il primo panel “Cinema: la legge di sistema” al quale, tra gli altri, parteciperanno l’On. Gabriella Carlucci, Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia e membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, l’On. Valentina Aprea, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, il regista Citto Maselli, Carlo Bernaschi dell’Anem, Paolo Protti dell’Anec, Riccardo Tozzi dell’Anica. A partire dalle ore 11:15 l’On. Gabriella Carlucci presiederà il secondo panel dal titolo “La via italiana al Tax Shelter” al quale interverranno Luigi Abete, Presidente della Bnl, Marina Salomon, Amministratore unico Altana spa, Gianmarco Committeri della Tonucci & Partners, Paride De Masi, Amministratore delegato Italgest, Fabiano Fabiani, Presidente dell’Associazione Produttori televisivi, il regista Edoardo Winspeare, Prof. Mario La Torre, Direttore del Master Film art management all’Università di Roma, Massimiliano Raffa, Presidente Giovani Imprenditori di Roma, Alessandro Braca, Presidente Giovani Industriali del Lazio.

L’On. Gabriella Carlucci, principale promotrice dell’evento, ha dichiarato:

“La proposta di legge di sistema, riguardante il riordino del cinema italiano, si pone l’obiettivo di istituire il Centro nazionale per il cinema e l’audiovisivo, facendo tesoro dell’esperienza di quei Paesi europei che considerano la cinematografia uno tra gli strumenti più efficaci per la diffusione della conoscenza della cultura e dei valori di una nazione. Dopo la recente introduzione del tax shelter e del tax credit, fortemente voluti dalla sottoscritta, questa riforma strutturale rappresenta un’ulteriore misura da adottare affinché l’industria cinematografica italiana possa tornare ad essere protagonista nel mercato globale della comunicazione e della produzione artistica. Questa premessa si coniuga perfettamente con la riforma che il cinema pubblico attende ormai da diversi anni, e con l’idea stessa di istituire il Centro Nazionale per il Cinema e l’Audiovisivo. Il modello di “Centro” interviene radicalmente sul sistema attuale, mutando la funzione dello Stato da semplice ente gestore ed erogatore di finanziamenti, in garante di servizi, di strategie di sviluppo e di risorse economiche per l’industria cinematografica. L’istituzione del Centro costituisce altresì l’occasione per procedere alla razionalizzazione ed armonizzazione delle attività del gruppo pubblico operante nel cinema, in ambito produttivo, distributivo, dell’esercizio, promozionale e dell’alta formazione, coniugandone ed integrandone le specificità con l’attività amministrativa della preposta direzione generale del Ministero per i beni e le attività culturali. Scopo del Centro, sulla base del principio di separazione tra indirizzo, controllo e gestione dell’intervento pubblico nell’economia e nella cultura, è di utilizzare in maniera efficiente, efficace e trasparente le risorse che la Repubblica destina allo sviluppo ed alla valorizzazione dell’industria nazionale cinematografica e dell’audiovisivo. L’incontro sarà anche l’occasione per illustrare le enormi possibilità di sviluppo per il settore cinematografico che possono derivare da una massiccia applicazione del tax credit e del tax shelter. Due strumenti utilissimi, una svolta epocale per quanto riguarda il reperimento di fondi da destinare al settore cinematografico. Una grande conquista, per la cui introduzione mi sono battuta strenuamente nelle aule parlamentari, vincendo le resistenze della sinistra, schiava del solito approccio assistenzialista. Due meccanismi virtuosi che se sfruttati efficacemente e nella giusta misura possono costituire il volano per il definitivo rilancio del cinema italiano.”

La legge di sistema e la via italiana al Tax shelter: 28 ottobre a Roma

ott 21

Il giorno Martedì 28 Ottobre p.v., nell’ambito del Festival del Cinema di Roma, si svolgerà, presso il Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica, il convegno dal titolo: “La legge di sistema e la via italiana al Tax Shelter.” Dopo il canonico saluto di benvenuto del Dott. Gaetano Blandini del Ministero per i Beni e le Attività culturali, alle ore 10:00 avrà inizio il primo panel “Cinema: la legge di sistema” al quale, tra gli altri, parteciperanno l’On. Gabriella Carlucci, Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia e membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, l’On. Valentina Aprea, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, il regista Citto Maselli, Carlo Bernaschi dell’Anem, Paolo Protti dell’Anec, Riccardo Tozzi dell’Anica. A partire dalle ore 11:15 l’On. Gabriella Carlucci presiederà il secondo panel dal titolo “La via italiana al Tax Shelter” al quale interverranno Luigi Abete, Presidente della Bnl, Marina Salomon, Amministratore unico Altana spa, Gianmarco Committeri della Tonucci & Partners, Paride De Masi, Amministratore delegato Italgest, Fabiano Fabiani, Presidente dell’Associazione Produttori televisivi, il regista Edoardo Winspeare, Prof. Mario La Torre, Direttore del Master Film art management all’Università di Roma, Massimiliano Raffa, Presidente Giovani Imprenditori di Roma, Alessandro Braca, Presidente Giovani Industriali del Lazio.

