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OSCURARE CANALI TV CON MESSAGGI FUORVIANTI

dic 4

L’On. Gabriella Carlucci è intervenuta oggi a Rimini al WORKSHOP : La tutela del bambino dalla nascita all’adolescenza, organizzato nell’ambito del I Salone della Giustizia. La parlamentare del Pdl, Vicepresidente della Commissione per l’Infanzia, ha presentato i risultati dell’indagine conoscitiva sulla tutela dei minori nei mezzi di comunicazione, svolta dalla Commissione Bicamerale negli ultimi mesi.
 
“La televisione, Internet, i videogiochi, il telefonino costituiscono incredibili opportunità di crescita e di divertimento per i nostri figli ma allo stesso tempo possono originare anche gravissimi pericoli per i minori. Adescamento telematico, modelli comportamentali violenti, cattive abitudini alimentari, sono soltanto alcuni degli effetti collaterali indesiderati dell’uso massiccio, incontrollato e inconsapevole delle nuove tecnologie. La Commissione Bicamerale per l’Infanzia ha audito molti esperti dei diversi settori ed ha individuato molti strumenti, software, norme, sanzioni, utili per combattere e scongiurare questi pericoli. Consigli e strumenti che saranno contenuti nel documento conclusivo che l’organismo parlamentare sta per redigere a conclusione dell’indagine conoscitiva. Per tutelare infanzia e adolescenza dalla cattiva televisione proporrò l’oscuramento dei canali televisivi che inviano messaggi e immagini sbagliate fuorvianti per la formazione della personalità dei minori”

 

QUERELERO’ CHI INFANGA LA MIA IMMAGINE E IL MIO NOME

nov 11

“Ho già dato mandato al mio legale di querelare chiunque infanghi la mia immagine ed il mio nome attraverso ricostruzioni parziali e fantasiose di quanto avvenuto realmente, qualche giorno fa, con gli inviati della trasmissione “Le Iene”. Da stamattina, il sito di un noto quotidiano nazionale ha pubblicato online un’anticipazione del filmato che andrà in onda questa sera nel corso della trasmissione delle “Iene”. Un filmato parziale, costruito e montato con il preciso intento di offrire un’immagine distorta e offensiva della sottoscritta. Nei giorni scorsi ho specificato, attraverso agenzie e dichiarazioni ufficiali, come sono avvenuti realmente i fatti, dichiarando che, quando sono stata  intercettata dalle Iene, mi stavo recando a Montecitorio per votare, dopo aver presenziato ai lavori della Commissione infanzia di cui sono Vicepresidente. Ho riportato anche le statistiche relative ai lavori della Camera e delle Commissioni le quali dimostrano inoppugnabilmente la mia presenza assidua alle sedute dell’aula di Montecitorio e degli organi interni. Ma evidentemente non è bastato. Lo stesso programma “le Iene” nel pieno rispetto del diritto di cronaca e del diritto dei telespettatori ad essere informati correttamente, mi ha offerto uno spazio affinchè io potessi esporre liberamente e compiutamente la mia versione dei fatti. Intervista che andrà in onda stasera nel corso del programma e che ristabilirà certamente la verità.”

TV: I PEDIATRI DENUNCIANO EFFETTI DEVASTANTI PER BAMBINI

nov 6

“I dati presentati oggi dalla Società Italiana di Pediatria in Commissione Infanzia, relativi agli effetti prodotti dalla televisione sui comportamenti degli adolescenti di età compresa tra i 12 ed i 14 anni, sono davvero preoccupanti. Un terzo dei ragazzi guarda la televisione per più di tre ore nell’arco della giornata, comportamento favorito anche dalla presenza della televisione in camera da letto nel 67% dei casi e dalla cattiva abitudine di guardare la televisione mentre si mangia, addirittura nell’87% dei casi analizzati. Il tempo trascorso davanti alla Tv ha una stretta correlazione con le cattive abitudini alimentari. Chi guarda molta televisione consuma più merendine e meno verdura, beve alcol e fuma sigarette, con gravi danni per la salute delle giovani generazioni. Anche la predisposizione alla violenza ed al bullismo aumenta con il crescere del tempo trascorso davanti al televisore. Una volta di più, la televisione, certa televisione, si conferma cattiva maestra e nemica dei giusti comportamenti, personali ed alimentari. E se ciò è perdonabile quando sono gli adulti ad esserne vittima, risulta assolutamente inaccettabile quando le vittime sono i giovani e le loro abitudini. Condivido alcune proposte presentate dalla Società italiana di pediatria, come ad esempio il divieto di pubblicizzare alimenti durante le trasmissioni dedicate ai bambini o quella di oscurare le trasmissioni e le televisioni che non rispettano i bambini. Considero questi strumenti adeguati e proporzionati per contenere ed eliminare gli effetti devastanti della televisione sulle vite e sulla salute dei nostri figli.”


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