L’On. Gabriella Carlucci, principale promotrice dell’evento, ha dichiarato:

“La proposta di legge di sistema, riguardante il riordino del cinema italiano, si pone l’obiettivo di istituire il Centro nazionale per il cinema e l’audiovisivo, facendo tesoro dell’esperienza di quei Paesi europei che considerano la cinematografia uno tra gli strumenti più efficaci per la diffusione della conoscenza della cultura e dei valori di una nazione. Dopo la recente introduzione del tax shelter e del tax credit, fortemente voluti dalla sottoscritta, questa riforma strutturale rappresenta un’ulteriore misura da adottare affinché l’industria cinematografica italiana possa tornare ad essere protagonista nel mercato globale della comunicazione e della produzione artistica. Questa premessa si coniuga perfettamente con la riforma che il cinema pubblico attende ormai da diversi anni, e con l’idea stessa di istituire il Centro Nazionale per il Cinema e l’Audiovisivo. Il modello di “Centro” interviene radicalmente sul sistema attuale, mutando la funzione dello Stato da semplice ente gestore ed erogatore di finanziamenti, in garante di servizi, di strategie di sviluppo e di risorse economiche per l’industria cinematografica. L’istituzione del Centro costituisce altresì l’occasione per procedere alla razionalizzazione ed armonizzazione delle attività del gruppo pubblico operante nel cinema, in ambito produttivo, distributivo, dell’esercizio, promozionale e dell’alta formazione, coniugandone ed integrandone le specificità con l’attività amministrativa della preposta direzione generale del Ministero per i beni e le attività culturali. Scopo del Centro, sulla base del principio di separazione tra indirizzo, controllo e gestione dell’intervento pubblico nell’economia e nella cultura, è di utilizzare in maniera efficiente, efficace e trasparente le risorse che la Repubblica destina allo sviluppo ed alla valorizzazione dell’industria nazionale cinematografica e dell’audiovisivo. L’incontro sarà anche l’occasione per illustrare le enormi possibilità di sviluppo per il settore cinematografico che possono derivare da una massiccia applicazione del tax credit e del tax shelter. Due strumenti utilissimi, una svolta epocale per quanto riguarda il reperimento di fondi da destinare al settore cinematografico. Una grande conquista, per la cui introduzione mi sono battuta strenuamente nelle aule parlamentari, vincendo le resistenze della sinistra, schiava del solito approccio assistenzialista. Due meccanismi virtuosi che se sfruttati efficacemente e nella giusta misura possono costituire il volano per il definitivo rilancio del cinema italiano.”

Il mercante e l’artista

ott 15

Il mercante e l’artistaGli incentivi fiscali al cinema, inseriti dall’onorevole Carlucci nella finanziaria 2008
e spiegati nel suo libro “Il mercante e l’artista” presentato a Roma e Milano, il 18 e 22 luglioil mercante e l'artista

Cinema/Venezia:tax credit e tax shelter per il futuro del settore

set 27

CINEMA/VENEZIA: TAX CREDIT E TAX SHELTER PER IL FUTURO DEL SETTORE

(ASCA) – Roma, 3 set – Alla Mostra di Venezia si parla di tax
credit e tax shelter. Si e’ tenuto oggi allo Spazio Italia
dell’Hotel Excelsior il secondo incontro promosso da
Cinecitta’ Holding dopo il convegno sulla pirateria, dal
titolo ”Tax Credit e Tax Shelter: il modello italiano”  per
parlare dei vantaggi del decreto legge che introduce benefici
fiscali per la produzione cinematografica in Italia. La
legge, frutto della cooperazione tra Ministero dei Beni e
delle Attivita’ Culturali, Ministero delle Finanze e
associazioni di categoria, attende ancora l’approvazione in
ambito comunitario ma si presume possa essere operativa tra
qualche mese.
   Gaetano Blandini ringrazia prima di tutto Rutelli, che e’
stato il primo ad impostare la legge, e soprattutto il
Ministro Bondi e il sottosegretario Gianni Letta, senza i
quali il convegno non avrebbe avuto ragione di esistere, ma
anche gli onorevoli Carlucci e Bordon per il loro
contributo.
   ”La legge e’ uno strumento di sperimentazione – dice
Blandini – se non lo usiamo bene vanifichiamo la lotta di
tutti quelli che hanno partecipato, chi lo usera’ per dei
trucchi sara’ sotto gli occhi del Ministero delle Finanze,
screditando tutti gli altri. Cinecitta’ Holding tra l’altro
si impegna in un monitoraggio delle risorse insieme con
l’Agenzia delle Entrate”.
   Per evitare rischi di disinformazione i presidenti
dell’ANICA Paolo Ferrari e dell’API Angelo Barbagallo
annunciano uno sportello informativo proprio per contrastare
la confusione che ancora c’e’ sulla parte tecnica del
provvedimento che, come ha ricordato il coordinatore del
dibattito Mario La Torre, consiste essenzialmente su due
canali, quello della tax credit, ovvero il credito di
imposta, e la tax shelter, uno scudo fiscale che permette la
detassazione degli utili. Un sistema non piu’ focalizzato
esclusivamente sulla figura del produttore ma che rafforza
tutta la filiera, ovvero anche distribuzione, esercenti e
industrie tecniche.
   Un richiamo alla trasparenza e ad un corretto utilizzo del
sistema e’ arrivato anche da Gian Marco Comitteri (Studio
Tonucci), mentre il Direttore Generale di Rai Cinema Paolo
Del Brocco ha sottolineato come il provvedimento si collochi
nel solco della Legge Urbani e dei vantaggi che questa ha
portato anche ai giovani produttori.
   Sandro Silvestri dell’API ha espresso la soddisfazione
della sua categoria per il fatto che le risorse finanziarie
non siano piu’ a discrezione di una commissione ed ha
auspicato un’apertura del mercato che vada oltre l’attuale
duopolio Rai-Mediaset, cui si sono recentemente aggiunte le
majors americane.
   Presente al convegno anche l’onorevole Gabriella Carlucci
(Pdl) che ricorda come dal suo ingresso in parlamento si sia
battuta per un modello simile a quello dei ”cinematic
shelters” americani contro la cultura europea protezionista:
”Il credito d’imposta – afferma – e’ fondamentale per la
filiera cinematografica, la tax shelter da’ la possibilita’
di reinvestire gli utili: bisogna far cadere i preconcetti
contro i produttori, retaggio di finanziamenti statali
fallimentari degli anni scorsi”.
   L’onorevole Emilia Di Biasi (PD) ha ricordato come tax
credit e tax shelter siano strumenti resi possibili non solo
da Rutelli ma anche dal decreto Bersani sulla
liberalizzazione delle imprese. Auspicato che i controlli in
futuro ci siano si e’ detta preoccupata per il futuro dei
fondi del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo), dopo il
trienni garantito dal fondo Letta.
   Per Riccardo Tozzi (vicepresidente dell’ANICA) i timori di
un cattivo utilizzo del provvedimento sono infondati, non
solo perche’ a suo giudizio e’ stato articolato molto bene,
ma perche’ limita il rischio di sostegno solo ai grandi
produttori: ”Chi ha un film ‘forte’ non vuole sostegni
statali perche’ vuole tenersi il 100% dei profitti. I
capitali in questo modo andranno solo a film con componenti
di rischio, quindi e’ un sistema intrinsecamente
democratico”.
VENEZIA: ANICA, SI APRIRA’ UNO SPORTELLO PER TAX SHELTER

   (ANSA) – VENEZIA, 3 SET – Sara’ creato uno sportello
informativo per orientare i produttori sui dettagli tecnici di
applicazione di tax credit e tax shelter i benefici fiscali per
la produzione delle opere cinematografiche (introdotti nel
maxi-emendamento al decreto fiscale della Finanziaria), per cui
ora si aspetta l’approvazione in ambito comunitario.
   E’ stato annunciato dai presidenti dell’Anica, Paolo Ferrari,
e dell’Api (Autori e produttori indipendenti) Angelo Barbagallo,
nel corso del convegno ‘Tax Credit e Tax Shelter: il modello
italiano’ che si e’ tenuto oggi al Lido. 
   Per Gabriella Carlucci (Pdl) per cui Tax credit e tax shelter
sono due strumenti fondamentali alla filiera cinematografica, e’
importante ‘’superare i preconcetti contro i produttori, frutto
dei finanziamenti statali fallimentari degli anni scorsi”.
Gaetano Blandini, direttore generale Cinema del Ministero per i
Beni e Attivita’ culturali e amministratore unico di Cinecitta’
Holding si augura che, i provvedimenti ”vengano usati bene e
senza trucchi, per non vanificare il lavoro fatto per ottenerli.
Comunque, Cinecitta’ Holding si impegna per un monitoraggio
delle risorse insieme con l’Agenzia delle Entrate”. Fra gli
altri intervenuti all’incontro: il produttori Sandro Silvestri e
Riccardo Tozzi, il Direttore Generale di Rai Cinema Paolo Del
Brocco, Emilia Di Biasi (Pd).

NOMADI, CARLUCCI (PDL); EUROPA ASSOLVE ITALIA: NON DISCRIMINA BAMBINI ROM

(9Colonne) Roma, 4 set – “L’Europa assolve l’Italia dall’accusa di
discriminazioni ai danni dei bambini rom e condanna la sinistra all’ennesima
pessima figura. Il pronunciamento ufficiale della Commissione Europea -
afferma in una nota Gabriella Carlucci, Vicepresidente della Commissione
Bicamerale per l’Infanzia – dimostra che i colleghi dell’opposizione hanno
scatenato una cagnara indegna contro un provvedimento giusto ed equilibrato.
Le impronte prese ai minori nomadi servono semplicemente a dare un’identità ed
un’adeguata tutela ai bambini rom, schiavi in erba, costretti a mendicare ed a
rubare per evitare violenze e soprusi. La Commissione Europea, svergognando
anche altri organi continentali, riconosce pubblicamente che il Governo
italiano non ha violato il diritto comunitario ma soprattutto non ha
calpestato i diritti dei bambini nomadi. Alla luce della dichiarazione
ufficiale della Commissione europea, mi chiedo se il Commissario per i diritti
umani del Consiglio europeo Hammarberg, dopo aver gettato fango sul nostro
Paese con falsità e menzogne, non ritenga opportuno dimettersi”.

Il mercante e l’artista

ago 28

il-tempo-carlucci.pdf       libero-carlucci.pdfil mercante e l’artista

Finanziaria: ripristinati i fondi a favore del cinema

lug 9

Solo qualche giorno fa il ministro della cultura del presunto governo ombra, facente capo a quel che resta del Partito Democratico, gridava allo scandalo per il mancato inserimento nel decreto Tremonti del tax schelter e delle altre agevolazioni all’industria cinematografica.
Come si può verificare dagli atti parlamentari tutti i fondi destinati al cinema e le agevolazioni previste dalla mia legge, tax shelter e tax credit compresi, sono inseriti.
L’appuntamento per tutti è per il prossimo 18 luglio, con il Ministro Bondi e con tutti i rappresentanti del cinema e dell’industria italiana, alla presentazione del mio libro “Il mercante e  l’artista,  la via italiana al tax shelter”, un manuale d’uso per chi vuole investire nel cinema e attrarre capitali, come avevo previsto nell’emendamento della finanziaria scorsa: questi sono fatti. Il resto chiacchiere.

Beni culturali: Settis si deve dimettere

lug 9

“Il Sottosegretario Francesco Giro ha ragione, Salvatore Settis, deve rimettere nelle mani del ministro Bondi il proprio mandato di presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali. Non tanto per aver esercitato il sacrosanto diritto di critica, ma per averlo fatto in sede improprie, inoltre, e questo è molto grave, per aver palesemente dimostrato di non condividere la linea di rilancio delle attività culturali disegnata del Ministro Bondi.
Bondi ha più volte ribadito la necessità d’investire in cultura in tutti i sensi, tanto da essersi battuto per ripristinare i fondi destinati al cinema e per aver sostenuto le agevolazioni all’industria cinematografica attraverso il tax shelter e tax credit.
Questa è la vera rivoluzione di Bondi, aprire ai privati la cultura e renderla un bene redditizio e fruibile da tutti i cittadini, italiani e  del mondo. E’ quello che Settis non ha capito: non è  cosa di poco conto, come di non poco conto è la differenza tra chi è eletto e chi no!”


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